ANPR, procede la diffusione tra i Comuni italiani

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L’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) ha raggiunto i 4.000 Comuni, quasi la metà di quelli presenti sul territorio italiani: si tratta di un traguardo importante nella tabella di marcia che vede l’estendersi di quello che è considerato un tassello importantissimo per la digitalizzazione del Paese.

Nello specifico 1.765 Comuni sono già inseriti mentre altri 2.213 sono in fase di subentro: si stima che entro il 2019 si avrà la piena copertura del territorio con oltre 45 milioni di anagrafiche censite.

Il subentro in ANPR è infatti un passaggio dovuto per legge in forza del CAD, il Codice dell’Amministrazione Digitale, oltre ad essenziale per un Comune che abbia prospettive di volersi mantenere al passo con i tempi.

L’ANPR è un asset strategico per l’evoluzione della PA italiana perché permette di azzerare il flusso di documenti cartacei che tradizionalmente veniva ad originarsi durante le fasi di dialogo delle varie PA centrali e locali.

Grazie ad un certosino lavoro da parte del Team per la Trasformazione Digitale, ANPR è stata resa facilmente integrabile in modo che Enti come INPS, Agenzia delle Entrate Riscossione, Motorizzazione civile, Istat, potessero fare in modo che le proprie tecnologie dialogassero velocemente con ANPR, per evitare al cittadino la produzione di modulistica addizionale.

In questo modo, per esempio, dopo un cambio di residenza la Motorizzazione civile potrà inviare automaticamente l’adesivo con il nuovo indirizzo da applicare sul libretto di circolazione senza che il cittadino debba attivarsi.

Allo stesso modo l’Agenzia delle Entrate provvederà ad inviare autonomamente il codice fiscale ai nuovi nati: lo Stato quindi sarà proattivo nei confronti della popolazione.

Sul sito di ANPR i cittadini possono verificare lo stato di subentro di un comune scrivendone semplicemente il nome.

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