Arriva in Italia Amazon Echo Show

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Un nuovo dispositivo elettronico realizzato da Amazon è pronto a fare la propria comparsa nelle case degli italiani: si tratta di Echo Show ed è un ibrido fra smart speaker e schermo interattivo.

Di fatto Echo Show combina le opportunità offerte da Alexa, grazie a ben 8 microfoni con tecnologia beam-forming che isolano il rumore di fondo, con la possibilità di visualizzare i contenuti su uno schermo da 10 pollici: pensato soprattutto per l’uso in cucina come aiuto per chi intende cimentarsi in ricette più o meno complesse, il nuovo dispositivo è in realtà estremamente versatile.

Sullo schermo è possibile infatti guardare le ultime notizie, fare videochiamate con Alexa, riprodurre musica o, tramite un’apposita interfaccia, permettere di vedere chi sta suonando alla porta senza recarsi allo schermo del proprio videocitofono: quando il campanello suona, o viene rilevato un movimento dalla telecamera apposta all’ingresso, basta chiedere ad Alexa di mostrare chi c’è alla porta per avviare una conversazione senza doverla aprire.

Echo Show può essere inoltre utilizzato per organizzare le attività domestiche come impostare un timer per la cucina e vederne il countdown ma anche guardare la propria agenda appuntamenti o visualizzare la lista della spesa o degli ingredienti in una ricetta.

Echo Show è perfetto anche per l’intrattenimento: può essere utilizzato per riprodurre musica con il supporto integrato ad Amazon Music, Spotify Premium, Deezer e alle radio in streaming attraverso le Skill di RTL 102.5, Radio Deejay, Radio 105, RDS, Radio Italia, Radio Kiss Kiss.

Inoltre può essere impiegato insieme ad Amazon Prime per guardare film e programmi TV. Amazon Echo Show ha già avuto il suo debutto, nell’ormai lontano 2017, ma ora giunge in Italia in una seconda versione opportunamente riveduta e corretta al costo di 229,99 euro da oggi prenotabile tramite l’apposita sezione del sito di Amazon: le spedizioni inizieranno il 27 febbraio.

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Amazon scommette sull’agroalimentare italiano

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Amazon scommette sull’agroalimentare e avvia l’iniziativa dedicata alle aziende della filiera dell’agrifood per rendere più semplice il rapporto fra fornitore e cliente finale.

Da oggi infatti i vantaggi di Amazon Prime Now si allargano anche alle imprese dell’agroalimentare fornendo, oltre ai vantaggi di una consegna veloce, anche specifici strumenti di business intelligence per migliorare l’efficacia delle aziende che aderiranno al programma “Start-up e piccoli produttori” presentato in data odierna a Milano

Tale iniziativa è accessibile alle aziende dell’agroalimentare che soddisfino almeno due dei requisiti seguenti: la società deve essere di recente costituzione (entro i cinque anni), deve avere un fatturato dell’ultimo esercizio inferiore ai dieci milioni di euro e vendere prodotti 100% italiani con produzione in Italia.

Qualora l’impresa rispetti queste caratteristiche può candidarsi ad aderire al programma di Amazon che si occuperà di promuovere e far conoscere le eccellenze alimentari dei produttori ai clienti Prime dell’area di Milano con consegne rapide attive dalle otto di mattina a mezzanotte, sette giorni su sette.

Produttori e start-up che potranno partecipare al nuovo programma di Amazon avranno a disposizione tre settimane di presenza su Prime Now nell’area milanese oltre ad una serie di strumenti, utili ai fini di marketing e di business intelligence, per avere visibilità sul sito e sull’app del programma.

Durante questo periodo il fornitore sarà in grado di monitorare l’apprezzamento dei propri prodotti da parte dei clienti Amazon per poi decidere se continuare l’esperienza o meno. Tra i primi partecipanti all’iniziativa ci sono il produttore di olio extra vergine d’oliva pugliese Frantoio Muraglia, la torrefazione biologica siciliana Morettino, la startup My Cooking Box, l’azienda pugliese che produce zuppe e vellutate Pralina e Sabadì, un produttore di cioccolato di Modica.

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FS Italiane e Legambiente portano l’innovazione in tutta Italia

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FS Italiane e Legambiente hanno avviato un interessante progetto per presentare startup e iniziative innovative in materia di tutela ambientale e mobilità sostenibile attraverso un viaggio di presentazione che percorre tutta la Penisola.

