H-Farm inizia la costruzione del nuovo campus dedicato all’innovazione

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H-Farm, la celebre azienda innovativa nata come incubatrice italiana di startup ed evolutasi nel tempo su più fronti fra cui quello della formazione e della diffusione delle digital skill, compie oggi un passo molto importante.

Dopo una lunghissima attesa burocratica infatti allarga il proprio campus dedicato all’innovazione posando la prima pietra dei lavori che porteranno la struttura ad estendersi per una superficie di circa 51 ettari ed in grado di ospitare fino a 3 mila persone.

Si tratta dell’inizio di una nuova avventura che porterà la società ad essere il più grande e ambizioso polo di innovazione in Europa.

Verranno costruiti 13 edifici dedicati alla formazione, al mondo delle startup e delle imprese per un totale di 30.000 mq di superficie a cubatura zero ottenuta grazie al recupero di volumi di strutture in stato di abbandono e alla riconversione di una ex base militare della zona.

Tra gli spazi, verrà progettato uno studentato in grado di accogliere quasi 250 studenti, un centro sportivo di circa 7000 mq complessivi: l’edificio al centro della nuova struttura ospiterà una biblioteca, un auditorium e un ristorante.

Il nuovo campus è autosufficiente per l’85% del suo fabbisogno energetico grazie a sistemi fotovoltaici di accumulo e di scambio in rete di energia: è stato inoltre concepito per essere uno dei centri più tecnologicamente all’avanguardia e tra i primi impianti 5G in Italia.

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Bari, Open Fiber completa la prima fase della propria rete in fibra ottica

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Open Fiber raggiunge a Bari il proprio traguardo con oltre 147mila unità immobiliari coperte dalla propria rete in fibra ottica (FTTH): si chiude così un percorso della durata di tre anni che dal novembre 2016 ha portato a completare la prima fase dei lavori.

Sono stati realizzati ben 190 chilometri di scavi e impiegati 243 chilometri di infrastrutture esistenti per stendere 2mila chilometri di fibra ottica: numeri importanti che rendono la città di Bari una città veramente connessa.

La connettività garantita a 1 Gbps, grazie ai provider partner, consente di implementare, incentivare e rendere sempre più performanti tutti i servizi per la Smart City: dal punto di vista infrastrutturale il Comune di Bari oggi può vantare una sorta di dorsale circolare con 100 punti di accesso di proprietà con cui interconnettere elementi tecnologici che vanno dalle telecamere del sistema di videosorveglianza, ai semafori con controllo da remoto, alle infrastrutture di pubblica illuminazione.

Si tratta a tutti gli effetti di una rete IoT che nei prossimi mesi vedrà connessi un numero crescente di telecamere (da 300 a 500) e di semafori intelligenti collegati con la centrale operativa.

Contestualmente, inizia ora la seconda fase del progetto con un piano di espansione condiviso e iniziative dedicate alle periferie: si parte con l’estensione della fibra ottica nel quartiere San paolo fino ad alcuni punti della zona industriale e al Comune di Modugno oltre all’attivazione di un servizio di rete wi-fi su tutto il lungomare di San Girolamo.

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PagoPA arriva in Sardegna

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Il servizio PagoPA, l’infrastruttura tecnologica per effettuare pagamenti verso la Pubblica Amministrazione, sbarca in Sardegna grazie alla Direzione generale degli Affari generali: da domani 16 settembre i cittadini potranno effettuare pagamenti elettronici verso gli Enti aderenti.

Il servizio PagoPA è previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) ed è accessibile online tramite l’apposito sito regionale: esso risulta già integrato con il servizio di autenticazione SPID e con altre modalità di autenticazione quali la Carta Nazionale dei Servizi (tessera sanitaria), con lo Sportello unico dei servizi della Regione Sardegna e con il sevizio Digital Buras.

In maniera semplice, standardizzata ed affidabile tutti coloro che devono versare tributi, tasse, utenze, rette, quote associative, bolli e qualsiasi altro tipo di pagamento saranno in grado di procedere senza alcuna difficoltà e totalmente online.

Gli Enti coinvolti sono diversi e progressivamente riguarderanno tutti i Comuni della Regione Sardegna; il servizio sarà poi esteso ad altri soggetti, come aziende a partecipazione pubblica, scuole, università e comparto della sanità.

Lo scopo è quello di rendere la Sardegna una regione davvero digitale e sempre più vicina al cittadino.

Gli Enti coinvolti immediatamente da domani sono trentacinque e per la maggior parte Comuni quali Banari, Baradili, Barumini, Cargeghe, Dorgali, Elmas, Escalaplano, Galtelli, Guspini, Marrubiu, Olbia, Padria, San Basilio, Sant’Andrea Frius, Segariu, Senis, Serrenti, Siamaggiore, Siapiccia, Siddi, Sini, Siris, Suelli, Tempio Pausania, Tissi, Tramatza, Turri, Uras, Usellus, Villanovaforru, Zeddiani, poi Consiglio regionale, Ersu Cagliari e Laore.

