Archivi di Stato e Garr connessi dalla fibra ottica

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I lavori per rendere l’Italia una nazione connessa tramite fibra ottica proseguono alacremente e coinvolgono anche molte realtà della Pubblica Amministrazione.

Ben 8 sedi degli Archivi di Stato sono ora connessi direttamente alla rete della ricerca Garr con 100 Mbps simmetrici (in upload e download): si tratta di una svolta digitale ottenuta dall’accordo firmato dalla direzione generale per gli Archivi del MiBACT e Garr, il gestore della rete della ricerca italiana.

Le 8 sedi degli Archivi di Stato coinvolte, sulle 100 esistenti in tutta Italia, sono: Torino (2 sedi), Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli e Palermo.

Nel complesso, le sedi conservano circa 7 milioni di oggetti composti da documenti cartacei, pergamene, fotografie e audiovisivi: si tratta del 30% sul totale del patrimonio archivistico italiano.

Maggiori opportunità dalla fibra ottica

Grazie alla connessione con la rete Garr gli archivisti potranno usufruire di nuovi strumenti per le attività quotidiane ma soprattutto stimolare una maggior partecipazione da parte di ricercatori e istituti che potranno attingere più velocemente al patrimonio informativo degli archivi nonché porre in essere attività di conservazione digitale a lungo termine e disaster recovery.

Fra le realtà connesse agli Archivi di Stato tramite la nuova rete vi sono fra gli altri: l’Archivio Centrale dello Stato di Roma , l’Istituto Centrale per gli Archivi, le Biblioteche Nazionali di Roma e Firenze, l’Istituto Centrale per il Catalogo Unico, la Galleria degli Uffizi e l’area archeologica di Pompei.

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