La Regione Emilia-Romagna collabora con il Giappone su big data e intelligenza artificiale

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La Regione Emilia-Romagna ha avviato una collaborazione diretta con il Giappone e, in particolare, con la Prefettura di Ibaraki e l’Università di Tsukuba sui temi dei Big Data e sull’intelligenza artificiale.

L’intento è lanciare una serie di iniziative da cui possano scaturire nuove opportunità per imprese, università, centri di ricerca su salute e scienze della vita, mobilità ed ambiente: applicando infatti Big Data e intelligenza artificiale a questi ambiti, l’Emilia-Romagna intende rafforzare il proprio ruolo di Data Valley nazionale mettendo al centro i bisogni della collettività e dei territori.

A poche settimane dalla sottoscrizione della dichiarazione Regions for global sustainable development, quello con la Prefettura di Ibaraki e l’Università di Tsukuba è un accordo che proietta l’Emilia-Romagna come punto di riferimento a livello nazionale ed europeo nel settore del calcolo ad alte prestazioni e snodo internazionale del sistema della conoscenza.

Ad oggi in Emilia-Romagna si concentra il 70% della capacità di calcolo e di storage nazionale, con migliaia di ricercatori coinvolti, che la elegge di fatto una Data Valley di respiro europeo. Maggiori informazioni nel comunicato stampa presente sul sito di Regione Emilia-Romagna.

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SPID, il Comune di Reggio Emilia attiva l’erogazione dell’identità digitale

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Il Comune di Reggio Emilia offre una nuova opportunità per tutti i cittadini residenti: è infatti ora possibile recarsi presso alcuni sportelli istituiti dall’Amministrazione comunale per attivare un’identità digitale SPID.

Il servizio, realizzato in collaborazione con Lepida grazie al servizio Lepida Id, è stato fortemente voluto per fornire alla popolazione residente un accesso immediato a tutti i servizi online erogati dalla pubblica amministrazione locale.

Ovviamente l’identità digitale SPID è utilizzabile anche per tutti i servizi a livello nazionale: usando sempre le stesse credenziali infatti, un nome utente e una password, il richiedente può effettuare operazioni online senza doversi recare necessariamente agli sportelli dei vari uffici della PA presenti sul territorio ma anche eseguire l’accesso al fascicolo sanitario elettronico nonché ottenere il bonus cultura riservato agli studenti maggiorenni e ai docenti.

Inoltre a breve anche le identità digitali Federa, Federazione degli enti dell’Emilia Romagna per l’autenticazione, che erano state fino ad ora impiegate per utilizzare i servizi online erogati dal Comune e da altre PA regionali, verranno trasformate in identità digitali SPID. Per ottenere un’identità digitale SPID grazie al Comune, il cittadino potrà recarsi in quattro sportelli: l’URP di via Farini 2, la sala telematica della Biblioteca Panizzi, l’anagrafe decentrata di Pieve e l’anagrafe decentrata Ospizio.

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La fibra ottica di Open Fiber raggiunge il Comune di La Spezia

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Il Comune di La Spezia fruisce dell’alta velocità della connessione infrastrutturale garantita da Open Fiber attraverso la modalità FTTH (Fiber To The Home).

La città, che rappresenta un importante polo industriale del Mediterraneo in quanto sede di uno dei più importanti Arsenali militari marittimi d’Italia ed è il secondo centro urbano della Liguria, accelera e garantisce il cablaggio delle prime 11mila case ora sono servite dalla fibra ottica fino a 1 Gigabit al secondo commercializzata dagli operatori Vodafone, Wind Tre, Tiscali e Withu su rete di Open Fiber.

La fibra ultraveloce è presente nei quartieri Migliarina e Canaletto mentre si attende l’estensione della banda ultra larga per le quasi 36mila unità immobiliari già incluse nel piano di sviluppo.

Attraverso una rete di circa 21mila chilometri di fibra ottica e grazie ad un investimento complessivo pari a oltre 13 milioni di euro Open Fiber vuole rilanciare la competività del Paese e consentire la nascita e crescita dei servizi che necessitano delle alte velocità di banda.