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Pagamenti digitali, da oggi lo smartphone è al centro delle operazioni bancarie

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Oggi è una data importantissima per il mondo bancario, lo smartphone infatti diventa il sistema eletto per effettuare operazioni dispositive: con il 14 settembre infatti entra ufficialmente in vigore la direttiva europea PSD2 (Payment Services Directive 2) che porta una serie di novità tese a disciplinare i pagamenti digitali, garantendo maggior sicurezza e trasparenza dei movimenti.

La modifica più sostanziale, per il consumatore, è la metodologia di gestione di accesso alla propria banca online: viene mandato in pensione il token, ossia la chiavetta che le banche hanno distribuito per anni ai loro clienti, e viene introdotta la cosiddetta SCA (Strong Customer Authentication).

Si tratta di una nuova modalità di autenticazione basata su una doppia autenticazione forte per l’autorizzazione di un pagamento: questa innovazione vede lo smartphone come centro nevralgico delle attività.

Lo smartphone infatti, tramite l’app della propria banca, è in grado di generare l’autorizzazione usa e getta per l’operazione svolta attraverso internet.

La procedura è poi ulteriormente integrabile con i dati biometrici dell’utente che permettono un’ulteriore velocizzazione basandosi sull’autenticazione indotta dall’impronta digitale o dal riconoscimento del volto dell’utente: entrambe queste modalità rappresentano il livello più alto di sicurezza nel campo delle autenticazioni.

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Great Innova, a Cuneo il festival dedicato all’innovazione

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Tutto è pronto a Cuneo per Great Innova, il festival dell’innovazione che si terrà domani presso l’area piazza ex Foro Boario: si tratta di un evento dedicato alla visione primordiale dell’innovazione, di cui la trasformazione digitale è solo una parte.

Durante la giornata si alterneranno sul palco e nei workshop speaker esperti del mondo digitale in grado di affrontare scenari collegati alle nuove tecnologie, alla mobilità del futuro, alle specifiche di Impresa 4.0, al rapporto fra uomo e macchina.

Non mancheranno laboratori, secondo il programma della manifestazione, dedicati a disparate materie connesse con la tecnologia come neuromarketing, robotica educativa, UX experience, intelligenza artificiale, system thinking, lightning decision: i partecipanti potranno interagire con i relatori per condividere idee ed elaborare soluzioni.

L’ingresso avviene su registrazione, che può essere effettuata per i singoli workshop o keynote speech fino ad esaurimento posti, tramite il sito internet di Great Innova.

La manifestazione si svolge con il patrocinio della Città di Cuneo, Cciaa di Cuneo, Campus di Management ed Economia sede di Cuneo, Europe Direct Cuneo, Commissione Europea, con il contributo della Fondazione Crc e il supporto di Anci Piemonte e Club Dirigenti Vendita & Marketing della provincia di Cuneo.

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Nasce Illimity Bank, la banca italiana totalmente digitale

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Nasce oggi Illimity Bank, una banca totalmente digitale che si basa su un’esperienza di utilizzo semplice e a misura di persona esclusivamente tramite l’impiego delle nuove tecnologie.

La banca diretta tramite canali digitali rappresenta il terzo pilastro del modello di business di Illimity: grazie ad una piattaforma evoluta offre ai clienti i prodotti e i servizi di una banca completa nell’ottica di favorire una gestione consapevole del denaro e raccogliendo in un unico ecosistema strumenti per il risparmio, per i pagamenti, prestiti e assicurazioni integrati tra loro ed erogati in collaborazione ai vari partner di primaria importanza.

L’accesso in banca è immediato attraverso il sito o l’app di riferimento senza la necessità di recarsi fisicamente in filiale: per l’apertura del conto è sufficiente dedicare pochi minuti alla registrazione effettuabile da qualunque dispositivo, da qualsiasi luogo e in ogni momento della giornata semplicemente avendo a portata di mano i propri dati e i documenti di identità richiesti.

Il conto corrente diventa immediatamente operativo dopo la registrazione: tutte le operazioni sono effettuabili con facilità estrema a riprova della massima attenzione prestata alla user experience.

Grazie alla tecnologia integrata e all’ampio ricorso all’intelligenza artificiale, alle logiche di machine learning e data analytics la piattaforma è in grado di semplificare la vita dei clienti: per esempio il sistema è in grado di fornire una comprensione chiara e immediata delle proprie abitudini di acquisto grazie alla categorizzazione e all’analisi evoluta delle spese.

Fino al 15 novembre, Illimity Bank offrirà il conto nella versione Plus con canone azzerato per un anno che include carte di debito e credito con profilo personalizzabile, prelievi gratuiti sopra i 100 euro in Italia e all’Estero oltre ai bonifici istantanei.

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In Italia il digitale non incrementa la lettura

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Nonostante la diffusione degli strumenti digitali per rendere più accessibile e comoda, soprattutto in mobilità, la lettura, in Italia si continua a leggere poco.

L’idea che una libreria si potesse inserire all’interno di un dispositivo portatile come uno smartphone o un tablet era da sempre vista come un’innovazione dirompente in grado di avvicinare i lettori a nuovi libri e migliorare così le statistiche dei lettori abituali che certo contribuiscono all’elevazione culturale del Paese.

