Learn ON in Italy, Huawei lancia un nuovo programma gratuito di formazione digitale

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Huawei lancia in Italia l’iniziativa Learn ON in Italy, un programma di corsi online gratuiti in grado di offrire a possibilità di acquisire competenze digitali su varie tematiche come intelligenza artificiale, 5G, cloud computing, IoT e Big Data.

Il programma formativo prevede una serie di sessioni formative al termine delle quali verrà rilasciata la certificazione HCIA (Huawei Certified ICT Associate) riconosciuta a livello globale a testimonianza della bontà della formazione erogata e della serietà con cui la multinazionale cinese sta cercando di diffondere skill digitali nel nostro Paese.

Per una maggiore efficienza del percorso, il programma di Huawei si inserisce nel perimetro di collaborazioni con 15 università al mondo mettendo in campo programmi di training come Seeds for the Future e Huawei ICT Academy.

L’iniziativa Learn ON in Italy è stata annunciata su quattro grandi fasi successive: corsi online di auto apprendimento, live Webinar per la preparazione all’esame, test preliminari per ottenere il voucher di ammissione all’esame finale ed esame online per conseguire la Certificazione HCIA.

Maggiori informazioni a proposito di Learn ON in Italy sono consultabili sul sito ufficiale messo online da Huawei per l’iniziativa.

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CIE, al via l’accesso ai servizi digitali della PA

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Da oggi la PA italiana è accessibile online tramite la carta d’identità elettronica (CIE): tutti i cittadini italiani dotati di questa tipologia di documento d’identità possono infatti usufruire direttamente da casa dei servizi digitali erogati dalla Pubblica Amministrazione.

Fra i servizi accessibili vi sono ovviamente quelli offerti dal portale dell’INPS o il fascicolo sanitario elettronico (FSE) che consente alla popolazione di interagire con la sanità tramite il digitale.

Anche le PA locali, come Regioni e Comuni, consentono dai rispettivi portali di interagire con svariati servizi.

L’abilitazione della CIE a strumento di autenticazione è un’azione di cui si è spesso parlato ma che tardava a venire alla luce: probabilmente in seguito all’emergenza sanitaria del COVID-19 il Governo ha deciso di accelerare le modalità con cui i cittadini potessero interfacciarsi con la PA proprio in virtù della centralità che stanno assumendo i servizi digitali.

Il Poligrafico e Zecca dello Stato in una nota ha quindi spiegato l’innovazione che aggiunge questa nuova modalità di identificazione a quelle esistenti, SPID compreso.

Il cittadino potrà quindi cliccare, nei vari siti della PA, sull’opzione “Entra con CIE” utilizzando esclusivamente lo smartphone e l’applicazione CIE ID: tale modalità è operativa attualmente solo con i telefoni con sistema operativo Android e a breve sarà estesa anche ai sistemi iOS.

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Sanità digitale, al via la piattaforma NRE per la dematerializzazione delle ricette mediche

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Molte regioni di tutta Italia, tra cui la Toscana, la Ligura, la Valle d’Aosta e le Marche, hanno avviato oggi un nuovo servizio digitale per consentire ai pazienti di ottenere da remoto le ricette di cui necessitano direttamente dal proprio medico o pediatra di famiglia: si chiama NRE, acronimo per Numero Ricetta Elettronica, e interviene a supporto di tutti coloro che non possono recarsi fisicamente, per un qualsivoglia motivo, dal proprio medico curante.

Con la sola disponibilità di un telefonino, i medici, su richiesta dei propri pazienti e dopo aver verificato la situazione del richiedente, possono interfacciarsi con la nuova piattaforma regionale che consente di inviare tramite SMS, e-mail o WhatsApp al proprio assistito la ricetta in formato digitale.

La piattaforma NRE infatti permette al medico di provvedere a prescrivere la ricetta e salvarla nel proprio dispositivo, la piattaforma regionale si occuperà di recapitarla tramite messaggio al paziente a seconda del sistema ricevente prescelto.

Si sstima che nei prossimi giorni il nuovo sistema arriverà a servire le esigenze di circa 25 milioni di cittadini italiani non appena i vari programmi utilizzati da medici di famiglia e pediatri verranno resi compatibili con il servizio NRE.

La piena dematerializzazione del ritiro della ricetta è l’espressione di come l’uso intelligente della tecnologia e dell’innovazione possa migliorare la qualità della vita dei cittadini.

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SPID, Lepida digitalizza l’ottenimento dell’identità digitale

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Lepida, l’azienda in-house di Regione Emilia-Romagna dedicata alla trasformazione digitale, interviene nella possibilità di ottenere l’identità digitale SPID-LepidaID senza la necessità di verificare la propria identità fisicamente presso uno sportello.

Grazie alle nuove tecnologie e per minimizzare il contatto interpersonale a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19, Lepida ha riorganizzato la propria struttura per poter rilasciare le credenziali SPID direttamente online tramite riconoscimento attraverso webcam.

