Agcom prepara un sistema di certificazione sulla qualità della connettività

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L’Italia è una nazione molto arretrata per quanto concerne l’infrastruttura in fibra ottica, prova ne sia che il processo di cablaggio della Penisola è molto lungo e pieno di insidie.

Non potendo effettuare la sostituzione della vecchia tecnologia basata sul doppino in rame con la fibra ottica in tempi molto rapidi, gli operatori hanno iniziato da tempo a proporre soluzioni ibride per le quali la fibra ottica arriva in prossimità dell’immobile da collegare e da quel punto in avanti si passa al cavo in rame.

Il risultato è una soluzione mista che spesso però viene reclamizzata dagli stessi operatori come fibra ottica, pur non essendolo integralmente, al fine di distinguerla commercialmente dalle vecchie connessioni adsl su doppino in rame.

Per evitare però di generare confusione nel consumatore, Agcom ha deciso di introdurre un sistema di certificazione che permetta effettivamente di capire di quale tecnologia si parli nelle offerte commerciali.

Un sistema di valutazione semplice basato sui colori

Il sistema di rating si basa su una scala cromatica che distingue chiaramente il tipo di connessione.
Verde (FF) per la fibra a casa (FTTH), blu (F) per la fibra al palazzo FTTB, giallo (RF) per la fibra all’armadio (FTTC), rosso (R) per la fibra alla centrale (FTTN), e viola (W) per il fixed wireless.

Grazie a questo sistema gli operatori dovranno pubblicare il bollino con il colore corrispondente ovunque siano pubblicate le schede delle proprie offerte di connettività per non incorrere in sanzioni per pratiche commerciali scorrette.

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