Bitcoin, a Torino la prima asta in cui usare la criptovaluta

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Torino si riconferma città molto attenta all’innovazione e lo fa in un ambito particolarmente tradizionalista e conservatore quale quello delle aste.

Presso la Casa d’Aste Sant’Agostino di Torino si terrà infatti la prima asta al mondo dove le offerte potranno arrivare anche in Bitcoin, la celebre criptovaluta che negli ultimi tempi ha fatto particolarmente parlare di sé a causa del suo valore che ha da poco sfondato quota 6.000$.

All’interno della Torino Design of the City, grazie alla collaborazione con la Aornet Alpha-Orionis Network, la decima Asta del Design proporrà 600 lotti di design prevalentemente italiani ad acquirenti che potranno, facoltativamente, utilizzare i Bitcoin per i loro acquisti.

Fra gli oggetti proposti vi saranno la libreria lb7 di Franco Albini (1957), le poltrone firmate Gio Ponti o la Lady di Marco Zanuso (Medaglia d’oro alla IX Triennale, 1951), i lampadari multicolor Lumen e Stilnovo o le sedie di Ico Parisi.

I Bitcoin sono destinati a rimanere

L’iniziativa che prevede l’uso dei Bitcoin durante le transazioni presso la casa d’aste torinese non è un semplice esperimento ma è un proposito destinato a permanere: il 27 novembre vi sarà infatti un nuovo appuntamento dove saranno battuti all’asta dipinti, gioielli e sculture.

Anche in questo caso i Bitcoin saranno una possibilità percorribile da parte degli acquirenti.

L’intento è quello di svecchiare il panorama delle aste e, magari, avvicinare giovani titolari di portafogli virtuale al mondo degli acquisti all’asta di opere d’arte. 

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