Fra questi l’IoT, il cloud computing, lo streaming di contenuti audio/video ad alta definizione ma anche i servizi della PA come la mobilità sostenibile, il controllo elettronico degli accessi, il monitoraggio ambientale, la gestione dell’illuminazione pubblica e della videosorveglianza oltre sostenere il turismo digitale.

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A Como la videosorveglianza utilizza il riconoscimento facciale

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Alcuni cartelli nei pressi dei giardini della stazione San Giovanni a Como indicano la presenza di un sistema di videosorveglianza: una situazione all’apparenza ordinaria come se ne vedono tante in svariati angoli delle città se non fosse che però la piattaforma tecnologica non si occupa semplicemente di registrare le immagini ma, tramite un avanzato software di riconoscimento facciale in fase di sperimentazione, è in grado di anche di riconoscere l’identità dei volti catturati dalle telecamere.

Si tratta di un’iniziativa che ha destato non poche polemiche per via della mancata notifica del trattamento biometrico di queste informazioni benché al tempo stesso il ricorso ad un algoritmo che elabora le immagini catturate dalle telecamere e le confronta con le foto inserite dalle forze dell’ordine per segnalazioni e reati possa effettivamente essere utile al contrasto e alla prevenzione della criminalità.

Il sistema si basa su sei telecamere di ultima generazione dotate di immagini ad alta definizione che hanno la capacità anche di rilevare le targhe delle automobili che potranno quindi essere accessibili anche a Polizia e Carabinieri.

La tecnologia quindi aiuta la società ma apre scenari e osservazioni contrastanti: in particolare ci si chiede come sia stato possibile permettere la sperimentazione di un sistema di facial ricognition senza alcuna indicazione della raccolta dati biometrici e senza fornire alcun dettaglio chiaro sulla loro acquisizione.

Quindi per qualche tempo imprecisato il Comune di Como ha testato un sistema di facial recognition in un parco pubblico…

Geplaatst door Philip Di Salvo op Woensdag 21 augustus 2019

In generale il Regolamento Europeo in materia di trattamento dei dati personali, ossia il famoso e famigerato GDPR, vieta il trattamento di dati biometrici intesi ad identificare in modo univoco una persona fisica eccetto per motivi di particolare interesse pubblico secondo un principio di proporzionalità rispetto alla finalità perseguita e garantendo le misure di sicurezza appropriate per tutelare i diritti fondamentali e gli interessi dell’individuo.

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Il Comune di Castiglione della Pescaia adotta la cartografia digitale per il sistema di gestione dei rifiuti

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Il Comune di Castiglione della Pescaia ha stabilito di utilizzare le nuove tecnologie per migliorare il sistema di raccolta e gestione dei rifiuti: per farlo è stato dato mandato all’ufficio ambiente di rendere possibile l’introduzione di una cartografia digitale.

Una cartografia dettagliata è una risposta in grado di consentire la rilevazione degli accessi nel territorio comunale che possono efficientare l’introduzione della tariffazione puntuale sui rifiuti garantendo, in forza della mappatura, l’elaborazione di una situazione aggiornata in tempo reale.

La nuova soluzione permette non solo di fotografare lo stato attuale ma, per questo, garantisce la futura pianificazione e programmazione del Comune tramite dati e informazioni provenienti da banche dati geografiche, integrate e multifunzionali che consentono di incrociare i diversi strati tematici di altri settori che spaziano dalla toponomastica ai tributi passando per l’urbanistica.

Ne deriva un controllo minuzioso del territorio come anche la sua evoluzione e, al contempo, l’identificazione di tutti gli utenti per poter essere inseriti nella fase sperimentale della tariffa puntuale con i cassonetti intelligenti che partirà presumibilmente a fine anno. Tra i vantaggi del ricorso alla tecnologia vi è anche il rilevamento dell’attività del servizio di gestione rifiuti che consente un controllo diretto sull’operato del gestore unico e sul comportamento dell’utenza.

