ANPR, lo scenario è preoccupante

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Lo Stato italiano non è in grado di ordinare e gestire centralmente i dati dei propri cittadini.
L’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), il progetto forse più ambizioso attualmente nell’Agenda Digitale del Governo, dovrebbe rappresentare la soluzione a questo problema.

La piattaforma dovrebbe cioé riunire i dati sparsi in 8 mila anagrafi (una per Comune), normalizzandoli e rimuovendo gli errori che costringono cittadini e PA a ulteriori passaggi di controllo generando un’inefficienza di fondo che aumenta tempi e costi della macchina pubblica.

Purtroppo però stando ai risultati raccolti dalla Commissione d’inchiesta parlamentare sulla spesa informatica, la realizzazione dell’anagrafe unica è attualmente nel caos.

Riguardo alla sua lenta diffusione ne avevamo già parlato

Ad oggi solo Bagnocavallo e (da pochi giorni) Lavagna si sono collegati all’ANPR mentre ad aprile toccherà a Cesena: un risultato imbarazzante considerando che le norme indicavano il 2016 come scadenza ultima per l’avvio dell’ANPR.

La diffusione dell’ANPR è osteggiata dai Comuni

Stando ai riscontri della Commissione d’inchiesta, lo scenario che appare è critico: l’ANPR, a livello di piattaforma informatica, è costata 23 milioni di euro ed è virtualmente in grado di dialogare con le anagrafi locali.

Peccato però che solo il 10 per cento dei Comuni, secondo un’indagine del Ministero degli Interni, intende usare la piattaforma mentre il restante 90 per cento vuole continuare con il proprio sistema gestionale.

Il netto rifiuto è dipeso dal fatto che il software di Sogei per l’ANPR copre solo parte delle funzioni che servono per svolgere i servizi di anagrafe a causa di un’errata o totalmente mancante analisi delle funzioni di anagrafe che servivano e dei contenuti del contratto dell’appaltatore (Sogei).

In seguito a queste difficoltà, l’obiettivo inerente alla diffusione della nuova struttura è stato ridimensionato puntando a portare all’interno di ANPR almeno metà dei Comuni entro il 2018.

Smart NationANPR, lo scenario è preoccupante

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