Il Comune di Siracusa porta online il Piano particolareggiato della Borgata

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Il Comune di Siracusa continua ad investire risorse nella propria trasformazione digitale e affronta il tema degli strumenti digitali di pianificazione territoriale.

Dopo un accurato lavoro effettuato dal personale competente sulle tavole grafiche e sui regolamenti vigenti, l’Amministrazione ha portato online il piano particolareggiato della Borgata.

La digitalizzazione delle mappature è consultabile sul sito istituzionale del Comune e permette, in assoluta trasparenza, di reperire le informazioni inerenti al Piano particolareggiato della Borgata.

Si tratta di un’innovazione che ha richiesto un’attesa di tredici anni e che rappresenta un importante passo avanti in termini di semplificazione: l’elaborazione digitale si aggiunge alla pubblicazione già avvenuta del Piano particolareggiato di Ortigia.

La digitalizzazione mette in condizione i cittadini di accedere alle informazioni desiderate e potersi relazionare con la PA in modo diretto e disintermediato grazie alle possibilità offerte dal web con l’indubbio vantaggio di semplificare il lavoro dei tecnici e dei professionisti che potranno evitare code agli sportelli garantendo una maggiore efficienza sistemica.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa.

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A Lucca arriva il libretto pediatrico digitale

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Nei punti nascita di Lucca e Barga parte un progetto destinato ad essere esteso a tutti gli altri ospedali del territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest: dall’ospedale San Luca infatti parte il libretto pediatrico digitale.

Si tratta di una piattaforma che permette di tenere traccia delle vaccinazioni dei propri bambini ma anche effettuare la prenotazione online degli appuntamenti con il pediatra e mantenere lo storico delle visite e relativi appunti affinché, in caso di modifica del pediatra, si possa ricostruire la storia sanitaria dei piccoli pazienti.

Il libretto pediatrico digitale, realizzato tramite il software VPNascite, rappresenta il primo progetto di dematerializzazione del percorso nascita, inclusi gli atti dichiarativi di avvenuta nascita con i riferimenti genitoriali, che viene conservato dall’azienda sanitaria locale in modo interamente digitale con il conseguente invio all’anagrafe del comune di residenza.

In questo modo viene pensionata la tradizionale raccomandata cartacea rispettando così i principi che ispirano le azioni per la transizione al digitale.

Il nuovo sistema non solo velocizza la procedura di registrazione all’anagrafe comunale ma permette di effettuare una serie di operazioni utili all’interscambio informativo fra medici e genitori nel rispetto della privacy dei nuovi nati: a integrare ulteriormente di funzionalità il sistema vi è inoltre la possibilità di effettuare la prenotazione online dei vaccini con la creazione di un’agenda virtuale sulla quale i genitori potranno operare le scelte più opportune in termini di vaccinazioni ed essere avvisati in prossimità della data prescelta per effettuare l’attività preventiva.

Nel prossimo futuro il sistema verrà inoltre interfacciato con il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE).

Così facendo si stima di poter gestire in maniera adeguata gli oltre 6.000 parti annui che avvengono sul territorio dell’Asl nord ovest.

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In aumento gli italiani che trascorrono il proprio tempo online

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L’Italia vanta quasi 50 milioni di accessi ad internet su base giornaliera di cui 45 milioni da dispositivi mobile come smartphone e tablet: questo è uno dei dati che emergono dalla nona edizione della ricerca “Digital 2020“, l’analisi realizzata da We Are Social in collaborazione con Hootsuite.

Non solo, gli utenti italiani trascorrono in media 6 ore al giorno di cui, in media, 1 ora e 57 minuti vengono impiegati per l’utilizzo di social network.

Internet è il luogo primario dove reperire informazioni ma uno dei motivi principali per cui le persone si collegano è l’intrattenimento: il 92% degli utenti guarda contenuti video, il 34% vlog, il 57% ascolta musica in streaming, il 39% web radio e il 23% podcast.

Fra i campi applicativi in emersione c’è l’uso dei servizi controllati con la voce, tipicamente gli assistenti vocali: il 35% degli utenti ne utilizza almeno uno.

