Leonardo e l’Arma dei Carabinieri insieme per la formazione degli anziani all’uso del digitale

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Leonardo, tramite la Fondazione Leonardo-Civiltà delle Macchine, e l’Arma dei Carabinieri hanno siglato oggi un accordo per diffondere competenze digitali di base tra gli anziani soprattutto quelli che abitano i piccoli centri urbani italiani inferiori agli ottomila abitanti.

L’iniziativa nasce con lo scopo di ridurre il digital divide anagrafico del Paese tramite appositi corsi di formazione, presso le sedi dell’Arma e online, facilmente comprensibile ai destinatari.

I Comuni obiettivo saranno individuati dall’Arma dei Carabinieri in relazione alla disponibilità di strutture della stessa Arma per i corsi di alfabetizzazione digitale che si svolgeranno online, tramite personale docente senior di Leonardo, e in presenza presso le sedi dei Carabinieri sul territorio.

Maggiori informazioni nel comunicato sul sito di Leonardo.

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Il Museo Casa di Dante è visitabile online

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Il 2021 è l’anno del 700esimo della morte di Dante Alighieri, avvenuta a Ravenna nel 1321: in prospettiva sono state programmate diverse iniziative per celebrare l’evento che culminerà nella giornata nazionale dedicata al Sommo Poeta del 25 marzo.

Fra queste, grazie alla collaborazione con l’industria digitale creativa EET, è stata attivata la possibilità di visitare virtualmente il Museo Casa di Dante di Firenze tramite degli appositi tour digitali in 3D.

Attraverso uno smartphone, un tablet o un pc desktop, muniti ovviamente di connessione internet, è possibile camminare virtualmente tra le stanze del Museo Casa di Dante visualizzando anche l’allestimento multimediale inaugurato a giugno 2020.

Inoltre, tramite l’impiego di un cardboard, ossia un visore per la realtà virtuale, è possibile visualizzare i contenuti a 360 gradi: la tecnologia utilizzata permette l’interazione fra luogo digitale visualizzato in 3D e l’utente attraverso dei punti di contatto in cui sono indicate grafiche e contenuti testuali.

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Il MIPAAF rilancia l’innovazione nell’agricoltura biologica

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Il MIPAAF ha ufficialmente reso disponibile un nuovo importante stanziamento per la ricerca in agricoltura biologica: l’obiettivo è quello di rafforzare l’intera filiera del biologico che è sicuramente un settore strategico per l’agricoltura italiana verso la sostenibilità integrata individuata dal Green deal, dalla strategie Farm to Fork e nella nuova Pac.

Grazie al bando, pari a 4 milioni e 200.000 euro con uno tetto previsto per ciascun progetto di 300.000 euro e una copertura fino al 90% della spesa ammessa a finanziamento, il Ministero intende supportare progetti di ricerca orientati al miglioramento delle produzioni biologiche, all’innovazione dei processi produttivi, al trasferimento tecnologico, alla fruizione e diffusione dei risultati della ricerca e alla diffusione dei benefici e vantaggi dell’agricoltura biologica.

In ciascun progetto dovrà essere necessariamente coinvolta almeno un’azienda biologica o biodinamica.

Maggiori dettagli nel comunicato del Ministero.

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L’Emilia-Romagna all’avanguardia nel monitoraggio dell’intensità delle precipitazioni

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L’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) ha comunicato che l’Emilia-Romagna è il territorio italiano più avanzato nel monitoraggio dell’intensità delle precipitazioni grazie ad una rete di innovativi pluviometri la cui sperimentazione è in corso nelle aree dei Comuni emiliani di Fontanellato, Colorno e Soragna: a queste, prossimamente, si affiancherà anche il Comune di Sorbolo Mezzani.

Il Consorzio di bonifica Parmense, responsabile del monitoraggio del territorio, è tra i primi al mondo ad aver installato pluviometri di ultimissima generazione per l’analisi in tempo reale dell’intensità delle precipitazioni.

