Arriva in Italia Qwant, il motore di ricerca che tutela la privacy

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Ricercare informazioni su internet è una delle attività più frequenti da parte dei navigatori ma anche una delle più redditizie per chi offre la possibilità di individuare i contenuti.

I motori di ricerca infatti, a fronte di un servizio gratuito reso a chi naviga online, recuperano moltissime informazioni su chi effettua le ricerche: dalla posizione GPS alla cronologia di navigazione.

Queste informazioni sono utili a profilare il consumatore e possono essere rivendute a terze parti oppure, come nel caso di Google, diventare uno storico per vendere al meglio pubblicità altamente profilata alle aziende.

Qwant, un nuovo modo per fare ricerche online

Per evitare di essere tracciati mantenendo buone performance in termini di ricerca è possibile affidarsi ad alcune alternative presenti sul mercato.
Alla celebre piattaforma DuckDuckGo si è aggiunta, da poco in Italia, Qwant.

Si tratta di un motore di ricerca che tutela la privacy di chi utilizza garantendo la riservatezza ad aziende e istituzioni: le ricerche effettuate tramite gli algoritmi di Qwant sono completamente anonime.

Questo significa che i risultati potrebbero essere leggermente meno pertinenti rispetto a quelli offerti da servizi che fanno ampio uso della profilazione e degli algoritmi predittivi basati sulle abitudini degli utenti, ma la privacy è completamente garantita.

Qwant, già presente in Francia e Germania, approda ufficialmente in Italia con una campagna di comunicazione televisiva e online che punta ad evidenziare le problematiche nell’affidare i propri dati ad aziende terze.

La sostenibilità del progetto è possibile grazie a inserzioni, alla presenza di un negozio digitale di musica e giochi oltre ad un portale dedicato agli acquisti online.

Smart NationArriva in Italia Qwant, il motore di ricerca che tutela la privacy

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