Nasce a Roma Edutech District, l’hub di innovazione della scuola tecnica superiore italiana

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All’interno dell’I.T.I.S. Galileo Galilei, una delle più antiche scuole superiori di formazione tecnico-industriale di tutta Italia, nasce il primo hub dedicata all’innovazione della scuola tecnica superiore italiana.

L’obiettivo è quello di creare un polo in cui far convergere le diverse necessità di scuola, startup, imprese, istituzioni e territorio per disegnare un nuovo ecosistema scolastico al passo con i tempi e con le mutate esigenze della società.

Il nuovo distretto è già il capofila di un network di 80 scuole e punto di riferimento della Regione Lazio ma punta ad espandere le proprie iniziative e strategie agli altri poli formativi del Paese: del resto l’Italia soffre problemi strutturali significativi con pochi fondi destinati al mondo dell’istruzioni e un crescente tasso di abbandono.

Fra le pecche più significative vi è senza dubbio la tangibile carenza di competenze in ambito STEM che caratterizzano un disequilibrio fra percorso scolastico formativo e sbocco lavorativo soprattutto laddove tali competenze segnano le professioni del futuro.

Nell’ecosistema dell’Edutech District, realizzato da una sinergia di Simbiosity, Lattanzio B2G e Impact Hub SB, gli studenti, i docenti, le startup, le aziende, le istituzioni e gli investitori condividono progetti e avviano ambienti di sviluppo per creare modalità innovative e soluzioni tecnologiche applicate alla formazione finalizzate al successivo impiego nel contesto del mondo del lavoro.

L’hub si estende per 400mq ed è organizzato a isole ispirate agli argomenti di innovazione dell’offerta formativa quali il doposcuola e il territorio, l’abbandono scolastico, lo sviluppo di reti di relazioni con le aziende, l’orientamento, i docenti e la didattica digitale, la scuola 4.0 e la sostenibilità.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa dedicato alla presentazione del progetto.

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Il Comune di Padova digitalizza l’archivio delle pratiche edilizie

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Oltre 2.500 metri lineari di documenti dell’archivio edilizio del Comune di Padova si apprestano a diventare completamente digitali: la deadline è fissata per la primavera 2022 con i lavori appena iniziati per un progetto che ha un controvalore di quasi 3 milioni di euro.

L’archivio delle pratiche edilizie del Comune di Padova è la memoria storica cartacea di quanto accade e soprattutto è accaduto agli edifici cittadini: un importante tassello per professionisti e cittadini la cui consultazione ha sempre richiesto un accesso agli atti fisico di non immediata esecuzione.

Con la scelta di portare innovazione in questo ambito, il Comune di Padova vuole permettere a chiunque abbia la necessità di consultare le informazioni dell’archivio edilizio la possibilità di farlo da remoto anche in considerazione della crescita esponenziale delle richieste dovute ai vari bonus edilizi garantiti dal Governo.

Circa 1.000 richieste al mese nell’ultimo periodo significano movimentare 3.000 faldoni che comportano degli evidenti rallentamenti: per questo motivo l’Amministrazione ha voluto puntare sulla transizione digitale azzerando così ogni rallentamento e ritardo nell’esecuzione della consegna delle informazioni che, a quel punto, diventerebbero istantanee.

La storia di ogni edificio sarà catalogata digitalmente con all’interno tutti i documenti che ne hanno autorizzato la costruzione oltre alle varie modifiche avvenute nel tempo inclusi eventuali condoni edilizi.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione digitale che si concluderà in una finestra temporale di circa 6 mesi.

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Fondazione Pirelli avvia il programma didattico digitale sull’impresa del futuro

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Fondazione Pirelli presenta oggi il nuovo programma didattico digitale sull’impresa del futuro: un percorso formativo dedicato alla mobilità sostenibile, alla ricerca sulle materie prime rinnovabili, all’innovazione e allo sviluppo tecnologico ma anche alla creatività e ai nuovi strumenti di comunicazione per le imprese e fabbriche del futuro.

Non è la prima volta che Fondazione Pirelli si cimenta in format educativi legati alla cultura d’impresa in associazione alle nuove opportunità offerte dalle tecnologie: dal 2013 infatti la Fondazione organizzare laboratori e seminari sul medesimo tema ponendo al centro lo sviluppo tecnologico con cui si è confrontata Pirelli.

L’anno scorso, nell’edizione del programma didattico che quest’anno viene riproposto al grande pubblico, ben 3.500 studenti hanno fruito di virtual tour, podcast, video e attività creative per approfondire la storia della cultura d’impresa di Pirelli come base per immaginare l’impresa del futuro.

Nel programma educativo proposto da Pirelli ogni fascia di studenti può approfondire le tematiche tramite supporti digitali dedicati: i più giovani delle scuole primarie possono viaggiare nel tempo e nello spazio alla scoperta delle grandi invenzioni che hanno impattato sulla nostra vita in funzione della nascita e dello sviluppo della prima fabbrica della gomma in Italia.

