Il Museo Capodimonte si apre alla digitalizzazione

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Il Museo Capodimonte di Napoli ha iniziato un significativo percorso dedicato all’innovazione che lo porterà, nei prossimi mesi, ad innescare profondi cambiamenti al suo interno e sul territorio limitrofo grazie al digitale.

La prima iniziativa riguarda la decisione di affiancare, alle attività culturali tradizionali, la formazione in ambito digitale trasformando il polo museale in un’accademia per insegnare lo sviluppo di applicazioni per smartphone e tablet.

L’iniziativa è frutto di una collaborazione fra il Museo Capodimonte, Apple e l’Università Federico II di Napoli e ha come obiettivo l’avvio di una vera e propria scuola di digitalizzazione anticipata da un percorso formativo sperimentale.

Presso le sale dei Manifesti Mele del Museo e Real bosco di Capodimonte, a partire dal giorno 8 aprile, verrà infatti avviata un’attività formativa indirizzata a due gruppi di studenti per un totale di 45 alunni: il primo gruppo è formato da 25 allievi dell’Accademia di Belle arti di Napoli e dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli.

Durante le cinque settimane di lezione previste, gli studenti verranno introdotti alla programmazione di app sia su smartphone che su smartwatch Apple.

Nel prossimo futuro il progetto sarà replicato ed esteso alle scuole della Campania, per reclutare futuri candidati da indirizzare all’Apple Developer Academy di San Giovanni.

A settembre sarà poi la di una completa riorganizzazione, affidata ad uno storico dell’arte, che permetterà di catalogare tramite il ricorso al digitale le opere contenute nel Museo: è già iniziata la lunga attività di scatto di fotografie ad altissima risoluzione di tutte le 47mila opere presenti a Capodimonte, che potranno così essere fruite online in tutto il mondo senza restrizioni di orario.

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Online il nuovo portale del Comune di Bergamo

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Il Comune di Bergamo, dopo tre anni di lavoro, ha presentato presso Palazzo Frizzoni il proprio nuovo portale nell’ottica di semplificare il rapporto tra Amministrazione e cittadini.

Si tratta di un’iniziativa che punta ad un vero e proprio cambio di prospettiva dove la digitalizzazione rappresenta un passaggio indispensabile per consentire alla PA di essere più efficiente e rispondere più velocemente alle necessità della popolazione.

Tutti i servizi del Comune, a tendere, transiteranno online per consentire alla comunità di effettuare le operazioni a portata di clic.

Con il nuovo portale ben 510 servizi telematici saranno accessibili al cittadino che troverà, all’interno del sito internet, 355 uffici mappati: insieme ai nuovi servizi è avvenuta anche una riorganizzazione della precedente offerta telematica che ha portato a sopprimere sette siti web collaterali che sono stati riorganizzati.

Fra le novità incluse nel nuovo portale c’è la creazione dello sportello telematico polifunzionale: si tratta di uno sportello digitale che permette di presentare qualunque pratica rispettando e attuando le nuove disposizioni legislative previste in materia di trasparenza amministrativa e nella più completa dematerializzazione.

Il cittadino quindi potrà interagire con il Comune senza dover passare attraverso gli sportelli fisici comunali.

Il portale del Comune di Bergamo rispetta le linee guida di design dei servizi digitali della PA.

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Apple promuove il pensiero critico nell’era digitale

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Apple interviene nella lotta alle fake news e alla disinformazione tramite un’iniziativa che punta a promuovere il pensiero critico.

L’azienda di Cupertino infatti ha annunciato, anche in Italia, il proprio supporto iniziative non profit che offrono programmi di alfabetizzazione mediatica indipendenti News Literacy Project (NLP) e Common Sense negli Stati Uniti.

Lo scopo è quello di potenziare la capacità di pensiero critico necessaria nell’era digitale: un uso consapevole dell’informazione infatti è vitale per sostenere una stampa libera e una democrazia prospera.

Per questo motivo, fra le organizzazioni non profit supportate, Apple interviene nel nostro Paese in favore dell’Osservatorio Giovani-Editori, organizzazione indipendente leader in Italia per l’educazione alla cittadinanza focalizzata su progetti rivolti alla corretta educazione dei giovani nel loro rapporto con il digitale.