A partire dal 18 febbraio e fino al 5 di aprile, un convoglio ferroviario ambientalista porterà le idee in viaggio per l’Italia: il treno verde ha lo scopo di diffondere le tecnologie innovative ideate per migliorare la sostenibilità dei processi industriali e garantire alle nuove generazioni un modo dove l’ambiente sia adeguatamente valorizzato.

Fra le iniziative a bordo vi sono le soluzioni per la tutela ambientale e lo sviluppo della mobilità elettrica: si tratta di idee realizzate sia da dipendenti del Gruppo FS attraverso un processo di selezione sia da aziende esterne.

Il percorso del treno si snoda attraverso 12 tappe di cui la prima a Palermo, dove il Treno Verde sosterà dal 18 al 20 febbraio: verranno presentate start up come Twentyforty, che offre soluzioni per la ricarica immediata e completa delle biciclette elettriche, oppure Nugo, che offre soluzioni per la mobilità intermodale ossia per l’acquisto in un’unica transazione di soluzioni di viaggio integrate sulla base di diverse modalità di trasporto.

L’iniziativa di Treno Verde è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare allo scopo di disegnare un futuro con mobilità a zero emissioni puntando sull’intermodalità e sull’elettrico.

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Leonardo presenta AeroTech Campus

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Leonardo, in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli, ha presentato oggi AeroTech Campus, un nuovo hub per l’innovazione tecnologia nel settore avionico e delle aerostrutture.

Si tratta a tutti gli effetti di un nuovo incubatore in un ambito dove la capacità di progettazione e di ricerca italiane possono sicuramente rappresentare un valore aggiunto: il progetto viene inoltre avviato presso lo stabilimento di Leonardo a Pomigliano d’Arco, un messaggio di rilancio del settore aeronautico del Mezzogiorno d’Italia.

L’iniziativa prevede, oltre alla creazione del polo di ricerca e incubazione, anche la reingegnerizzazione dei processi produttivi del sito di Pomigliano d’Arco.

AeroTech Campus, il rilancio per l’avionica nel Sud Italia

Nella sua complessità, l’operazione punta a garantire la creazione di un ecosistema dedicato all’avionica dove ricercatori, sviluppatori e nuovi team imprenditoriali possono sviluppare tecnologie di frontiera che possano anche aiutare Leonardo a consolidare l’attuale posizione di leadership di mercato.

Nel mondo del futuro infatti Leonardo si candida a giocare un ruolo cruciale per il rilancio competitivo del sistema Italia con un programma coerente di investimenti che portino a scoprire ed esaltare i talenti impegnati nella progettazione e realizzazione di aerostrutture innovative.

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Smart City, il Comune di Novara accelera la trasformazione digitale

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Il Comune di Novara ha presentato i nuovi servizi in fase di implementazione per rendere la città una smart city: partner del progetto è TIM con cui è in vigore un accordo per la rivoluzione digitale che interessa la città.

In seguito alla presentazione che ha coinvolto il Sindaco di Novara e i responsabile del colosso delle telecomunicazioni il Comune si appresta a rendere operative diverse soluzioni relative alla sicurezza, al controllo del territorio al turismo e alla valorizzazione degli spazi comunali.

Queste attività sono ovviamente fortemente integrate con altissima tecnologia e una connettività di alto profilo necessaria a metterle in comunicazione fra loro e con i centri di controllo individuati dall’Amministrazione.

Grazie a questa iniziativa la città diventa più vivibile, consentendo un migliore e più efficiente accesso all’offerta turistica e culturale; il turismo digitale non è l’unica direttrice di intervento, l’obiettivo è infatti anche quello di accelerare la transizione al digitale di Novara e delle diverse comunità che la popolano come quelle degli studenti dell’Università del Piemonte Orientale.

Nel concreto, l’intervento di TIM riguarda la messa in disponibilità dell’Amministrazione di una serie di applicazioni multicanale e multipiattaforma per i settori del turismo, della cultura e della sicurezza: fra queste un’applicazione mobile per fornire informazioni sulle varie iniziative turistico-culturali e di ticketing per l’accesso e la fruizione dei servizi museali e culturali della città ma anche per la promozione e l’utilizzo di sale e spazi messe a disposizione dalle strutture comunali.