I ragazzi delle scuole secondarie potranno avvicinarsi al mondo dei pneumatici scoprendo le gare più entusiasmanti sui mezzi gommati Pirelli ma anche produrre podcast o manifesti e progettare un ipotetico quartier generale aziendale del futuro nel rispetto dei criteri di sostenibilità, il tutto confrontandosi con designer e architetti di primissimo piano.

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Il Comune di Milano coinvolge le cartolibrerie nella filiera dei servizi digitali

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Grazie alla convenzione sottoscritta tra il Comune di Milano e l’Associazione Cartolibrai (Confcommercio Milano) le cartolibrerie si aggiungono ad edicole e tabaccherie diventando parte attiva nella filiera dei servizi digitali permettendo l’erogazione dei certificati anagrafici.

Il servizio, introdotto in fase sperimentale con 17 esercizi aderenti in diversi quartieri della città sono disponibili ad offrire ai cittadini la possibilità di richiedere uno dei 14 certificati anagrafici disponibili ad un costo calmierato di 2 euro.

Le tipologie di certificati richiedibili sono Contestuale (Nascita, Residenza, Cittadinanza, Esistenza in vita), Contestuale Aire, Contestuale e stato di famiglia, Cittadinanza, Convivenza di fatto, Esistenza in vita, Matrimonio, Morte, Nascita, Residenza, Stato di famiglia, Stato libero, Unione civile, Certificato di Contratto di Convivenza. 

La pratica di delegare alle cartolibrerie l’erogazione dei servizi anagrafici consente di avvicinare gli utenti al processo di dematerializzazione e capillarizzare i servizi comunali con presidi fisici territoriali a portata del cittadino.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Milano.

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Referendum, la firma digitale tramite SPID rivoluziona la partecipazione democratica

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Cinquecentomila firme in sette giorni, un risultato incredibile per il quesito referendario sulla depenalizzazione di alcune condotte in materia di droghe leggere: il motivo di questo successo? L’uso della firma digitale che è stato introdotto recentemente.

Il quesito referendario, lanciato il giorno 11 settembre con la possibilità di firma unicamente digitale segue il quesito referendario dedicato all’eutanasia legale che è stato il vero precursore dell’adozione di questo strumento per sdoganare un metodo innovativo e tecnologico nella raccolta del consenso: si apre una nuova stagione in cui i cittadini possono, in modo efficace, condizionare la vita del Paese.

La velocità con cui si possono raccogliere firme digitali tramite SPID è infatti tali per cui i cittadini possono, a fronte di specifici quesiti che rappresentino le loro istanze, condizionare in prima persona la vita del Paese.

Firmare una proposta referendaria online infatti richiede unicamente il possesso di SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, che ormai è diventato uno standard per l’autenticazione sui portali della Pubblica Amministrazione da parte del cittadino: chiunque voglia accedere ai servizi di INPS, Agenzia Entrate, Comuni e Regioni deve disporre della propria identità digitale scegliendo fra SPID o ricorrendo alla CIE.

Per agevolare la firma dei quesiti referendari i comitati promotori richiedono, tramite apposite piattaforme online, alcuni dati degli utenti e un indirizzo e-mail a cui far pervenire un link che il cittadino può cliccare e che porta alla richiesta di autenticazione tramite SPDI: una volta avvenuta, il cittadino è di fatto riconosciuto e quindi potrà firmare virtualmente il proprio consenso.

La facilità di accesso a questo strumento farà inevitabilmente decollare il numero di richieste di sottoscrizioni referendarie per le motivazioni più disparate: oltre alla legalizzazione della cannabis è in rampa di lancio anche il quesito referendario sulla caccia oltre ad un possibile impegno in relazione all’uso del Green Pass.

Si tratta di un svolta epocale che segna un nuovo modo di concepire la partecipazione dei cittadini alla vita politica del Paese.

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Inside Dalí, a Firenze prende il via la mostra digitale immersiva

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A Firenze, presso il complesso di Santo Stefano al Ponte, ha preso ufficialmente il via la prima mondiale della mostra digitale immersiva denominata Inside Dalí.

Realizzata da Crossmedia Group grazie al supporto della Fondazione Gala Salvador Dalí la mostra è dedicata all’artista Salvador Dalí e riprende la formula già affrontata nel ciclo di mostre multimediali dedicate a Magritte, Monet e Van Gogh.

Tramite apposite proiezioni a ciclo continuo a 360 gradi che vengono proiettate sui circa 400mq di pareti della chiesa di Santo Stefano al Ponte viene reso uno spettacolo immersivo di tutte le produzioni conosciute e meno conosciute di Dalí fra cui delle xilografie originali ricavate da acquarelli commissionati dall’Istituto poligrafico dello Stato e dedicati a Dante Alighieri e alla sua Divina Commedia.

La mostra è studiata per appassionati dell’arte dell’artista catalano ma anche per i giovani grazie alla tecnologia impiegata per rendere evidente l’arte iperrealista di Dalí.

Tutti i giorni dalle 10 alle 18 fino al 16 gennaio è possibile visitare la mostra: l’acquisto del biglietto di ingresso è effettuabile online.

