Biotestamento digitale, la Regione del Veneto si conferma apripista

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La Regione del Veneto si conferma una delle culle dell’innovazione in Italia: questa volta non si parla di banda larga o di imprese ma di civiltà tramite l’introduzione del biotestamento digitale con firma grafometrica.

Si tratta di una conquista che, in Veneto è in attivazione con la collaborazione di Aruba nel Comune di Caprino Veronese, piccola cittadina a 30km da Verona: attraverso la tecnologia di Firma Grafometrica sarà possibile abilitare la Dichiarazione Anticipata di Trattamento (DAT), prevista dalla legge sul Testamento Biologico.

Attraverso questo sistema i cittadini possono firmare documenti digitali, pienamente legali, senza l’utilizzo di un certificato di firma digitale qualificata: questo è possibile grazie all’atto di firma apposto su un’apposita tavoletta grafometrica, collocata presso la sede comunale, che è in grado di raccogliere determinati vettori biometrici da parte di ogni utilizzatore.

La tecnologia impiegata garantisce una compressione di costi di gestione e offre l’integrità del contenuto sottoscritto in abbinamento all’identificazione certa del firmatario del documento.

Maggiori informazioni sul sito del Comune di Caprino Veronese.

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