ACI punta sulla digital transformation

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Il processo della dematerializzazione è inesorabile e coinvolge tutti i soggetti che vogliono migliorare l’efficienza dei processi e ridurre i costi di esercizio.

L’Automobile Club d’Italia ha già introdotto, lo scorso ottobre, il certificato di proprietà dell’auto in formato digitale (CDPD) e si appresta, dal prossimo 4 luglio a replicare l’azione di digitalizzazione anche per quanto concerne l’atto di vendita delle auto.
L’iniziativa si posiziona nell’ambito del processo di dematerializzazione dei documenti cartacei, stabilita dal nuovo codice dell’amministrazione digitale (CAD): l’obiettivo è ambizioso e punta alla praticità del sistema ed alla sicurezza

La conservazione documentale cartacea infatti racchiude diverse problematiche fra cui l’essere soggetta all’usura del tempo e soprattutto il prestarsi al rischio di falsificazione.

Parallelamente a questa iniziativa, l’ACI prosegue anche lo sviluppo della piattaforma EasyCar che prevede una serie di servizi a disposizione dell’utente.

Tra questi il servizio AvvisACI che permette all’utente di ricevere una email o un sms con il riepilogo di tutti gli eventi riguardanti il proprio veicolo, direttamente dal PRA: ad esempio la trascrizione dell’atto di vendita, l’iscrizione del fermo amministrativo oppure la radiazione da parte dell’Autodemolitore.

In arrivo anche il servizio MyCar, per consultare la situazione fiscale, e Infotarga che potrà servire a verificare le informazioni sensibili di un’automobile usata per scoprire, ad esempio, se sia rubata, radiata oppure per consultarne la valutazione, i costi di passaggio di proprietà, del bollo o chilometrici.

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