Anche i dispositivi indossabili riscuotono un significativo successo: il 15% degli utenti possiede uno smartwatch o un altro wearable triplicando così i numeri che risalgono all’anno scorso.

Il 94% degli italiani ha uno smartphone che viene impiegato soprattutto app di messaggistica (92%), per l’intrattenimento e la fruizione di contenuti video (73%) quindi per l’ascolto di musica (52%) e per lo shopping (68%) e il gaming (43%).

Circa le piattaforme utilizzate, la più frequentata è YouTube seguita dalle app appartenenti alla famiglia di Facebook anche se è in rapido aumento TikTok, la piattaforma social che globalmente ha con 800 milioni di utenti attivi al mese di cui 300milioni fuori dalla Cina.

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Operazione Risorgimento Digitale, nuovi partner rafforzano l’iniziativa per l’inclusione digitale

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Da quando TIM, in novembre, ha avviato il percorso dell’Operazione Risorgimento Digitale, l’iniziativa itinerante per la diffusione delle competenze digitali tra cittadini, si è assistito ad un grande fermento dovuto al fatto che l’alfabetizzazione digitale è sicuramente una necessità per la piena trasformazione digitale del nostro Paese.

Infatti, considerando la difficoltà da parte di una fetta importante della popolazione di essere inclusa digitalmente, ossia di poter cogliere le opportunità offerte da digitale, appare chiaro che qualsiasi iniziativa che possa moltiplicare i fruitori dei servizi digitali erogati dalla Pubblica Amministrazione sia da considerare come prioritaria.

In tal senso è orientato anche il progetto Casa Digitale attivo nella Provincia di Monza e Brianza che ha i suoi natali ben prima della lodevole iniziativa di TIM e che sta, a sua volta, macinando successi.

L’importanza dell’inclusione digitale è tale che, sulla base dei successi raggiunti sino ad ora dall’Operazione Risorgimento Digitale, TIM è riuscita a raccogliere 20 nuovi partner provenienti da vari settori che vanno dall’industria al mondo dell’associazionismo di categoria passano per il Terzo Settore e le Istituzioni.

Le nuove realtà salite a bordo del progetto sono: Google, Cisco, Hewlett Packard Enterprise, Huawei, Zte, Lenovo, Samsung, Nokia, Ericsson, Accenture, Engineering, Ntt Data, Dell, Qualcomm, Oppo, Sap, Adobe, Manpower, Xiaomi, Arthur D. Little, PwC (PricewaterhouseCoopers), Bcg (Boston Consulting Group), oltre a Inwitt e Olivetti.

I nuovi partner contribuiranno al percorso di trasformazione digitale del Paese, mettendo a disposizione competenze e know-how specifici.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa.

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Safer Internet Day, oggi si celebra la giornata mondiale per la sicurezza in rete

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Come ogni anno ricorre una data importante per l’uso consapevole della rete: si celebra oggi infatti il Safer Internet Day (SID), la giornata mondiale per la sicurezza in rete istituita e promossa dalla Commissione Europea.

Lo scopo è quello di far riflettere le persone, in particolare i giovani e gli studenti, sull’uso consapevole della rete e sul ruolo attivo di ciascuno per contribuire a rendere internet un luogo positivo e sicuro: non a caso il motto dell’edizione del 2020 è “Insieme per una internet migliore”.

La celebrazione consiste in una serie di iniziative in tutta Italia volte a sensibilizzare le persone sul tema della sicurezza in rete.

ll Ministero dell’Istruzione è coordinatore del Safer Internet Centre italiano, il centro italiano per la sicurezza in Rete, che ha il compito di promuovere e supportare eventi a carattere locale su tutto il territorio nazionale insieme all’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, la Polizia di Stato, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, gli Atenei di Firenze e l’Università La Sapienza di Roma ma anche Save the Children Italia, SOS il Telefono Azzurro, la cooperativa EDI onlus, Skuola.net, l’Agenzia di stampa DIRE e l’Ente Autonomo Giffoni Experience.

Fra i temi affrontanti vi sono il bullismo e cyberbullismo identificati come piaghe da contrastare con un lavoro di squadra fra le scuole, le famiglie, le associazioni e le istituzioni che si occupano di questi temi: a tale proposito sicuramente un programma diffuso di educazione digitale può aiutare a combattere il fenomeno grazie a comportamenti migliori.