La videoidentificazione da remoto della persona richiedente prevede la registrazioni audio/video nel rispetto delle normative vigenti tramite il servizio telematico Google Meet facilmente utilizzabile dagli utenti per l’elevato livello di usabilità e accessibilità grazie ad un link inviato da Lepida ScpA al richiedente.

Lo scopo è quello di semplificare l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione fra cui, specialmente, l’operatività dei servizi sanitari tramite il digitale come il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) che consente di ottenere l’erogazione di diverse prestazioni come le prescrizioni farmaceutiche o quelle per le visite specialistiche.

Da domani quindi, il soggetto interessato potrà effettuare la registrazione online, caricare i documenti di identificazione richiesti ed effettuare la validazione dei recapiti per poi richiedere il riconoscimento via webcam prenotando una sessione audio/video con il personale di Lepida, accessibile tramite link del sistema Google Meet.

Maggiori informazioni nel comunicato ufficiale di Lepida.

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Il MUSE lancia una nuova piattaforma digitale

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Il MUSE lancia una piattaforma digitale insieme a tutte le sue sedi territoriali per contrastare i problemi dovuti all’emergenza COVID-19: con l’iniziativa #iorestoacasa il Museo delle Scienze, attualmente chiuso, offre online numerose opportunità educative per tutti coloro che sono interessati ad approfondire contenuti e approfondimenti scientifici.

Sono 50 le risorse online messe gratuitamente a disposizione tramite una serie di iniziative sui canali social e web: il pubblico, che attualmente non può accedere al museo, può quindi essere coinvolto in attività di esplorazione e partecipazione a distanza.

Di queste, circa 30 videoclip raccontano l’organizzazione del percorso espositivo e le installazioni del museo organizzati in una sorta di viaggio virtuale attraverso l’evoluzione della vita sulla Terra dal punto di vista geologico ma anche paleontologico e naturalistico.

Vi sono anche dei video-tutorial per imparare a programmare e una selezione di altri video e proposte per chi è appassionato di scienza e tecnologia: questi materiali sono disponibili sul sito internet e sul canale YouTube del museo.

All’interno della piattaforma digitale inoltre, con il nome di MUSE on air, prenderà il via una maratona virtuale di poesia che abbraccia la Giornata mondiale della poesia e la Giornata internazionale delle foreste.

Maggiori dettagli nel comunicato del MUSE.

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In Piemonte entra in funzione la videochat di supporto alle chiamate di emergenza

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Il Piemonte è la prima regione in Italia a sperimentare una brillante forma di innovazione per quanto concerne il soccorso: oggi è infatti presentato presso la centrale unica di risposta del 112 di Saluzzo, in provincia di Cuneo, il servizio di videochiamata per assistere tutti coloro che chiedono soccorso.

Si tratta di un’importantissima evoluzione del servizio di soccorso che è in grado di mettere in contatto video chi chiede aiuto e l’operatore tramite smartphone: così facendo l’operatore è in grado di monitorare in tempo reale la situazione e la sua evoluzione fino dal primo minuto.

Il funzionamento è piuttosto lineare: una volta ricevuta la chiamata ed accertato lo stato di emergenza, l’operatore in servizio della centrale di emergenza invia un link tramite messaggio sul cellulare del chiamante.

Chi richiede soccorso, alla ricezione del messaggio, può cliccare il link che attiva la visualizzazione dello schermo da parte dell’operatore del 112 il quale può intervenire aiutando il richiedente sfruttando la possibilità di fornire indicazioni sicuramente più comprensibili ma, allo stesso tempo, anche accertarsi dello stato della gravità della situazione supportando attivamente chi effettua la chiamata.

L’importanza di questa nuova opportunità è ancora più evidente quando colui che segnala un’emergenza non è la vittima ma, per esempio, un soccorritore che potrebbe non avere le competenze di primo soccorso: tramite la possibilità di vedere l’operatore del 112 è infatti possibile replicare più facilmente azioni utili alla salvaguardia di chi si trova in difficoltà.

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Fascicolo del cittadino, il Comune di Milano avvia la sperimentazione della versione mobile

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Il Fascicolo digitale del Cittadino, il contenitore digitale che permette al cittadino di interfacciarsi con la Pubblica Amministrazione, sbarca su mobile: per questo il Comune di Milano ha avviato la sperimentazione e cerca 100 volontari per testare la nuova app lanciata dall’Assessore all’Innovazione Roberta Cocco.

Fino ad ora il Fascicolo digitale del Cittadino era perfettamente funzionante su desktop, tablet e latptop: era comunque utilizzabile anche in mobilità tramite un comune un browser internet che però penalizzava l’esperienza lato utente.

Ora però è possibile effettuare tutte le operazioni previste dallo strumento anche da smartphone in un modo molto semplice e rapido: si tratta di una rivoluzione significativa perché la semplicità d’uso è la chiave della diffusione degli strumenti e quindi dei servizi digitali della PA.