La piattaforma consente anche di inviare segnalazioni e ricevere feedback direttamente dall’Amministrazione.

A questo si aggiunge un sistema software in grado di pilotare e rendere più smart la rete di videosorveglianza comunale. Queste soluzioni sono inoltre interfacciate con il sistema TIM City Forecast, che sfrutta l’analisi dei Big Data raccolti tramite gli strumenti di acquisizione dei dati negli ambiti del turismo, della cultura e della sicurezza del territorio per generare delle statistiche dinamiche ricaricate ogni 15 minuti per mappare gli spostamenti dei flussi di abitanti e visitatori, prevedere il volume delle persone e capire quali siano le aree su cui occorra intervenire sia in termini di ricettività turistica che di sicurezza.

Maggiori informazioni sul comunicato stampa di TIM e sul sito del Comune.

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A Pesaro arriva il planetario digitale

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A Pesaro ha ufficialmente aperto al pubblico il planetario digitale, una struttura in grado di simulare fino a 120mila stelle.

L’inaugurazione è avvenuta con due classi di quinta elementare della scuole Carducci e Manzi che hanno potuto godersi lo spettacolo all’interno della cupola che è stata allestita, provvisoriamente, presso il cortile di Palazzo Mazzolari Mosca.

Il planetario rappresenta una grande opportunità per la diffusione della didattica attinente al mondo dello spazio: all’interno della cupola dal diametro di sette metri, un ambiente multimediale permette di studiare le regioni della volta celeste potendo osservare pianeti, nebulose e galassie grazie agli effetti tridimensionali e aiutati da un’apposita voce guida in grado di illustrare ciò che l’utente sta visualizzando.

Accedere al planetario è semplice, è sufficiente recarsi alla struttura nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì mattina tramite prenotazione, il venerdì pomeriggio dalle 15 alle 19 e infine il sabato e la domenica dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Le proiezioni durano circa 20 minuti e si tengono ogni mezz’ora con un costo di 5 euro, ridotto a 3 euro per i bambini di 7-19 anni e per i possessori di Card Pesaro Cult e del biglietto unico Pesaro Musei.

Maggiori informazioni direttamente qui.

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ARIADNEplus, l’archeologia incontra il digitale

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Con una tre giorni dedicata presso il PIN, il Polo Universitario della città di Prato, è stato ufficialmente presentato il progetto ARIADNEplus, l’iniziativa che intende costruire una piattaforma in grado di integrare i dati provenienti dalle indagini archeologiche relative a siti, monumenti e reperti in Europa e nel resto del mondo.

ARIADNEplus è l’estensione del progetto ARIADNE che è stata concepita per allargare il perimetro geografico e tematico dell’iniziativa: entrano infatti a farne parte Israele, Argentina, Giappone e Stati Uniti.

ARIADNEplus organizza digitalmente i dati archeologici

Con ARIADNEplus si crea una rete digitale di nodi (peer) in grado di condividere dati relativi a rilievi archeologici che vengono salvati in un enorme database digitale a libero accesso: i ricercatori potranno quindi attingervi e riutilizzare le informazioni per rispondere a nuovi quesiti o guidare ulteriori campagne sperimentali in grado di arricchire il patrimonio informativo archeologico internazionale.

Le informazioni condivise vengono normalizzate e rese fruibili grazie alla definizione di un linguaggio comune per la descrizione dei dati poiché i soggetti coinvolti appartengono a varie tipologie come centri di restauro, dipartimenti di archeologia, accademie, associazioni e altre istituzioni: tutti contribuiscono al processo per la codifica comune. L’iniziativa è possibile grazie ad una cordata di partner fra cui l’INFN con la sua rete dedicata ai beni culturali CHNet.

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Trento Smart City Labs, alla scoperta dei servizi digitali disponibili a Trento

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Conoscere e toccare con mano i servizi digitali offerti dalla città di Trento: è questo l’obiettivo di Trento Smart City Labs, un’iniziativa promozionale itinerante che consente ai cittadini di incontrare sul territorio dei facilitatori digitali in grado di presentare le opportunità offerte dalla tecnologia adottate dall’Amministrazione.

