Firefox Quantum, da Mozilla un browser rivoluzionario

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Mozilla ha aggiornato Firefox, il suo browser internet da sempre in rivalità con Google Chrome, e questa volta è una vera e propria rivoluzione.

Quantum, questo il nome dell’ultima versione (la numero 57) presenta una totale ristrutturazione: non solo un nuovo design ma anche un nuovo motore di rendering e nuovi strumenti di navigazione.

Firefox Quantum: velocità e consumi ridotti

L’obiettivo degli sviluppatori è stato chiaro dall’inizio dei lavori: recuperare il divario con Google Chrome in termini di velocità e riduzione delle risorse necessarie alla piattaforma.

Il risultato è stato centrato, tanto da posizionare il nuovo Mozilla Firefox Quantum ai vertici dei browser attualmente in circolazione.

Il design si basa sul progetto Photon più leggero, fresco e veloce oltre che totalmente personalizzabile: dalla posizione della barra di ricerca ai pulsanti delle funzioni più utilizzate.

Il nuovo browser, attraverso la creazione di un account Firefox, supporta la sincronizzazione multipiattaforma: è quindi possibile sincronizzare pagine aperte, preferiti e password tra i vari dispositivi e sistemi operativi.

Il consumo di memoria è calato drasticamente rispetto alle precedenti release, ma è ancora leggermente superiore a quello dei propri concorrenti diretti (Google Chrome e Apple Safari).

Le performance invece sono da primato grazie al nuovo motore Stylo che garantisce contemporaneamente la massima stabilità: il risultato è un distacco considerevole rispetto sia a Google Chrome che ad Apple Safari specie nella visualizzazione di siti internet che presentano elementi multimediali complessi.

Grandissima attenzione anche alla privacy e a come viene gestita con funzionalità integrate anti tracciamento.

Notevole anche il nuovo Inspector, il nuovo sistema di ispezione del codice delle pagine internet dedicato agli sviluppatori che troveranno nel nuovo Mozilla Firefox Quantum un valido alleato per il proprio lavoro.

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Google Maps migliora l’esperienza utente

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Il celebre servizio di mappe di Google, ormai lanciato nel lontano 2005, si aggiorna nuovamente e propone una nuova interessante funzionalità.

L’aggiornamento, pubblicato qualche giorno fa e non ancora disponibile per tutte le piattaforme Google, prevede l’introduzione di un sistema dinamico di colorazione per aiutare l’utente a identificare ciò che sta cercando.

Colori e adattamento dinamico per Google Maps

Nella fattispecie, i punti di interesse, fino a questo momento indicati in blu, vengono automaticamente colorati dal sistema in base al tipo di luogo: i negozi sono azzurri, gli ospedali e le farmacie sono rossi, i trasporti celesti, i punti di ristoro arancioni.

Inoltre, a seconda del riconoscimento del mezzo di trasporto dell’utente che sta utilizzando il software mappe, Google Maps propone automaticamente i luoghi che ritiene più utili ai fini del percorso dell’utilizzatore.

Per esempio, se l’utente consulta Google Maps in auto, il sistema mostrerà in preminenza e debitamente colorate le stazioni di rifornimento.

Al contrario, se l’utente viaggia con i mezzi pubblici, il sistema mostrerà le stazioni di interscambio nelle vicinanze.

L’annuncio completo è presente sul blog ufficiale di Google Maps.

Nelle prossime settimane l’aggiornamento sarà rilasciato in tutti i prodotti di Google al cui interno sono integrate le mappe come l’assistente o il sistema di ricerca.

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Agcom lancia un tavolo tecnico per la garanzia del pluralismo e della correttezza dell’informazione

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Il crescente fenomento della diffusione di informazioni e notizie false online preoccupa molto gli osservatori che non riescono a trovare una soluzione in grado di arginare il problema specie laddove vi sia una strategia mirata atta a diffondere contenuti palesemente fuorvianti.

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha deciso quindi di provvedere a contrastare il problema con un’iniziativa frutto dell’analisi avviata nell’ultimo periodo sulle tematiche riguardanti l’informazione online e la sua diffusione specie per il tramite dei social network.