Per tutte le scuole che vogliono partecipare alla celebrazione del Safer Internet Day 2020 è possibile caricare online i propri eventi da realizzare per la giornata del SID ma anche durante tutto il mese fino all’11 marzo sul sito dedicato.

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In partenza la seconda edizione dei Torino Digital Days

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La seconda edizione dei Torino Digital Days torna dal giorno 11 al 15 di febbraio con ben cinque giorni dedicati a talk, laboratori, mostre e workshop gratuiti e aperti a tutti legati al tema della tecnologia, del digitale e del futuro.

Ospitati in diverse location della città, gli eventi puntano ad esaltare la connessione fra mondo fisico e digitale per migliorare e facilitare la comprensione dell’impatto della trasformazione digitale sulla società ma anche per scoprire le opportunità che l’innovazione prospetta.

Tutti, a maggior ragione anche i non addetti ai lavori, tramite i Torino Digital Days possono acquisire gli strumenti necessari per interpretare al meglio il cambiamento che la tecnologia offre confrontandosi con le realtà presenti sul territorio che stanno sviluppando nel concreto idee e progetti in diversi ambiti.

Il programma completo della manifestazione è disponibile qui.

Torino Digital Days è un progetto di Gruppo Glebb&Metzger e Bonobo Events con il supporto della Camera di commercio di Torino e il patrocinio di Città di Torino, Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale di Torino e Club della Comunicazione d’Impresa.

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SPID, nuovi dettagli sul passaggio di consegne al Viminale

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La partita per il passaggio di SPID alla competenza statale non è ancora definitivamente chiusa nonostante la direzione si stata tracciata: vi sono però nuovi dettagli circa il passaggio di competenza che dovrebbe avvenire nei prossimi mesi.

Avevamo già indicato che, in seguito ad un cambiamento della visione strategica (secondo noi auspicabile), con il 2020 lo Stato sarebbe subentrato ai 9 Identity Provider, fra cui Poste Italiane finora il principale erogatore, nella gestione di SPID e nella consegna ai cittadini delle identità digitali.

L’emendamento del Governo che doveva regolare il passaggio però ha avuto un percorso piuttosto tortuoso tanto da non essere mai stato depositato ufficialmente: ora però, con un subemendamento, è stata esplicitamente richiamata la modifica che prevede che la gestione del sistema sia affidata al Ministero dell’Interno sul modello della Carta di identità elettronica (CIE).

Gli attori individuati per garantire la transizione al nuovo modello sono il Dipartimento per la Trasformazione digitale per le funzioni di coordinamento dei profili di integrazione e reingegnerizzazione mentre il Poligrafico e Zecca dello Stato si occuperà della realizzazione e dell’esercizio del sistema e PagoPA fornirà servizi informatici per lo sviluppo e l’implementazione.

Le attuali convenzioni con gli Identity Provider saranno mantenute in vigore fino alla naturale scadenza prevista e non potranno essere estese; anche il CAD, ossia il Codice dell’Amministrazione Digitale, subisce un deciso snellimento per agevolare le procedure connesse alla gestione dell’identità digitale.

La necessità di centralizzare gli asset strategici digitali del Paese sta infatti determinando una progressiva riorganizzazione delle scelte effettuate sino ad ora, fra cui la gestione dell’identità digitale che, insieme ad ANPR, è uno dei tasselli fondamentali per il rilancio del Paese.

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Il carcere di Opera diventa un laboratorio per la diffusione di competenze digitali ai detenuti

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Grazie all’accordo fra TIM e il Ministero della Giustizia, il carcere di Opera diventa un luogo dove i detenuti potranno acquisire competenze digitali utili al loro reinserimento nella società.

Nello specifico lo staff preposto da TIM per l’iniziativa si occuperà di fornire alle persone detenute formazione ed esperienze professionali adatte ad affrontare il mercato del lavoro riducendo i fattori di disagio sociale.

I detenuti potranno quindi imparare nuove abilità e avranno l’opportunità di svolgere un vero lavoro nel corso del periodo di detenzione innescando il conseguente sviluppo e progresso sociale.