Purtroppo però stando dalla ricerca dell’Associazione Italiana Editori, il digitale non ha sortito effetti sulla base di lettori: solo il 5% dei lettori italiani ricorre al digitale per la lettura dei libri.

Il 60% dei 15-74enni legge un libro all’anno e questa percentuale è tanto più grave se relazionata al fatto che il nostro, pur essendo uno fra i cinque maggiori mercati editoriali europei, è allo stesso tempo quello con il più basso indice di lettura tra la popolazione adulta.

Di più, del campione considerato il 45% di persone legge un libro ogni 4 mesi e solo il 9% nel 2019 ha riservato più di un’ora continuativamente alla lettura.

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Fondazione TIM incentiva l’uso della tecnologia per contrastare l’autismo

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Fondazione TIM interviene nel contrasto delle problematiche che interessano le persone affette da autismo e, per questo motivo, ha lanciato un bando al fine di incentivare l’adozione di tecnologie intelligenti e innovazione utili allo scopo.

L’obiettivo è quello di consentire la progettazione di soluzioni digitali per favorire l’autonomia personale, domestica e lavorativa nonché l’apprendimento scolastico e lo sviluppo di abilità di linguaggio e di comunicazione nelle persone maggiori di 16 anni colpite da autismo.

Il bando è destinato a soggetti pubblici e privati che operino senza finalità di lucro ed è rivolto in particolare allo sviluppo di tecnologie come algoritmi di intelligenza artificiale, stampa 3D, sistemi vocali, realtà aumentata, giochi e robot, tool immersivi e di localizzazione.

Fattore distintivo per il finanziamento è la capacità delle soluzioni progettate di raggiungere il più ampio numero possibile di destinatari mantenendo un’elevata facilità di utilizzo e ovviamente l’aderenza alle reali necessità dei futuri utenti.

Tra i parametri tenuti in grande considerazione vi è il ricorso all’open source teso a garantire l’accessibilità delle soluzioni e la sostenibilità economica dell’evoluzione degli strumenti proposti, entrambe caratteristiche chiave per supportarne efficacemente la diffusione in diversi contesti d’uso nonché la manutenibilità nel tempo.

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Online Edi, il chatbot che fornisce informazioni sul cancro al seno

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Da Europa Donna Italia arriva EDI, il chatbot sviluppato per fornire alle persone un’informazione mirata e precisa sul cancro al seno tramite risposte autorevoli via internet 24 ore su 24.

In Italia una donna su otto si ammala di tumore al seno nel corso della propria vita ma l’informazione in merito alla patologia e ai protocolli terapeutici è ancora poco diffusa o, spesso, di difficile comprensione per una persona senza competenze mediche: l’accesso alle informazioni non controllate rappresenta poi un ulteriore fonte di problematiche per chi è colpito dalla malattia e per i parenti più prossimi.

EDI nasce per porre un freno alle erronee informazioni e per rendere più consapevoli coloro che decideranno di interrogare l’assistente digitale per ottenere risposte alle domande più frequenti su questo tipo di tumore: dalla diagnosi alle terapie, dalla riabilitazione agli effetti collaterali delle cure fino alla possibilità di individuare il centro di senologia e l’associazione di sostegno più comodi rispetto alla propria posizione.

EDI è quindi un esempio di come l’uso intelligente della tecnologia possa valorizzare il rapporto umano in medicina: l’assistente digitale è disponibile direttamente sul sito europadonnaitalia.it ed è il frutto della collaborazione di 150 associazioni pazienti impegnate nell’assistenza di donne colpite dalla patologia e quindi in grado di riflettere le loro reali esigenze dal punto di vista informativo.

Le risposte a quesiti posti al chatbot avvengono ovviamente in tempo reale: se una domanda fosse particolarmente complessa il sistema verrà coadiuvato da un gruppo di medici ed esperti che elaborerà una risposta e la per email entro 24 ore.

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Il Comune di Grosseto avvia la mappatura digitale delle Mura Medicee

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Grosseto è una delle poche città italiane protetta da mura bastionate che risalgono ai tempi dei Medici e che hanno reso la città caratterizzata dalla presenza della fortificazione.

Per tutelare il patrimonio artistico e culturale formato da questo interessante complesso architettonico, il Comune di Grosseto ha affidato all’Università di Firenze l’incarico di mappare tutte le Mura Medicee e contribuire al loro rilancio come sito storico recuperandone i dettagli: verranno quindi rilevati la cinta muraria con i suoi bastioni, le troniere, i baluardi e contestualmente verrà prodotta una documentazione complessiva e strategica sulla fortificazione utile per produrre progetti e dare luogo ad attività di vario genere fra cui uno studio a 360° dell’antico sistema difensivo della città.

Il progetto della mappatura e della valorizzazione della fortificazione coinvolge il Comune di Grosseto, Le Mura e Università degli studi di Firenze e si sviluppa sul triennio 2019-2021 per una durata di 18 mesi: prevede la consegna del rilievo, di una relazione tecnica e dell’indagine storica del Baluardo Maiano con la relativa proposta progettuale di restauro, di riutilizzo dei locali e degli spazi interni.

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