Bitcoin, continua la volatilità della criptovaluta

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Continua senza sosta la volatilità dei Bitcoin.

La criptovaluta, che aveva toccato nuovi record a un passo da quota 7.900 dollari, in pochi giorni è crollata di oltre 2.000 dollari attestandosi attorno a quota 5.700: si tratta di un’oscillazione di oltre il 25% nell’arco del week end.

Le cause di una caduta così verticale sono da rinvenire nella cancellazione dell’atteso aggiornamento di un software che avrebbe portato a una divisione della criptovaluta e che ha fatto emergere preoccupazioni sulla sua tenuta.

Noto come Segwit2x, l’upgrade cancellato avrebbe aumentato la capacità dei singoli blocchi della blockchain consentendo alla criptovaluta di diventare un sistema di transazione più rapido ed efficiente dando origine ad una criptovaluta alternativa.

Se si fosse arrivati alla scissione i possessori di Bitcoin si sarebbero trovati una corrispondente quantità della nuova valuta in portafoglio e questo aveva contribuito ad incrementare le quotazioni dell’ultimo periodo.
Il mancato aggiornamento ha portato delusione negli investitori che hanno liquidato le posizioni per correre verso la piattaforma alternativa di Bitcoin cash: da qui la caduta di Bitcoin di queste ore.

Un sistema che cresce, nonostante la volatilità

Nonostante il ribasso, Bitcoin continua a crescere con un tasso di oltre il 500% rispetto ad inizio 2017 e una capitalizzazione di mercato di circa 100 miliardi di dollari.
L’Esma, ossia l’Autorità europea per la supervisione degli strumenti finanziari e dei mercati, tuttavia continua a mettere in guardia i risparmiatori sui rischi bolla legati al fenomeno.

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