Borgofuturo, a Ripe San Ginesio sono protagonisti i pagamenti cashless

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Borgofuturo, la manifestazione dedicata alla sostenibilità giunta ormai alla sua sesta edizione, introduce un primato per il Comune che la ospita: Ripe San Genisio infatti diventa il primo borgo di tutta Italia completamente cashless.

Per l’occasione, grazie all’intervento di SumUp, il piccolo Comune di 800 abitanti si trova ad avere completamente automatizzati i sistemi di pagamento di tutti i propri servizi.

Tramite i lettori di carte SumUp Air, i bar, i negozi di artigianato e gli stand enogastronomici di Ripe San Ginesio sono in grado di offrire ai visitatori la possibilità di pagare con carte contactless e chip&pin o direttamente con lo smartphone, tramite Apple Pay o Google Pay.

L’iniziativa, che risponde ad un’espressa vocazione ambientale, si inserisce nel piano di tutela e conservazione dell’ambiente che vede la raccolta differenziata ad una copertura del 75%, la presenza di un impianto fotovoltaico che produce più della metà del fabbisogno di energia elettrica delle utenze comunali, scuola comunale ad alta efficienza energetica e solare termico che produce acqua calda per la palestra e per l’asilo nido.

L’interesse per la tutela dell’ambiente ha fatto si che durante la manifestazione di Borgofuturo vengano sserviti cibi a km 0, utilizzate solo stoviglie biodegradabili e sia attivato un servizio di carpooling.

Gli spettacoli sono a basso impatto ambientale e i giochi per bambini sono stati realizzati con materiale di riciclo e di recupero; in più le transazioni cashless permetteranno di abbattere l’impatto ambientale di ogni transazione che è pari a 4,6 g di Co2 equivalenti (Co2e).

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