I territori selezionati sono infatti sottoposti all’occhio attento di questi speciali pluviometri in grado, tramite il 3G integrato, di misurare e comunicare esternamente i dati relativi non solo alla precipitazione cumulata, ma anche alla sua intensità reale al minuto, espressa in millimetri l’ora, senza collegamento ad un datalogger terzo.

La precisione della misurazione è determinante per scongiurare criticità idrauliche, consentendo di intervenire tempestivamente nella prevenzione di eventi di piena e generando dei big data utili alla programmazione degli interventi idraulici da compiere soprattutto durante periodi in cui è elevatissimo l’allerta per il rischio idrogeologico.

Maggiori informazioni nel comunicato dell’ANBI.

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City Data Platform, il Comune di Roma punta sui big data

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Il Comune di Roma ha presentato Roma Data Platform, un’innovativa piattaforma tecnologica realizzata in collaborazione con TIM, PwC Public Sector e Camera di Commercio di Roma, per integrare in un unico sistema informativo dati provenienti da differenti sorgenti al fine di confrontarli e analizzarli per ispirare scelte strategiche di investimento e sviluppo più efficaci.

Tra i dati confluiti nella Roma Data Platform compaiono, a titolo esemplificativo, il numero delle persone presenti in città, il numero di passaggi dei mezzi pubblici, il numero di turisti presenti, lo stato di occupazione dei parcheggi o la consistenza delle attività economiche.

Le informazioni vengono presentate tramite un cruscotto di facile lettura affinché il decisore possa effettuare scelte data driven: il ricorso ai big data infatti permette decisioni adattate al contesto attuale mentre la facilità di accesso e consultazione consente, tramite numerosi layout grafici disponibili, una rapidissima comprensione della situazione della città.

Maggiori dettagli sul sito istituzionale del Comune di Roma e nella presentazione dell’iniziativa.

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SPID, l’infrastruttura in difficoltà a causa del buono mobilità

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La scelta di rilasciare il buono mobilità, da parte del Ministero dell’Ambiente, attraverso una procedura in cui le risorse vengono assegnate secondo l’ordine di arrivo non è stata decisamente una buona idea.

Infatti il temuto click day ha maturato le conseguenze più pesanti che si potessero immaginare: alle intuibili code virtuali derivanti da un anacronistico sistema di gestione della fila che ricorda quella normalmente effettuata negli uffici della Pubblica Amministrazione si è infatti aggiunta una criticità che ha interessato tutta l’infrastruttura di SPID.

L’identità digitale infatti si appoggia a diversi identity provider che, in concomitanza con l’elevato numero di accessi dovuti al fatto che SPID è il requisito per accedere alla procedura di erogazione del buono mobilità, non hanno retto: milioni di italiani hanno cercato di ottenere simultaneamente il buono pari al 60% del prezzo d’acquisto di un monopattino, una bici o una e-bike.

Tale concomitanza di accessi ha generato un vero e proprio DDoS che ha causato problemi anche a coloro i quali avessero la necessità di usare SPID per autenticarsi su altri servizi.

Il fatto è molto grave in quanto non è stata presa in considerazione la possibilità di mettere in atto contromisure al problema, pur essendo ampiamente prevedibile.

E’ davvero questa l’Italia digitale a cui ci stiamo preparando?

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A Milano nasce MEET, il centro dedicato alla cultura digitale

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Dopo una gestazione di quasi 7 anni, è stato ufficialmente inaugurato oggi MEET, il primo centro internazionale di cultura digitale presente in Italia.

Si tratta di un’ambiziosa iniziativa che sorge sulle ceneri dello Spazio Oberdan, completamente ristrutturato grazie al contributo di Fondazione Cariplo che ha rilevato lo spazio dalla Città Metropolitana di Milano, affidandone la gestione a Maria Grazia Mattei.

Il progetto muove dalla necessità di creare un presidio del digitale in grado di superare i confini e connettere Milano e l’Italia con il mondo: tramite una sede espositiva che però è anche un laboratorio creativo, il MEET è aperto a tutti coloro che vogliano una piattaforma capace di progettare e produrre format digital-first da diffondere ovunque nel mondo.

