Approvato il Codice dell’amministrazione digitale: ecco come cambia la Pubblica Amministrazione

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Dopo mesi di lavoro è stato finalmente approvato il nuovo CAD, ossia il Codice dell’amministrazione digitale: si tratta di un passaggio importantissimo dato che è determinante per la riforma digitale della PA.
Il Governo ne illustra i cardini anche se occorrerà ovviamente attendere il processo di attuazione che sicuramente non sarà semplice e breve anche perché si confronta con una Pubblica Amministrazione storicamente resistente al cambiamento.

Non è un caso infatti se nel decreto di approvazione del nuovo Codice dell’amministrazione digitale compare una sostanziale proroga al termine del 12 agosto per l’abbandono della carta da parte della Pubblica Amministrazione che viene rimandato a dicembre onde non paralizzare l’Italia dato che, a conti fatti, solo una frazione delle amministrazioni pubbliche era pronta a partire.
Contemporaneamente però il Governo avvierà un processo di monitoraggio e supporto alle amministrazioni ritardatarie cercando di contrastare nuovi rinvii.

Oltre a questo provvedimento, con il nuovo Codice dell’amministrazione digitale viene introdotta la figura del commissario all’Agenda Digitale per cui è stato chiamato Diego Piacentini di Amazon: si tratta di una carica di durata triennale che servirà a monitorare i progetti dell’Agenda digitale con il potere, in caso di inadempienza delle PA, di intervenire direttamente coordinando le amministrazioni e i loro fornitori informatici pubblici al fine di risolvere il problema della mancata esecuzione e quindi accelerare sensibilmente il raggiungimento dei risultati.

Nell’ottica di velocizzare l’attuazione dei processi di digital transformation e migliorare le performance dei dirigenti pubblici, il Codice dell’amministrazione digitale include una serie di azioni: in primo luogo le basi per l’avvio del primo database delle performance per i dirigenti pubblici.
Inoltre è previsto l’aumento dei poteri sanzionatori dell’Agenzia sulle amministrazioni inadempienti e per il diritto del cittadino di rivalersi per i danni causati dai loro ritardi: viene inoltre potenziata la figura del difensore civico, che in ogni amministrazione dovrà tutelare gli interessi del cittadino.

Italia login

Infine viene dato spazio al concetto di domicilio digitale, cioè il diritto facoltativo del cittadino ad avere rapporti con la PA solo in modo digitale attraverso la piattaforma Italia Login accessibile tramite SPID che andrà a regime nel 2017.

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