Un tavolo tecnico per perseguire il pluralismo e la correttezza dell’informazione

Con la delibera 423/17/CONS Agcom ha istituito una sede di confronto, finalizzata al sostegno e al monitoraggio delle iniziative di autoregolamentazione create dai diversi attori quali i responsabili delle piattaforme digitali, gli editori, le imprese eroganti servizi e contenuti audiovisivi online.

Il tavolo è inoltre aperto ad esperti, università, centri di ricerca e associazioni di settore e intende ricercare con i partecipanti soluzioni idonee al contesto nazionale per rilevare i principali fenomeni di disinformazione online e procedere al loro contrasto.

I partecipanti dovranno aderire ad un apposito codice di condotta, seguendo le buone prassi in materia di detection, flagging e contrasto alle strategie di disinformazione generate da account falsi o inesistenti spesso legati a flussi economici riconducibili al mondo dell’inserzionismo online.

Le candidature alla partecipazione del tavolo sono aperte e verranno messe Le imprese e associazioni interessate ad aderire all’iniziativa sono invitate a presentare la propria candidatura all’Autorità nei modi e tempi fissati dalla delibera.

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Safer Milan, il Comune di Milano e Cisco insieme per la sicurezza in città

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La tecnologia come mezzo per incrementare la sicurezza urbana attraverso strumentazioni all’avanguardia che migliorino le opportunità per il monitoraggio del territorio.

Questo l’obiettivo che si propone Safer Milano, un progetto di sperimentazione rivolto alla sicurezza che vede un’importante collaborazione fra il Comune di Milano e Cisco.

Safer Milan è un progetto facente parte del piano triennale di investimenti Digitaliani, il programma di Cisco attivo dal 2016 per potenziare il percorso di trasformazione digitale dell’Italia e accelerare la realizzazione dell’Agenda Digitale, e si articola su diverse azioni.

Il Security Operation Center pilota la sicurezza fisica e ambientale della città

In primo luogo contempla la realizzazione di un Security Operation Center per integrare e rafforzare i sistemi di sicurezza fisica, di monitoraggio del traffico e di monitoraggio ambientale e idrogeologico in città tramite le più evolute soluzioni di cybersecurity.
Un’apposita sala di controllo potrà quindi monitorare la situazione e avviare i comportamenti più idonei, in tempi rapidissimi, per gestire crisi e allertare il personale più indicato.

Inoltre prevede la creazione di un centro di innovazione dedicato allo sviluppo di soluzioni innovative per la sicurezza urbana coinvolgendo start up, università e aziende e veicolando formazione in ambito cybersecurity e IoT nelle scuole superiori milanesi tramite i corsi del programma Cisco Networking Academy e progetti di alternanza scuola lavoro.

Maggiori informazioni qui.

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Interconnessioni, in Umbria un tour dedicato all’inclusione digitale degli over 65

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Per favorire l’integrazione sociale e tecnologica e l’invecchiamento attivo dei cittadini over 65 promuovendo tra i giovani anziani umbri un uso consapevole delle nuove tecnologie e migliorare la qualità di vita è stato creato, in Umbria, il progetto Interconnessioni.

L’iniziativa fa parte del programma di interventi “Digitale per la 3@età – Engagement dei giovani anziani” ed è promossa dalla Regione Umbria, dall’Assessorato della Salute e all’Agenda Digitale oltre che dalla Scuola umbra di amministrazione pubblica in collaborazione con la Fondazione Mondo Digitale.

Interconnessioni rientra in un progetto più ampio voluto dalla Regione Umbria per stimolare l’acquisizione di competenze digitali da parte degli anziani affinché siano autonomi nella scoperta e utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione.

Un progetto per mappare i bisogni di digitale degli anziani

Il programma è strutturato inizialmente per offrire una serie di incontri agli over 65, che inizieranno il 27 novembre e termineranno il giorno 1 dicembre, attraverso ai quali mappare i fabbisogni in termini di conoscenze e competenze degli anziani e contestualmente a raccogliere proposte trasformabili in progettualità sull’uso del digitale.

