La Biblioteca Estense Universitaria di Modena lancia la Estense Digital Library

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Circa ottomila documenti antichi catalogati fra cui manoscritti, libri antichi, fondi musicali e fondi cartografici per un totale di 750 mila pagine sono disponibili nella Estense Digital Library, la Biblioteca Estense Universitaria di Modena.

Tramite l’adozione dello standard IIIF (International Image Interoperability Framework) è stato infatti possibile effettuare la digitalizzazione ad altissima definizione del patrimonio documentale conservato, ponendo la Biblioteca Estense Universitaria di Modena al pari della Biblioteca Apostolica Vaticana.

Con il progetto della Estense Digital Library il patrimonio pubblico diventa davvero di tutti, accessibile e senza barriere: l’accesso è infatti libero mentre l’account è richiesto solo nel caso si riproduca e si condivida il materiale ma la registrazione richiede solo un indirizzo e-mail e una password.

Fra il materiale conservato spicca la Carta del Cantino, un planisfero commissionato nel 1501 dal Duca di Ferrara Ercole I ad Alberto Cantino che contiene la prima descrizione delle coste del Brasile e delle allora recentissime scoperte di Cristoforo Colombo: si tratta di uno dei pezzi più importanti della Biblioteca Estense Universitaria di Modena insieme alla Carta Catalana, un planisfero realizzato tra il 1450 e il 1460, o alla Carta Castiglioni, che rappresenta il mondo così com’era conosciuto nel 1525.

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