Animali domestici e tecnologia, un binomio possibile

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Un animale da compagnia è parte integrante della propria famiglia: è perfettamente naturale quindi cercare di perseguire il suo benessere.
A dare un significativo contributo a questa impresa, oggi accorre in supporto la tecnologia: il settore della cosìddetta pet technology, ossia la tecnologia applicata al mondo degli animali da compagnia, è in fortissima espansione: si tratta di una branca dell’Internet of Things (IoT), settore che ha prodotto ricavi per oltre due miliardi di euro, con un aumento rispetto all’anno precedente di oltre il 30% stando ai dati raccolti dall’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano.

Il forte impulso di questo mercato ha permesso la realizzazione di ormai decine di soluzioni che risolvono problemi, più o meno critici, che interessano il rapporto con il vostro animale da compagnia e che possono migliorare la sua qualità della vita…e la vostra.
Una delle preoccupazioni più ricorrenti è sicuramente il timore di una fuga indesiderata: questo è uno degli ambiti applicativi più frequenti dove la tecnologia può essere di grandissimo aiuto.
Grazie ai dispositivi di geolocalizzazione infatti, è possibile dotare il vostro pet di un segnalatore, spesso integrato in un collare tecnologico, in grado di farvi conoscere sempre la sua esatta localizzazione.

E’ il caso di soluzioni come Tile, Filo, Kippy, Whistle o Semiperdo: si differenziano per tipologia di funzioni consentite, alcune infatti sono più generaliste (ossia adatte ad oggetti smarriti in generale) mentre altre presentano funzionalità più adatte al mondo animale.

Un altro ambito applicativo molto interessante invece è inerente al monitoraggio dell’alimentazione del vostro amico a quattro zampe: SmartBowl promette consente di personalizzare la dose giornaliera di cibo e comunica wifi con il vostro smartphone informandovi a che ora e quanto ha mangiato il vostro cane o gatto quando non siete a casa.

Per una panoramica più completa invece potreste voler adottare Fitbark, un piccolo dispositivo da applicare sugli animali corredato di applicazioni che, oltre a monitorare l’attività a passeggio con tutte le opzioni possibili, visualizza i battiti del cuore, le calorie consumate e persino i bisogni dell’animale registrati in tempo reale e disponibili ai padroni, fino ad arrivare al monitoraggio tramite videocamere.

Funzionamento simile anche per PetPeace.

Se invece siete i padroni di un gatto, potresti essere interessati a interpretare i suoi diversi miagolii e tradurre i relativi bisogni. Utopia? Forse, ma è quanto promette Catterbox, un collare tecnologico realizzato, nel rispetto della digital fabrication, con una stampante 3D.

Esiste anche l’omologo per cani, si chiama No more woof.
In tema di igiene e pulizia esistono le lettiere autopulenti dalle forme futuristiche della Little Robot.

Insomma, le soluzioni sembrano non mancare e, considerando il trend in forte crescita, tenderanno ad aumentare nei mesi a venire.

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