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OPeNet, la piattaforma clinica digitale per i professionisti di medicina generale

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OPeNet è la nuova piattaforma clinica digitale di Net Medica Italia realizzata sulla base delle informazioni medico-scientifiche di Novartis e basata sulla tecnologia di IBM Watson per migliorare il rapporto fra medici e incentivare lo scambio informativo fra specialisti.

OPeNet, che sta per Open Health Platform, è un sistema tecnologico che sfrutta, tramite l’intelligenza artificiale, l’analisi in tempo reale di dati strutturati e non strutturati delle cartelle cliniche dei pazienti per generare indicazioni utili a supportare il percorso di cura garantendo un monitoraggio efficace dell’aderenza alle terapie prescritte.

La nuova piattaforma sfrutta la forza dell’unione fra telemedicina e medicina di prossimità per alleggerire le metodologie di cura che sono spesse appoggiate a strutture ospedaliere anche quando questo non sarebbe necessario: si pensi per esempio alla gestione dei pazienti cronici o al monitoraggio dei pazienti affetti da COVID-19 che possono essere seguiti al domicilio.

OPeNet è una piattaforma aperta che scambia dati con i sistemi gestionali e le piattaforme utilizzate dai medici di famiglia consentendo di farli interagire con altri specialisti per un migliore monitoraggio del paziente.

Attualmente il sistema è impiegato con successo nella gestione dei pazienti cronici con scompenso cardiaco e psoriasi seguiti attraverso i medici di medicina generale coadiuvati dagli Embrace Advisor di Novartis.

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Il Comune di Paderno Dugnano lancia APPaderno

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Il Comune di Paderno Dugnano ha lanciato APPaderno, un’app concepita per sostenere la ripartenza delle famiglie, del commercio e dei professionisti grazie al digitale.

Tramite smartphone e tablet i cittadini residenti potranno fruire dell’applicazione che permette di ottenere tutte le informazioni utili per conoscere i servizi di prossimità e la rete di esercenti del territorio potendo acquistare letteralmente sotto casa in funzione delle varie categorie merceologiche.

Gli esercenti locali possono registrarsi gratuitamente sull’app e indicare così i servizi offerti compresa la disponibilità di effettuare la consegna a domicilio.

Inoltre, tramite l’app è possibile richiedere la Carta Famiglia che è la tessera comunale che permette ai nuclei familiari con figli minori di ottenere agevolazioni dedicate.

Maggiori informazioni nel comunicato del Comune di Paderno Dugnano.

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DigiPASS, inizia la formazione per rafforzare le competenze dei facilitatori digitali

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A Villa Umbra parte oggi un ciclo di cinque incontri per rafforzare le competenze dei facilitatori digitali impiegati nei DigiPASS di Regione Umbria.

Il percorso formativo, chiamato #Linkedumbria_DigiPass, punta a incrementare le capacità didattiche e le conoscenze degli operatori impiegati nei DigiPASS, i punti di facilitazione digitale fortemente voluti da Regione Umbria per aiutare i cittadini resistenti alla tecnologia nell’uso dei servizi digitali pubblici.

I DigiPASS sono luoghi pubblici ad accesso libero che erogano formazione ma mostrano anche opportunità derivante dalle nuove tecnologie con approfondimenti tematici, workshop e seminari che si affiancano al tutoraggio.

Le giornate di formazione, finanziate grazie al Fondo sociale europeo 2014-2020 – OT11, sono curate dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica e promosse da Regione Umbria per una programmazione che durerà fino al prossimo 14 ottobre.

Il programma prevede l’approfondimento del ruolo del facilitatore digitali e della comunicazione al fine di migliorare le performance nel lavoro interno e nella gestione degli utenti che intendono rivolgersi ai DigiPASS.

Verranno approfonditi inoltre argomenti quali SPID, PagoPA, Fascicolo Sanitario Elettronico, l’app IO, l’ANPR e molto altro.

Maggiori dettagli nel comunicato della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica.

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Al via Smart & Heart Rome, il programma per ridurre la povertà educativa

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Fondazione Mondo Digitale con il supporto di Roma Capitale ha dato il via oggi al programma triennale per ridurre le disuguaglianze e la povertà educativa nelle periferie.

Il programma nasce con la costituzione di sette palestre dell’innovazione e l’avvio di programmi per l’educazione permanente dei cittadini che vengono diffusi all’interno dei territori periferici a maggiore disagio sociale, da Casal Monastero a Ostia, allo scopo di incentivare lo sviluppo sostenibile della comunità tramite l’adozione del concetto di scuola diffusa.

Il progetto, della durata di tre anni, favorisce l’inclusione sociale e colma il divario di opportunità che la pandemia ha incrementato nei contesti più problematici in cui il sistema educativo manifestava delle carenze: l’idea è quella di replicare il successo della prima palestra dell’innovazione già sperimentata al Quadraro da Fondazione Mondo Digitale e di trasformare la Città Educativa di Roma in un presidio permanente di formazione digitale per l’intera cittadinanza.

Le prime tre palestre verranno realizzate nei Municipi IV, VI e X con spazi dedicati alla robotica, al coding e alla fabbricazione digitale.

Maggiori dettagli nel comunicato di Fondazione Mondo Digitale.

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