La missione dell’Osservatorio Giovani-Editori è quella di consentire alle persone di imparare ad informarsi e a diffondere informazione confrontando diverse fonti di qualità in un panorama sempre più complesso e inquinato da contenuti distorti o non conformi alla realtà.

Del resto l’Italia, stando alle indagini svolte dall’Ocse, è un Paese che fatica ad avere una capacità critica di informarsi e, nel contempo, un altissimo tasso di analfabetismo funzionale con picchi del 25% che posiziona l’Italia al quarto posto nel mondo dietro a Indonesia, Cile e Turchia.

L’analfabetismo funzionale è l’incapacità di elaborare il pensiero scritto, estrarre le informazioni contenute in un testo come per esempio gli articoli di giornale oppure istruzioni di un manuale: proprio questa problematica presta il fianco e innesca il fenomeno della diffusione delle fake news.

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ScuolaDigitaleTIM, a Genova è tempo di IoT e robotica

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ScuolaDigitaleTIM è il progetto nazionale promosso da TIM in collaborazione con il MIUR che avvicina i ragazzi della scuola secondaria di primo grado ai concetti chiave relativi alle nuove tecnologie.

In particolare a Genova, presso l’Istituto Comprensivo Barabino, è in programma fino al 27 marzo un evento che punta ad avvicinare gli studenti al mondo dell’Internet of Things e della Robotica grazie ad una serie di laboratori basati sul modello del creative-learning.

Attraverso l’uso di sensori e attuatori (motori, luci e suoni) i ragazzi sono stati aiutati a realizzare piccoli prototipi elettronici e un robot che, via Bluetooth, dimostra nella pratica i principi dell’IoT e della comunicazione Machine to Machine (M2M).

Lo scopo dell’iniziativa è quella di stimolare la creatività degli studenti per trasformarli in utilizzatori di tecnologie abilitanti: la formazione viene svolta in aula e tramite la piattaforma online scuoladigitale.tim.it che è aperto non solo a chi partecipa alle lezioni tradizionali ma anche a tutti i potenziali ragazzi interessati, alle loro famiglie e ai docenti.

Con 9 video-lezioni e card didattiche chiunque sia interessato ad approfondire le tematiche relative all’IoT e alla robotica può trovare un valido supporto nel programma promosso da TIM.

Fino ad oggi il programma ScuolaDigitaleTIM ha formato, dal 2016, circa 4.500 insegnanti a cui inizialmente era rivolto in modo esclusivo con oltre 200 incontri su tutto il territorio nazionale: la nuova versione punta a raccogliere circa 3.000 studenti dagli 11 ai 13 anni in tutta Italia toccando ben 15 città lungo tutto lo Stivale.

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Agenda Digitale, la Regione del Veneto accelera sull’innovazione

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La Regione del Veneto, considerando strategica l’innovazione e la cultura digitale, mette l’acceleratore all’attuazione dell’Agenda Digitale 2020 tramite l’approvazione di un bando che mette a disposizione dei Comuni la cifra di 7 milioni di Euro.

Le risorse provengono dall’Asse 2 del Por-Fesr 2014-2020 e serviranno a finanziare le proposte in grado di aggregare più amministrazioni comunali per gestire luoghi di innovazione e spazi di acculturazione digitale ossia innovation hub e palestre digitali che puntino rispettivamente a sviluppare nuovi servizi digitali sfruttando i dati aperti (c.d. Open Data) rilasciati dalla PA e a offrire percorsi formativi per diffondere competenze digitali.

L’iniziativa si inserisce nelle linee programmatiche dell’Agenda Digitale del Veneto e si fonda sulla partecipazione attiva dei cittadini in appositi spazi di innovazione aperta per diffondere servizi digitali esistenti o per ammodernarli tramite un approccio di open innovation.

La creazione di una serie di strutture aperte all’innovazione permetterà inoltre di consolidare il rapporto tra Regione e le proposte espresse dal territorio con un conseguente aumento della consapevolezza sui temi dello sviluppo locale e della partecipazione tramite le nuove tecnologie.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa di Regione del Veneto.

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Garmin Pay entra nel circuito Nexi

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Da Nexi arriva il via libera per l’integrazione con Garmin Pay, il sistema di pagamento contactless di Garmin che consente di effettuare acquisti tramite l’utilizzo degli smarwatch venduti dall’azienda e compatibili con il servizio di pagamento.

