Borgofuturo, a Ripe San Ginesio sono protagonisti i pagamenti cashless

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Borgofuturo, la manifestazione dedicata alla sostenibilità giunta ormai alla sua sesta edizione, introduce un primato per il Comune che la ospita: Ripe San Genisio infatti diventa il primo borgo di tutta Italia completamente cashless.

Per l’occasione, grazie all’intervento di SumUp, il piccolo Comune di 800 abitanti si trova ad avere completamente automatizzati i sistemi di pagamento di tutti i propri servizi.

Tramite i lettori di carte SumUp Air, i bar, i negozi di artigianato e gli stand enogastronomici di Ripe San Ginesio sono in grado di offrire ai visitatori la possibilità di pagare con carte contactless e chip&pin o direttamente con lo smartphone, tramite Apple Pay o Google Pay.

L’iniziativa, che risponde ad un’espressa vocazione ambientale, si inserisce nel piano di tutela e conservazione dell’ambiente che vede la raccolta differenziata ad una copertura del 75%, la presenza di un impianto fotovoltaico che produce più della metà del fabbisogno di energia elettrica delle utenze comunali, scuola comunale ad alta efficienza energetica e solare termico che produce acqua calda per la palestra e per l’asilo nido.

L’interesse per la tutela dell’ambiente ha fatto si che durante la manifestazione di Borgofuturo vengano sserviti cibi a km 0, utilizzate solo stoviglie biodegradabili e sia attivato un servizio di carpooling.

Gli spettacoli sono a basso impatto ambientale e i giochi per bambini sono stati realizzati con materiale di riciclo e di recupero; in più le transazioni cashless permetteranno di abbattere l’impatto ambientale di ogni transazione che è pari a 4,6 g di Co2 equivalenti (Co2e).

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Online il questionario per l’attuazione dell’Agenda Digitale

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Da oggi è online un’indagine conoscitiva sullo stato di attuazione dell’Agenda Digitale da parte delle Amministrazioni territoriali (Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Province autonome) promossa dalla Corte dei Conti.

Il questionario, raggiungibile all’indirizzo questionariotd.corteconti.it è stato elaborato dalla Sezione delle autonomie con il contributo tecnico del Team per la Trasformazione Digitale in relazione al Protocollo d’intesa stipulato dalla Corte con il Commissario per l’attuazione dell’Agenda Digitale.

L’indagine è stata realizzata per recepire informazioni dagli oltre 8mila Enti coinvolti sul territorio per verificare come sia stato recepito il programma dell’Agenda Digitale: la compilazione deve avvenire entro il 30 settembre 2019.

L’analisi dei dati servirà a fornire al Parlamento una fotografia sullo stato di informatizzazione degli enti territoriali e, nel contempo, a spingere le Amministrazioni che fossero in ritardo sull’attuazione dell’Agenda a velocizzare la propria tabella di marcia.

Del resto la realizzazione dell’Agenda Digitale italiana è un obiettivo strategico per l’intero Paese in quanto impatta significativamente sulla qualità e sulla quantità dei servizi resi al cittadino efficientando al contempo la spesa pubblica che ne risulta compressa.

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Genova Pass diventa digitale

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Il Comune di Genova sta progressivamente realizzando nuovi servizi digitali e nel contempo trasformando quelli che non sono ancora arricchiti dalle opportunità offerte dalla tecnologia.

In questo contesto la controllata Genova Parcheggi ha sviluppato la componente digitale che consente di rinnovare i permessi di parcheggio direttamente online senza quindi dover passare attraverso gli uffici preposti.

La procedura è accessibile per tutti coloro che hanno ottenuto la vetrofania da applicare sul parabrezza dell’auto denominata Genova Pass: a questo punto l’utente potrà effettuare ogni rinnovo direttamente da remoto tramite il proprio pc o lo smartphone.

L’unica operazione richiesta è l’iscrizione dal portale di Genova Parcheggi: il sistema è molto semplice con la possibilità di visualizzare comunque un video tutorial per perfezionare e concludere tutte le operazioni legate al rinnovo oltre ad un pieghevole che è stato distribuito in città.

L’accesso al servizio è scaglionato e in attivazione: ad oggi i primi utenti a poterne fruire sono quelli di Albaro (zone L e M) e di San Fruttuoso (zona R) le cui autorizzazioni scadranno il 31 maggio.

Subito dopo seguiranno le altre zone del territorio: Centro (G) 31 luglio, Alture (H) e Carignano (D ed E) 30 novembre, Bassa Val Bisagno (C) 30 gennaio, Bassa Val Bisagno (T) 15 febbraio, Foce (A e B) 28 febbraio e Centro (F) 31 marzo.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa.

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