Nell’ottica di incentivare il più possibile il Fascicolo del Cittadino, il ricorso ad un miglioramento dell’esperienza utente in mobilità dovrebbe far riflettere su come la PA entri a pieno titolo nelle tasche della popolazione residente: con semplici gesti è quindi richiedibile un certificato ma si possono anche emettere pagamenti, prenotare appuntamenti e garantirsi servizi di vario genere erogati dal Comune.

Intanto gli accessi al Fascicolo del Cittadino hanno superato il milione e i certificati scaricati hanno raggiunto la quota del 62 per cento.

Con il porting verso la filosofia mobile first, i numeri fino ad ora ottenuti saranno sicuramente soggetti ad una significativa crescita anche perché la nuova app diventerà un aggregatore per altre app di servizio offerte dal Comune prima (es. Sport a Milano) e da terze parti poi (es. Atm Milano).

Per contribuire al beta testing è sufficiente recarsi, fino al 11 febbraio, sul sito comune.milano.it\appbeta per partecipare alla selezione della sperimentazione che durerà due settimane per poi avere il lancio ufficiale durante la Milano Digital Week: per l’utilizzo sarà ovviamente necessaria l’identità digitale SPID.

Il primo illustre beta tester è il Sindaco di Milano Beppe Sala.

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Il Comune di Monza lancia una call per l’innovazione della cooperazione sociale

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Il Comune di Monza ha lanciato una chiamata indirizzata alle startup con progetti innovativi per il settore della cooperazione sociale: si tratta della Call for Solutions organizzata nel perimetro del programma di open innovation di Silva26.

L’avviso si rivolgere a professionisti ed enti strutturati che abbiano prototipato piattaforme digitali che producano un elevato impatto sociale nell’ambito della cooperazione come per esempio il miglioramento dei servizi di welfare, dei servizi di informazione fra cooperative sociali e famiglie ma anche nell’ambito della costruzione di reti sociali per supportare attività di integrazione nel mondo del lavoro di soggetti svantaggiati.

La call, attiva sul portale F6s fino al 28 novembre, intende consolidare il rapporto tra il mondo della cooperazione sociale e quello dell’innovazione digitale.

Il programma è realizzato in collaborazione con Consorzio Comunità Brianza, Consorzio SIS, Consorzio SiR e Confcooperative Milano-Lodi-Monza Brianza.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Monza.

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ENEA affianca il Comune di Ravenna per promuovere la transizione digitale e la rigenerazione urbana della darsena

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ENEA, insieme al Comune di Ravenna, è pronta a realizzare una grande piattaforma tecnologica per gestire dati su traffico, inquinamento ambientale e consumi energetici di lampioni, edifici e singole abitazioni dell’area portuale-industriale della città.

L’iniziativa è coerente con le specifiche del progetto DARE per cui è stato ottenuto un importante finanziamento europeo all’interno del bando Urban Innovative Action.

L’area obiettivo è abitata da circa 20mila persone ed è interessata da profondi processi di dismissione: per migliorare l’ambiente verranno eseguiti interventi di rigenerazione ambientale, abitativa e turistica tramite la creazione di un ambiente digitale che servirà a gestire i dati provenienti da una rete capillare di sensori sul territorio e la diffusione di una cultura digitale, sempre più connessa a turismo, lavoro, salute, sicurezza e vivibilità degli spazi locali.

I cittadini verranno coinvolti nel processo tramite vari strumenti, come il portale, le app, i totem informativi, le panchine interattive ma anche eventi e laboratori che consentiranno al cittadino di intervenire nella co-progettazione degli interventi condivisi di rigenerazione urbana. La darsena potrà quindi diventare sempre più attrattiva per residenti, turisti e investitori.

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Onlife, a Milano la prima edizione dell’evento dedicato alla società digitale

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Tutto è pronto per Onlife, l’evento organizzato da Repubblica e dal gruppo Lena dedicato alla società digitale.


La manifestazione, che si tiene i giorni 4 e 5 ottobre a Milano presso la sede del Politecnico di Milano (venerdì) e presso il Teatro Parenti (sabato), porta circa 35 ospiti provenienti da tutto il mondo, di cui poco più della metà sono italiani, a discutere di diverse tematiche legate alla società del futuro.

Eccellenze nel campo della fisica, della tecnologia, dell’uso dei big data e le monete virtuali, nell’ambito delle criptovalute e blockchain, nel lancio di startup ad alta scalabilità, del mondo del giornalismo, ma anche imprenditori, filosofi, docenti universitari ed esperti di robotica si alterneranno in una due giorni gratuita rivolta ad appassionati, professionisti ma anche curiosi dei cambiamenti a cui assisterà la nostra società.

Una società in cui la distinzione fra mondo digitale e mondo fisico è ormai superata a fronte di una vita iper connessa.

Il programma completo è consultabile qui.

Si richiede una registrazione, gratuita, effettuabile qui.

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