Nexi è l’azienda specializzata nei pagamenti digitali che gestisce oltre 4,5 milioni di carte di pagamento in tutto il mondo: grazie alla partnership, attiva dal 17 marzo, chiunque sia in possesso di un dispositivo Garmin compatibile con il servizio può scaricare su uno smartphone con Android o iOS l’app Garmin Connect Mobile e attivare il Wallet Garmin Pay.

Ad attivazione avvenuta è sufficiente avvicinare lo smartwatch ad un POS contactless, ormai diffuso al 75% degli esercizi commerciali in Italia e provvedere al pagamento: le transazioni sono legate ad una conferma di pagamento tramite inserimento di un codice segreto precedentemente impostato nell’app Garmin Connect Mobile durante l’associazione della carta di credito.

Ad ogni acquisto effettuato l’utente riceve una notifica sul proprio smartphone associato al dispositivo Garmin.

Le funzioni di sicurezza studiate per garantire la massima tranquillità nell’uso della tecnologia di pagamento evoluta si estendono anche alla protezione delle transazioni quando non si indossa lo smartwatch: ogni volta che si toglie l’orologio o si disattiva la funzione cardio da polso Elevate, Garmin Pay si blocca in modo preventivo consentendo lo sblocco solo tramite l’inserimento manuale del codice di sicurezza che viene in ogni caso richiesto dopo ogni mezzanotte.

Le funzioni di pagamento di Garmin Pay sono disponibili sui modelli Forerunner 645 e Forerunner 645 Music, sugli smartwatch Vivoactive 3 e Vivoactive 3 Music e sulla serie di sportwatch Fenix 5 Plus ma anche sugli indossabili per aviatori D2 Delta e sui modelli della nuova serie di tool watch Garmin MARQ.

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Dalla UE un sistema di allerta contro le fake news

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Il digitale è diventato nel corso del tempo uno dei canali più dirompenti anche in relazione all’assetto democratico dei vari Paesi: è infatti uno strumento potentissimo per catalizzare consenso e per orientare gli elettori al voto.

Ne è ben consapevole la Commissione europea che, in ottica del voto di maggio, sta correndo ai ripari per evitare che le fake news, ossia le informazioni false che possono destabilizzare il clima politico affossando una parte politica rispetto ad un’altra, danneggino la libera formazione della volontà dei cittadini.

Per questo motivo è tutto pronto per il rilascio, domani 18 marzo, di un Sistema di allerta rapido (RAS) che ha lo scopo di potenziare lo scambio di dati sulle campagne di disinformazione per consentire una risposta coordinata a livello europeo.

La piattaforma permette di raccogliere velocemente i dati sulle campagne di disinformazione condotte online tramite particolari algoritmi ma anche la validazione condotta da un gruppo di analisti e dei fact-checkers, studiosi e giornalisti specializzati nell’identificare notizie false confrontandole con i dati reali.

Le analisi condotte permetteranno agli Stati membri, in coordinamento con il Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE), di agire contrastando la diffusione della disinformazione tramite il rilascio di apposite reportistiche e l’azione censoria potendo anche contare sul supporto dei colossi digitale tra cui Google, Facebook e Twitter.

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Arduino Day, oggi è la giornata dedicata alla celebre piattaforma hardware

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Oggi è l’Arduino Day: in tutto il mondo si celebra la scheda elettronica open source progettata e realizzata in Italia che è stata, ed è anche oggi, una delle prime soluzioni per effettuare prototipazioni rapide nell’ambito maker, ossia degli artigiani digitali.

L’evento, organizzato dalla comunità di Arduino, riunisce le persone che hanno sperimentato l’utilizzo della scheda per condividere le rispettive esperienze nel suo uso e conoscere meglio la piattaforma open source.

Gruppi di utenti, associazioni, professionisti, insegnanti e maker si trovano ad animare 644 eventi in 104 Paesi al mondo: fra questi anche le attività svolte presso Manifattura Milano Camp, una giornata voluta dal Comune di Milano per celebrare la manifattura del futuro digitale, artigianale e sostenibile.

Tra gli eventi calendarizzati si può assistere a presentazioni, laboratori, esposizioni e attività interattive con anche attività culturali come mostre di artisti che hanno realizzato opere d’arte utilizzando le opportunità creative offerte da Arduino: ne è un esempio lo spazio espositivo dello Spazio Chirale di Garbatella a Roma che rimarrà aperto fino a tarda notte per l’occasione.