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Facebook introduce un maggiore controllo sulla privacy degli utenti

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Facebook continua nella propria attività rivolta a consentire all’utente di poter disporre liberamente dei propri dati.

Per farlo, introduce una nuova funzione chiamata attività fuori da Facebook: si tratta di un sistema di controllo che consente di identificare le proprie attività effettuate su app e siti che sfruttano le informazioni dell’utente provenienti da Facebook.

Se l’utente lo desidera, tramite il nuovo sistema di controllo, è possibile cancellare le informazioni raccolte dall’account: lo strumento nasce per dare alle persone più trasparenza e controllo in un’era dove la circolazione delle informazioni

In particolare viene consentito di vedere la sintesi delle informazioni che altre app e siti hanno gestito attraverso gli strumenti messi a disposizione per le realtà aziendali come Facebook Pixel o Facebook Login, di scollegare le informazioni dal proprio account e, nel caso, disconnettere le future azioni fuori da Facebook dall’account.

Il roll-out, cioè il rilascio di questa nuova funzione, verrà introdotta gradualmente nel mondo a partire dall’Irlanda.

Maggiori informazioni sul blog ufficiale di Facebook.

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Avviata la consultazione pubblica della Strategia nazionale per l’Intelligenza Artificiale

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Dopo la redazione del piano per l’Intelligenza Artificiale è l’ora della consultazione pubblica sulla strategia che il Paese dovrà adottare per promuoverne l’adozione.

L’intelligenza artificiale rappresenta una delle tecnologie chiave per incentivare il processo di trasformazione della società e del sistema produttivo per rendere l’Italia un Paese all’avanguardia nelle tecnologie digitali.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha quindi avviato la consultazione che si estenderà fino al 13 settembre: tramite l’apposita piattaforma potranno essere presentate per la consultazione osservazioni, suggerimenti e spunti di approfondimento per ciascuno degli obiettivi della Strategia nazionale.

Tale consultazione è da intendersi di carattere tecnico e formale ed insiste sui nove capitoli che corrispondono ognuno a nove obiettivi che la strategia si propone di raggiungere: incrementare gli investimenti pubblici e privati, potenziare l’ecosistema della ricerca e dell’innovazione, sostenere l’adozione delle tecnologie digitali, porre l’Intelligenza Artificiale al servizio della forza lavoro, sfruttare il potenziale dell’economia dei dati, consolidare il quadro normativo etico, promuovere la consapevolezza e la fiducia nell’intelligenza artificiale tra i cittadini, rilanciare la pubblica amministrazione e rendere più efficienti le politiche pubbliche, favorire la cooperazione europea ed internazionale per un’intelligenza artificiale responsabile e inclusiva.

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TIM porta il 5G a Rimini

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In occasione del 40mo Meeting per l’Amicizia fra i Popoli, TIM effettua una dimostrazione della nuova tecnologia di trasmissione grazie ad alcuni esempi applicativi che sfruttano il connubio fra digitale e 5G: a tale proposito è stata attrezzata un’area dedicata alla nuova tecnologia presso la Hall Centrale di Rimini Fiera dove si possono effettuare diverse esperienze.

La prima esperienza è relativa alla possibilità di effettuare visite immersive da remoto tramite la realtà virtuale a musei e luoghi storici di tutta Italia con la possibilità di dialogare virtualmente con una guida turistica collegata in remoto.

La seconda possibilità riguarda la visualizzazione su schermo di dati raccolti tramite sensori connessi alla rete mobile di TIM che simulano la gestione intelligente di una città evoluta: dai sistemi di monitoraggio del traffico al comando dell’illuminazione stradale o al monitoraggio ambientale utilizzando i mezzi pubblici che si trasformano in vere e proprie centraline di controllo della qualità dell’aria. (Bus As a Sensor).

