La Biblioteca Estense Universitaria inizia la propria trasformazione digitale

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La rivoluzione digitale è dirompente e si estende ad ogni ambito: non è esclusa la celeberrima Biblioteca Estense Universitaria di Modena che viene coinvolta in un progetto significativo di digitalizzazione.

Grazie alla collaborazione fra Gallerie Estensi e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena infatti nasce un archivio digitale ad altissima definizione che permette di consultare direttamente online parte del patrimonio archivistico e raro della biblioteca.

Il progetto ha richiesto uno stanziamento complessivo di 1,3 milioni di Euro per effettuare una scansione ad altissima definizione tramite apposite strumentazioni di acquisizione immagine e la successiva catalogazione di parte del patrimonio della biblioteca tramite la metadatazione e il recupero del patrimonio già scansionato.

Le fonti digitalizzate verranno rese disponibili, in modo libero e gratuito, sulla piattaforma digitale prescelta tramite il protocollo IIIF che permette di visualizzare e annotare comparazione di fonti diverse.

La soluzione digitale prescelta è già diffusa ad altre importanti biblioteche internazionali: l’Estense diventa a tutti gli effetti la prima biblioteca italiana a partecipare ad un sistema digitale che vede al suo interno la Biblioteca Apostolica Vaticana, l’Ashmolean Library di Oxfor, la British Library e la Library of Congress di Washington.

La Biblioteca Estense ha al suo interno capolavori dell’arte e della cultura laica e religiosa come la Bibbia illustrata per Borso d’Este, gli scritti di Ludovico Antonio Muratori o la Mappa del Cantino che rappresenta il più antico planisfero portoghese esistente ad oggi che descrive le coste americane per come erano conosciute ai tempi.

L’accesso alle informazioni, come detto, sarà del tutto gratuito e libero senza restrizioni per agevolare la diffusione della conoscenza fra appassionati, ricercatori ma anche semplici cittadini interessati a curiosare fra i tesori della Biblioteca Estense.

Il processo di trasformazione digitale durerà qualche mese: la consegna è prevista per luglio, periodo in cui saranno disponibili i nuovi contenuti digitalizzati ma anche le circa 500.000 immagini digitali acquisite precedentemente che comprendono, fra le altre, il Fondo Muratoriano.

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