Bologna selezionata per ospitare uno dei centri europei di supercalcolo

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L’Italia, e in particolare la città di Bologna, è stata selezionata per dare ospitalità ad uno dei centri europei di supercalcolo nel perimetro dell’iniziativa portata avanti dal Comitato europeo sul calcolo ad alte prestazioni, ossia l’EuroHPC JU (European High Performance Computing Joint Undertaking).

Il percorso di selezione è partito a gennaio 2019 sulla base della candidatura spontanea dell’Italia grazie ad un consorzio congiunto con la Slovenia, nell’ambito di un progetto guidato dal Consorzio Interuniversitario Cineca insieme all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste.

Il progetto, finanziato con 840 milioni di euro, prevede che venga creata una rete di computer ad altissime prestazioni, di supercalcolo appunto, in grado di raggiungere la potenza di calcolo di un miliardo di miliardi di operazioni al secondo (classe pre-esascala) al fine di studiare attività estremamente complesse come il funzionamento del cervello umano, l’evoluzione dell’universo e dei cambiamenti climatici o ancora la progettazione di nuovi farmaci e soluzioni medicali.

L’attività progettuale farà ampio ricorso dell’intelligenza artificiale e dei Big Data.

La rete è di respiro europeo e Bologna è la città individuata come sito italiano per il nuovo centro europeo di supercalcolo: si affianca ai centri di Sofia (Bulgaria), Ostrava (Repubblica Ceca), Kajaani (Finlandia), Bissen (Lussemburgo), Minho (Portogallo), Maribor (Slovenia) e Barcellona (Spagna).

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