Seguono la possibilità di sperimentare la panchina intelligente, dotata di collegamenti wi-fi e interfacce USB per ricarica cellulare come anche tutto il mondo dell’entertainment digitale relativo ai giochi o alla riproduzione di musica e video ad altissima definizione.

TIM ha già lanciato il 5G a Roma, Torino e Napoli ed entro la fine dell’anno sarà disponibile anche a Milano, Bologna, Verona, Firenze, Matera e Bari con la copertura di 30 destinazioni turistiche, 50 distretti industriali e 30 progetti specifici per le grandi imprese raggiunte a velocità fino a 2 Gigabit al secondo.

Entro il 2021 saranno coperte 120 città.

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Il Comune di Milano pubblica i nuovi progetti per la diffusione della cultura digitale

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Il Comune di Milano rende disponibili sul portale istituzionale gli avvisi pubblici per quattro diversi progetti da realizzare insieme a soggetti pubblici e privati per la promozione e la diffusione della cultura digitale.

L’Amministrazione infatti intende sollecitare l’ecosistema territoriale per fornire ai cittadini sempre più strumenti e competenze per sfruttare al meglio le opportunità offerte dal digitale e, contestualmente, per migliorare il dialogo con la Pubblica Amministrazione agevolando così il processo di trasformazione digitale.

Il primo dei quattro progetti è relativo all’ambito dell’educazione digitale: rivolgendosi a associazioni, fondazioni, imprese, scuole ed enti formativi il Comune invita a presentare progetti per aiutare i cittadini ad accedere ai servizi digitali del Comune di Milano e, più in generale, alle opportunità fornite dall’impiego delle nuove tecnologie.

L’interesse dell’Amministrazione è infatti quello di incentivare le registrazioni al portale del Comune di Milano e usufruire dei servizi online a disposizione, facilitare la navigazione su Internet in sicurezza e diffondere l’uso di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale): il Comune metterà a disposizione idonei spazi in tutti i nove Municipi e potrà partecipare alla sponsorizzazione delle inziative.

Il secondo progetto, denominato Alleanza per #Milanodigitale, punta a coinvolgere tutte le realtà che vogliano donare all’Amministrazione comunale progetti tecnologici e digitali volti al miglioramento della città e dei servizi per coloro che usano gli spazi urbani che siano cittadini o turisti.

Il terzo progetto riguarda la ricerca di un partner che realizzi e coordini la terza edizione di Milano Digital Week, la manifestazione dedicata all’innovazione e alla tecnologia che si terrà a marzo.

Infine il quarto progetto riguarda la ricerca di partner e sponsor per la realizzazione 2020 di STEMintheCity.

Maggiori dettagli nel comunicato sul sito del Comune di Milano.

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Milano è ancora la città che acquista più libri in formato digitale

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Per il settimo anno consecutivo Milano conquista il titolo di città che acquista più libri in formato digitale e mantiene il medesimo primato anche per il formato cartaceo.

Il secondo posto è per Padova che supera Torino che cala in sesta posizione: segue Pisa che precedentemente non era neppure fra le prime dieci città e poi Bologna, Roma, Verona, Firenze, Bergamo e Vicenza.

I risultati emergono dalla classifica di Amazon sulle città che acquistano più libri in Italia, documentando anche quali siano i generi e i titoli più apprezzati.

Nella rassegna vengono esaminati i titoli in formato cartaceo e digitale acquistati dai clienti di Amazon.it durante l’ultimo anno, su base pro capite nei centri abitati con più di 90.000 abitanti.

Per quanto riguarda i generi letterari, Milano si conferma la città con il maggior numero di tipologie: risulta infatti prima classificata per 7 generi letterari su 8 quali non-fiction, cucina, fantascienza e fantasy, viaggio, fai da te/passioni/hobby, economia e finanza, benessere.

Per il genere romanzi la capolista è Bolzano. Relativamente ai titolo, in cima alla lista dei libri più acquistati in formato digitale c’è Laurie di Stephen King, seguito da Eleonor Oliphant sta benissimo di Gail Honeyman e da Tre cadaveri di Raffaele Malavasi.

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