La sede di 1500 metri quadrati si sviluppa su tre piani e offre un centro espositivo moderno all’altezza delle altre capitali europee, un bistrot, uffici, sale per workshop e un cinema-auditorium con 200 poltroncine arancioni, schermo a tutta parete e la possibilità di proiettare anche su soffitto e muri laterali e una grande Immersive Room dove esporranno artisti digitali.

Il primo appuntamento è con Refik Anadol che ha realizzato l’esposizione “Renaissance Dreams” che consiste in una proiezione continua sulle pareti derivante dall’uso di 15 proiettori coordinati dall’intelligenza artificiale.

MEET apre al pubblico il 31 ottobre e l’ingresso è gratuito solo su prenotazione tramite il sito.

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Al MArTA di Taranto parte la sperimentazione del Li-Fi

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Il Museo archeologico nazionale di Taranto, meglio conosciuto come Marta, avvia, per primo in Italia, la sperimentazione della tecnologia Li-Fi (Light Fidelity) per permettere ai visitatori di ricevere contenuti multimediali interattivi associati alle opere e fruire quindi di un’esperienza di visita museale quanto più coinvolgente possibile.

Tramite la trasmissione dei dati attraverso impulsi luminosi derivanti dalla luce a led e grazie alla geolocalizzazione delle informazioni e degli utenti, la soluzione proposta da Infratel consente l’erogazione dei contenuti direttamente sugli smartphone dei visitatori: il segnale Li-Fi, derivante dalla soluzione tecnologica Li-Fi G1, viene letto dalla fotocamera dello smartphone attraverso un’apposita app realizzata da Infratel Italia e disponibile per Android e iOS.

Inizialmente la nuova tecnologia è stata resa operativa su 25 opere e, con il consolidamento della sperimentazione, verrà portata a interfacciarsi con altre tecnologie come la realtà virtuale e la realtà aumentata per l’erogazione di esperienze immersive come puzzles e giochi che prendono spunto dalle opere e dai reperti presenti nel museo o ispirati dalla tradizione della città di Taranto.

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ENEA innova il monitoraggio delle dune costiere e dei fondali marini

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ENEA, insieme a ISPRA, CNR e alla Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia, scende in campo sfruttando le nuove tecnologie per garantire il monitoraggio delle dune costiere e dei fondali marini: grazie ad un sofisticato insieme di sensori ad alta risoluzione, algoritmi e tecnologie di telerilevamento, ENEA ha combinato tecniche di osservazione da remoto utilizzando sensori aerei ad alta risoluzione e iperspettrali con misure sul luogo.

I risultati dell’attività, pubblicati sulla rivista internazionale Remote Sensing, hanno permesso di scattare una fotografia delle aree sotto osservazione che ha permesso di rilevare l’importanza delle dune costiere nella difesa della costa dall’innalzamento del livello del mare con particolare riferimento al ruolo della vegetazione in grado di trattenere la sabbia.

Grazie a queste informazioni è possibile comprendere meglio quali debbano essere le attività di preservazione della struttura della vegetazione al fine di stimolare la conservazione delle coste italiane a rischio erosione con una ricaduta utile sull’economia del Paese.

Maggiori informazioni nel comunicato di ENEA.

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Colt e Open Fiber siglano un accordo per sostenere la connettività delle aziende italiane

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Open Fiber e Colt Technology Services, multinazionale leader nelle soluzioni di connettività a banda ultra larga per aziende, hanno sottoscritto un accordo che permette a Colt di utilizzare la presenza della rete di Open Fiber per rendere più capillare la propria copertura.

In questo modo Colt potrà supportare meglio e con maggiore efficacia le imprese italiane espandendo così il proprio network che già oggi oltre 29.000 edifici e 900 data center nel mondo.

La nuova collaborazione faciliterà enormemente il collegamento tra sedi e filiali aziendali supportando le strategie di globalizzazione delle aziende italiane.

Maggiori dettagli nel comunicato stampa di Open Fiber.

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