Al via Casa Digitale, una risposta concreta al digital divide

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Parte ufficialmente oggi il progetto Casa Digitale, una risposta concreta al digital divide in relazione alla scarsa diffusione delle competenze digitali di base nella popolazione.

Durante i primi due anni di attività della nostra Associazione, grazie ai molti eventi realizzati nel territorio di Monza e della Brianza, è stato infatti possibile toccare con mano come ci siano effettivamente moltissime persone, specialmente in età avanzata, che non hanno dimestichezza con il mondo del digitale benché magari possano avere il bisogno o l’interesse di rapportarsi ad esso.

Pensate per un attimo a vostri parenti e conoscenti over 60 quando si trovano a dover utilizzare il proprio smartphone: alla loro ragionevole richiesta di aiuto la risposta più comune è quella di non avere tempo.

Così nella maggioranza dei casi queste persone, non ricevendo assistenza, perdono un’opportunità.

Non va meglio a coloro i quali provano a cimentarsi nel seguire i vari “corsi” di informatica di base: la loro lunghezza e, spesso, la mole di informazioni trasmesse sono entrambe caratteristiche poco digeribili ad un pubblico che ha per natura una soglia di attenzione piuttosto bassa.

Da queste osservazioni e da altre raccolte durante l’esperienza territoriale come referente per Monza dell’iniziativa sperimentale dei Digital Champions, Federico Fratta (n.d. Presidente di Smart Nation) ha ipotizzato una soluzione pratica al problema chiamata appunto Casa Digitale.

Casa Digitale è una rete di punti territoriali rivolti alla cittadinanza dove è possibile, previa prenotazione, fissare un incontro gratuito con un nativo digitale preparato nel fornire supporto a chiunque abbia un comune problema legato all’uso delle nuove tecnologie.

L’iniziativa lavora su due variabili precise: la soglia di attenzione dei destinatari (notoriamente bassa) e la percezione di un bisogno specifico (generalmente elevata).

L’intuizione è che sia più facile formare una persona che riconosce un bisogno specifico (es. voler utilizzare Skyper per una videochiamata con un parente lontano oppure effettuare un’iscrizione scolastica per figli o nipoti) e che, una volta formata allo scopo e riconosciuta l’utilità del mezzo digitale, si dimostri più propensa ad acquisire ulteriori competenze nell’ottica di una piena inclusione digitale.

Le attività per cui si può chiedere supporto sono diverse come per esempio l’uso degli smartphone e tablet, la configurazione e l’uso delle più comuni app, l’utilizzo dei Social Network o delle applicazioni di messaggistica istantanea, l’apertura di una casella di posta elettronica (certificata o meno), l’attivazione di un’utenza SPID, un supporto nell’effettuare gli acquisti online o ancora l’utilizzo dei servizi digitali del proprio Comune.

Quest’ultimo punto è di vitale interesse per le Amministrazioni locali che sono obbligate ad una transizione sul digitale di molti processi e servizi che però, nella prassi, spesso rimangono scarsamente utilizzati per una scarsa propensione dei cittadini a farvi ricorso oppure per una user experience non propriamente semplice.

Per questo motivo le Amministrazioni dei Comuni di Monza, Brugherio e Vedano al Lambro hanno deciso di aderire al progetto vedendo in esso una possibile efficace risposta alla scarsa interazione dei cittadini con i servizi digitali erogati.

Casa Digitale non costa nulla ai cittadini e nemmeno alle Amministrazioni: il servizio è reso possibile dal supporto di Fondazione Micron e dall’iniziativa privata.

L’idea del progetto è nata verso la fine del 2015 per poi essere razionalizzata durante il 2016.

Il 2017 è stato l’anno dedicato al fundrasing e alla creazione delle condizioni materiali affinché il progetto potesse partire: tra la fine del 2017 e la fine del 2018 invece è stata la volta della difficile promozione dell’iniziativa alla Pubblica Amministrazione che ha risposto più o meno celermente.

Proprio la burocrazia è stata, in molti frangenti, il freno a poter attuare velocemente un’idea molto semplice ma che, ci auspichiamo, siamo molto efficace.

I facilitatori digitali impegnati nell’attività di supporto alla cittadinanza sono formati e messi a disposizione da Smart Nation che sta lavorando a consolidare collaborazioni con il mondo della scuola per mettere in prima linea, nell’attività di formazione rivolta ai cittadini resistenti alla tecnologia, i nativi digitali.

Ora tocca a voi: chiunque abbia conoscenti che hanno difficoltà con le nuove tecnologie può occuparsi di veicolare il messaggio e far presente che da oggi c’è qualcuno che può, gratuitamente, aiutarli.

Per usufruire dei servizi di Casa Digitale occorre fissare un appuntamento tramite il sito internet, inviando una mail all’indirizzo prenota@casadigitale.org oppure telefonando al numero 351 5588636 (attivo anche su WhatsApp e Telegram).

Le sedi di Casa Digitale sono, al momento del lancio, due e situate entrambe a Monza: per i cittadini di Monza presso l’ufficio comunale di piazza Carducci (sportello REI) tutti i martedì, dalle 9 alle 13, a partire da martedì 5 febbraio 2019 mentre per i cittadini di Brugherio e Vedano al Lambro presso via Piave n. 11 tutti i sabati, dalle 9 alle 13, a partire da sabato 9 febbraio 2019.

Presso il sito del Comune di Monza è rinvenibile il comunicato stampa dell’iniziativa curato dal Servizio Comunicazione istituzionale e relazioni esterne; il comunicato stampa di Smart Nation è rinvenibile qui.

Casa Digitale è aperta alla collaborazione con altri Comuni del territorio per estendere il servizio.

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