Il primo incontro verterà su salute e sui servizi online ad essa dedicati mentre nelle giornate successive si esploreranno diversi ambiti, come la domotica e le soluzioni connesse per migliorare la qualità della vita delle persone anziane, e vi sarà una sessione di Lego Serious Play sul tema del tempo libero oltre a diversi sportelli digitali animati dagli studenti delle scuole.

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Poste Coding Generation, il percorso didattico dedicato al coding di Poste Italiane

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Una formazione lungimirante è il primo passo per dare al Paese una nuova ed efficiente forza propulsiva e la tecnologia è certamente uno degli ambiti in cui una società dovrebbe investire per il futuro delle nuove generazioni.

Poste Italiane ha compreso perfettamente l’importanza della formazione sino dalla tenera età e per questo motivo ha introdotto Poste Coding Generation.

Si tratta di un percorso didattico rivolto ai più giovani e dedicato al coding: il suo obiettivo è quello di avvicinare i giovani al linguaggio dell’informatica offrendo alle famiglie una visione più ampia delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie.

I giovani studenti, suddivisi in due fasce d’età (7-10 anni e 11-14 anni), possono imparare i rudimenti della programmazione informatica e iniziare a sperimentare l’uso di Scratch.

Scratch è un programma di coding che parte dal gioco, consentendo di elaborare storie interattive, giochi e animazioni, per spiegare le logiche della programmazione.

Con Poste Coding Generation vengono formati anche i genitori

Durante gli orari dei corsi rivolti ai ragazzi, Poste Italiane ha pensato di offrire parallelamente dei workshop dedicati ai genitori attraverso cui degli esperti insegnano ai partecipanti come guidare i figli nel loro approccio con la tecnologia tutelandoli da possibili esperienze non idonee come ad esempio implementando i sistemi di parental control per evitare l’accesso a contenuti inappropriati.

L’iniziativa è nelle città di Milano, Genova, Roma e Torino.

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Bitcoin, continua la volatilità della criptovaluta

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Continua senza sosta la volatilità dei Bitcoin.

La criptovaluta, che aveva toccato nuovi record a un passo da quota 7.900 dollari, in pochi giorni è crollata di oltre 2.000 dollari attestandosi attorno a quota 5.700: si tratta di un’oscillazione di oltre il 25% nell’arco del week end.

Le cause di una caduta così verticale sono da rinvenire nella cancellazione dell’atteso aggiornamento di un software che avrebbe portato a una divisione della criptovaluta e che ha fatto emergere preoccupazioni sulla sua tenuta.

Noto come Segwit2x, l’upgrade cancellato avrebbe aumentato la capacità dei singoli blocchi della blockchain consentendo alla criptovaluta di diventare un sistema di transazione più rapido ed efficiente dando origine ad una criptovaluta alternativa.

Se si fosse arrivati alla scissione i possessori di Bitcoin si sarebbero trovati una corrispondente quantità della nuova valuta in portafoglio e questo aveva contribuito ad incrementare le quotazioni dell’ultimo periodo.
Il mancato aggiornamento ha portato delusione negli investitori che hanno liquidato le posizioni per correre verso la piattaforma alternativa di Bitcoin cash: da qui la caduta di Bitcoin di queste ore.

Un sistema che cresce, nonostante la volatilità

Nonostante il ribasso, Bitcoin continua a crescere con un tasso di oltre il 500% rispetto ad inizio 2017 e una capitalizzazione di mercato di circa 100 miliardi di dollari.
L’Esma, ossia l’Autorità europea per la supervisione degli strumenti finanziari e dei mercati, tuttavia continua a mettere in guardia i risparmiatori sui rischi bolla legati al fenomeno.

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A Milano nasce un nuovo hub per l’imprenditoria e l’innovazione

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A Milano, nel cuore del distretto digitale di zona Garibaldi Porta Nuova nasce Milano Luiss Hub for makers and students: si tratta di un progetto polifunzionale che ha lo scopo di fare incontrare imprenditoria, innovazione e manifattura 4.0 con i giovani della città.