Arduino è una piattaforma costituita da schede elettroniche di piccole dimensioni e dal costo contenuto che può essere programmata per dare vita a progetti di varia natura: dalle opere d’arte ai dispositivi elettronici.

Grazie alla semplicità d’uso Arduino ottiene subito un risultato importante che consiste nell’avvicinare le persone all’elettronica anche senza avere esperienze precedenti in questo ambito: per questo motivo è uno dei più apprezzati strumenti didattici nelle scuole ma anche in luoghi dove si effettua ricerca e prototipazione.

La mappa degli eventi Arduino è disponibile qui.

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Presentata l’ultima fase della sperimentazione del progetto IO

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IO, l’app che introduce la gestione dei servizi pubblici direttamente nello smartphone, è giunta alla sua fase finale di sperimentazione.

Il Team per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio ha presentato oggi l’avvio dell’ultima parte del percorso che porterà al rilascio dell’app per tutti i cittadini, presumibilmente entro l’anno.

In particolare, approfittando della Milano Digital Week, il Team per la Trasformazione Digitale ha dato la possibilità ai cittadini milanesi interessati di richiedere l’accesso ad un closed beta testing tramite la pagina io.italia.it/milano.

Tutti coloro che sono interessati potranno richiedere l’accesso e, se selezionati, partecipare alla prova su strada dell’app nell’uso quotidiano interagendo con una prima serie di servizi reali effettuando operazioni e pagamenti (validi a tutti gli effetti).

Attualmente il Comune di Milano consentirà di visualizzare in-app i messaggi di riepilogo dei dati anagrafici, dell’occupazione immobiliare e delle rette scolastiche ma anche gli avvisi di scadenza del proprio documento d’identità , del pass mobilità e gli avvisi di contravvenzione al codice della strada o all’accertamento del mancato pagamento della TARI con la possibilità di pagare direttamente all’interno del sistema tramite PagoPA.

Una volta fatta richiesta, dai primi di aprile i tester riceveranno le istruzioni per scaricare l’app che sarà comunque ad accesso limitato.

L’app IO è integrata a tutti gli effetti con SPID e verrà usata da tutti gli enti pubblici, locali e nazionali, per comunicare con i cittadini: ogni qual volta un cittadino dovrà effettuare un’azione, sarà l’app stessa a segnalare cosa dovrà essere fatto. L’app servirà anche da centro informativo raccogliendo tutte le informazioni che potrebbero essere di interesse dell’utilizzatore dell’app.

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Amazon distribuisce software e giochi in formato digitale

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Amazon diventa sempre più trasversale nella vendita di prodotti che possano essere di interesse dei propri utenti: in Italia sbarca infatti la vendita di software e giochi in formato digitale che sono scaricabili immediatamente dall’acquirente.

La modalità di acquisto riguarda la possibilità di comprare appositi codici che consentono di riscattare, sulle diverse piattaforme digitali dedicate, il contenuto digitale di proprio interesse: all’interno dell’area dedicata nell’e-commerce di Amazon ci saranno, oltre ai giochi e ai software, anche esclusive in formato digitale come Expansion Pack, Season Pass, monete virtuali per videogiochi ma anche abbonamenti digitali.

Così facendo Amazon copre un’ulteriore importante area di mercato formata da tutti quegli utenti interessati ad avere subito in disponibilità il prodotto desiderato senza dover attendere che venga consegnato dal corriere.

Le versioni digitali dei software e dei giochi sono accessibili attraverso apposite sezioni del sito, rispettivamente quella dedicata ai software e quella dedicata ai giochi.

Il catalogo attualmente implementato non è completo: nel corso delle prossime settimane verrà progressivamente ampliato.

Contrariamente alla politica adottata per altri prodotti, gli articoli digitali presenti su Amazon non hanno però particolare convenienza rispetto ad altri negozi che vendono software e videogiochi in formato digitale.

Contrariamente alla versione fisica infatti, su cui Amazon può offrire anche una scontistica a volte importante, la versione digitale non subisce lo stesso trattamento: una differenza simile vi è anche per la politica di reso che non può essere applicata al contenuto digitale.

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