Agcom, crescono gli accessi FTTC e FTTH

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I dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni diffusi dall’Agcom tracciano uno scenario rassicurante per la diffusione degli accessi a banda larga che è in crescita in tutto il Paese.

Questo è dovuto soprattutto all’opera di cablaggio delle città a cura di Open Fiber ma anche per la diffusione delle nuove tecnologie di comunicazione mobile: a riprova della preferenza accordata all’uso di connettività mobile, a fine 2018 gli accessi complessivi alla rete fissa si sono ridotti di 180mila unità rispetto al trimestre precedente.

Basti pensare che sulla rete mobile si registra annualmente un aumento complessivo di circa 3,5 milioni di SIM che comprendono sia quelle M2M (machine to machine) che quelle dedicate alle persone (in modalità traffico solo voce o voce e dati).

Cumulativamente, rispetto a 5 anni fai, il totale degli accessi in rame è sceso al 58% rispetto al quasi 94% del 2014 con un complessivo di 7,5 milioni di linee che sono state rimpiazzate da quasi altrettanti accessi con tecnologie più veloci: si è infatti assistito ad un aumento di connettività FTTC (+5,9 milioni di unità), FTTH (+540 mila) e FWA (+700 mila).

Ormai le linee con velocità inferiore ai 10 Mbit/s sono meno del 25% delle linee a banda larga mentre quelle con velocità pari o maggiore di 30 Mbit/s sono il 45,1%.

Fra gli operatori, TIM guida la classifica con il 43,9% delle attivazioni seguita da Vodafone (15,8%) e poi Fastweb e Wind/Tre con quote di mercato comprese tra il 14 ed il 15%.

La classifica, per quanto riguarda il mercato mobile vede TIM guidare la classifica con il 30,7% del mercato, seguita da Wind Tre e Vodafone con una quota simile pari al 29,2% e infine Iliad con il 2,7%.

Maggiori dettagli sul blog ufficiale.

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