Gli interventi formativi si articolano attorno all’apprendimento di contenuti e tecniche idonei ad erogare assistenza tecnica sui prodotti di rete fissa commercializzati da TIM.

Dopo una fase iniziale di selezione dei candidati idonei, scelti tra quelli a bassa pericolosità e con pene ridotte, è previsto un periodo di formazione professionale alle competenze digitali più richieste dal mercato del lavoro e allineate con i trend di sviluppo della tecnologia.

Alla formazione seguirà un periodo di affiancamento finalizzato a rendere i detenuti indipendenti nello svolgimento dell’attività di assistenza tecnica.

Si tratta di un percorso di responsabilità sociale che fonde la cultura dell’integrazione con quella del digitale in quanto si perseguono sia la piena inclusione digitale che quella sociale promuovendo una società più sicura, coesa e impegnata ad agevolare il pieno reinserimento dei detenuti.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa.

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Il Comune di Crema porta online i servizi anagrafici

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Il Comune di Crema abbraccia la rivoluzione digitale e attiva alcuni importanti servizi digitali per la popolazione affinché il cittadino possa fruire dell’anagrafe comodamente da casa.

I residenti infatti possono ora scaricare e stampare o inviare tramite mail, vari tipi di certificati senza recarsi fisicamente allo sportello in piazza Duomo.

Si tratta di un evidente salto di qualità nel servizio offerto ai cittadini reso possibile anche dal processo di collegamento dell’anagrafe del Comune di Crema all’interno dell’ANPR, l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, che consente il massimo controllo e coerenza dei dati anagrafici della cittadinanza oltre a garantire l’interoperabilità fra banche dati.

Ogni cittadino può quindi collegarsi al sito comunecrema.it e recarsi nella sezione Rilascio certificati per accedere ai propri dati e a quelli dei figli minori conviventi.

Per effettuare l’ingresso nel sistema è necessario autenticarsi tramite le credenziali dell’identità digitale SPID o, alternativamente e fino a quando verrà supportata, tramite la Carta Regionale dei Servizi.

Con pochi clic è possibile produrre autocertificazioni e ottenere certificati anagrafici, di stato civile ed elettorale.

Ove sia prevista la marca da bollo è sufficiente copiare il numero di serie della marca da bollo comprata sul modulo per poi scaricare il documento e stamparlo comodamente da casa.

Lo sportello anagrafe rimane comunque aperto per garantire la possibilità di scelta al cittadino e rendere più morbida la transizione al digitale.

A breve, con la medesima modalità, verranno resi disponibi i servizi di bollo virtuale, il domicilio digitale e la possibilità per i cittadini di prenotare spazi pubblici, vedere in tempo reale le disponibilità delle sale, prenotare campi o palestre e pagare immediatamente quanto dovuto tramite il sistema PagoPA.

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Al Politecnico di Torino parte la Vodafone IoT Academy

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Gli ingegneri del Politecnico di Torino hanno una nuova opportunità per la propria formazione lavorativa in ambito digitale: grazie all’impegno di Vodafone Italia e del Politecnico di Torino è stata inaugurata oggi la prima Academy IoT per fornire nuove competenze legate al mondo dei dispositivi connessi e delle nuove metodologie per la creazione di valore da applicare alla progettazione di soluzioni digitali per città e imprese.

La Vodafone IoT Academy è uno specifico percorso di formazione che garantisce a 30 studenti circa 6 mesi di corsi formativi che prevedono l’alternanza di lezioni tradizionali, seminari e momenti progettuali per la realizzazione di soluzioni applicative che utilizzano la tecnologia IoT applicata a progetti dedicati, fra gli altri, a smart city, mobilità intelligente ed e-health.

La trasformazione digitale infatti richiede competenze sempre più contaminate dall’esperienza operativa delle realtà impegnate a fornire infrastrutture digitali per rendere possibile la quarta rivoluzione industriale.

Nel mondo già ora esistono 94 milioni di oggetti connessi di cui 11 milioni solo in Italia: è uno scenario che suggerisce l’importanza che riveste l’IoT nel miglioramento dell’efficienza dei processi produttivi ma anche nello sviluppo di nuovi modelli di business.

Maggiori informazioni sul sito del Politecnico di Torino o nell’apposita locandina.

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