L’iniziativa è stata voluta dalla Luiss, da Fondazione Brodolini e da ItaliaCamp per asservire tre grandi scopi: dare spazio ad un programma di alternanza scuola-lavoro veramente efficiente, fornire competenze chiave per fare manifattura 4.0 e infine permettere la crescita di un incubatore di start up per supportare le nuove idee digitali.

In 16 mesi di lavoro l’area industriale di circa 1.600 metri quadri, precedentemente dismessa e in disuso, è stata restaurata e riconsegnata alla città.

Presentata il 10 novembre dal Sindaco di Milano, il progetto affonda le proprie radici sull’eterogeneità del panorama studentesco milanese che con i suoi 13.000 studenti universitari stranieri è il terreno ideale per nuovi progetti di respiro internazionale.

MilanoLuissHub già operativo su tutti e 3 i fronti

Già 90 studenti delle superiori sono stati coinvolti dal MilanoLuissHub e rappresentano i primi di circa 1500 studenti appartenenti a 20 licei lombardi.
Massima attenzione anche per l’area dedicata alla manifattura 4.0 perché l’Amministrazione Comunale intende fare di Milano un centro della manifattura digitale e questa potrebbe essere un’ottima occasione per aprire la via.

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Mobilità elettrica, il nuovo piano di Enel parte da Lucca

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Enel continua nei suoi sforzi di pianificazione della copertura nazionale di stazioni di ricarica elettrica: l’obiettivo è arrivare a 14.000 colonnine nel 2022 dopo averne installate 7.000 entro il 2020.

Le cifre sono individuate all’interno del Piano nazionale per l’installazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, un documento importante che non solo serve alla pianificazione strategica della nuova capillare rete di ricarica del gestore energetico, ma anche ad un deciso contributo alla e-mobility revolution che consiste nella progressiva sostituzione delle auto con motore a scoppio grazie alle automobili elettriche.

Il grosso limite per la diffusione delle auto elettriche è sempre stato nella scarsa disponibilità delle stazioni di ricarica: i piani di Enel prevedono la nascita di una rete capillare di ricarica composta da colonnine Quick (22 kW) nelle aree urbane e Fast (50 kW) e Ultra Fast (150 kW), per la ricarica veloce, in quelle extraurbane.

Lucca la prima città ad essere coperta dalle colonnine

I primi passi verranno effettuati nel 2018 nelle aree urbane e le principali direttrici extraurbane con la copertura di circa 250 comuni: la prima città coperta sarà Lucca.

Il Piano è stato presentato all’autodromo di Vallelunga dove sorgerà il primo polo tecnologico di Enel in tutta Italia per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni per la mobilità elettrica.

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PayPal attiva Money Box per raccogliere e condividere denaro

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Con l’evoluzione della tecnologia e l’aumento della diffusione degli smartphone, l’interesse verso la possibilità di utilizzare i normali telefoni come dispositivi di pagamento è cresciuto esponenzialmente.

Diversi gestori hanno offerto e stanno proponendo differenti soluzioni per trasferire il denaro in pochissimi clic (o tap) e fra questi non poteva mancare PayPal.

Il gigante statunitense delle transazioni online ha infatti attivato oggi il proprio servizio Money Box e lo ha abilitato in 16 Paesi, fra cui l’Italia.

Money Box funziona in modo semplice: consiste infatti in un fondo di denaro in condivisione con più utenti e collegato ad un conto PayPal.

Va immaginato a tutti gli effetti come un salvadanaio virtuale in cui si può raccogliere denaro da vari utenti.

Money Box, da PayPal una soluzione personalizzabile per la raccolta di denaro

La Money Box è liberamente personalizzabile: si può definire il totale della raccolta e la data di scadenza per la stessa.
Inoltre è possibile aggiungere una foto illustrativa e stabilire se partecipanti ed entità del loro contributo siano visibili o meno a terzi.

I contributi sono ovviamente tracciati e vengono accreditati direttamente sul conto PayPal del creatore della Money Box.

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