Trento Smart City Labs è un laboratorio formativo itinerante contraddistinto da una serie di appuntamenti calendarizzati nelle varie circoscrizioni cittadine per far scoprire la tecnologia: dalle possibilità garantite da Trento in qualità di smart city ai servizi digitali disponibili per dialogare con il Comune.

Il secondo appuntamento si tiene domani, venerdì 15 febbraio, presso la Circoscrizione Oltrefersina: il team di Trento Smart City sarà a disposizione per fornire al cittadino tutte le informazioni necessarie per l’utilizzo delle app e dei servizi smart esistenti in città.

Oltre ad essere a tutti gli effetti un info point, l’evento itinerante si presta alla presentazione interattiva di app e servizi tramite un gioco interattivo al termine del quale si possono vincere dei premi: per partecipare è necessario iscriversi tramite l’apposita pagina Eventbrite. La partecipazione all’evento di Trento Smart City Labs è gratuita previa iscrizione.

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Matera, 5G e digitale al servizio della cultura

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La cultura splende a Matera grazie alla tecnologia: TIM, Fastweb e Huawei hanno permesso infatti di vedere in anteprima le opportunità offerte dalle tecnologie basate sulla rete di nuova generazione 5G.

Durante una presentazione presso la Camera dei Deputati a Roma infatti, è stato possibile osservare delle copie digitali perfettamente realistiche ottenute tramite l’uso della realtà virtuale abbinata alla capacità trasmissiva della rete 5G che è in corso di sperimentazione a Matera e in altre selezionate città italiane.

Il 5G è una tecnologia abilitante

Il 5G infatti è lo strumento che, insieme alla realtà virtuale, permette un’esperienza coinvolgente di turismo digitale che, nel caso di Matera, consente di visitare le riproduzoni dettagliate e realistiche dei monumenti della città dei Sassi.

Durante la dimostrazione è stato possibile così visualizzare la pietra delle chiese rupestri come San Nicola dei Greci, la Madonna delle virtù e la Cripta del peccato originale.

Il visitatore può muoversi liberamente tra le sale e le navate scavate nella roccia illuminando con una speciale torcia virtuale gli affreschi alto-medievali ma anche interagire con un assistente virtuale in grado di descrivere i monumenti e rispondere alle domande del visitatore.

Si tratta di una delle 70 prove sul campo della sperimentazione in corso tra Bari e Matera che risponde appunto al progetto BariMatera5G di cui si occupano TIM, Fastweb e Huawei, su mandato del MiSE. Matera ha inaugurato da poco l’anno in cui riveste il ruolo di capitale europea e l’intenzione è quella di fare del digitale uno dei cardini dell’esperienza dei visitatori, venendo incontro anche alle necessità delle persone che, per esempio, per problemi di mobilità non possono apprezzare i tesori cittadini.

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La rete digitale di EmiLib si estende

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La rete digitale di EmiLib, il portale di risorse digitali accessibile a tutti gli utenti delle province emiliane, si allarga includendo il polo bibliotecario di Modena e Ferrara.

Sale così ad oltre 600 il numero di biblioteche, su base regionale, che possono fruire del servizio del portale di EmiLib realizzato in collaborazione con l’IBC (Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna) e disponibile ad un bacino totale di oltre 3.300.000 utenti.

Nel solo 2018 sono stati 3.575 i nuovi utenti delle biblioteche di Modena che hanno avuto accesso a EmiLib rendendo la provincia di Modena il polo bibliotecario con maggior numero di nuovi utenti attivati che hanno generato nell’anno passato quasi 21.000 prestiti digitali di ebook che, nel solo mese di gennaio, hanno superato quota 2.000.

I numeri sono in costante aumento basti pensare che in due mesi viene effettuato lo stesso numero di prestiti digitali che erano realizzati nell’intero anno 2016.

Oltre ai prestiti digitali, un altro servizio fondamentale accessibile dal portale EmiLib è la consultazione dell’emeroteca digitale ovvero dell’archivio di quotidiani locali e nazionali e riviste: basti pensare che nel 2018 le consultazioni per la provincia di Modena sono state circa 274 mila su poco meno di 1 milione duecento mila realizzate in tutto il portale EmiLib.

L’accesso ad EmiLib è gratuito per gli utenti, è sufficiente essere in possesso di un abbonamento attivo al sistema bibliotecario o le credenziali MLOL o dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

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