Chirurgia estetica, arriva la realtà virtuale

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Chiunque intenda sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica affronta un problema di difficile soluzione, ossia l’essere costretto ad immaginare, grazie a fotografie e disegni, il tipo di risultato che potrà ragionevolmente aspettarsi dall’operazione.

Che si tratti di una piccola correzione oppure un intervento più invasivo, è evidente che sia difficile da parte del paziente capire come sarà dopo: non a caso le statistiche dimostrano che esiste una percentuale significativa di individui che si dimostrano insoddisfatti dell’intervento o che sono propensi ad effettuarne un secondo correttivo.

Con il diffondersi delle soluzioni di realtà virtuale però qualcosa è destinato a cambiare.
Infatti la chirurgia estetica è un ambito applicativo dove la realtà virtuale rappresenta un’eccellente soluzione per trasmettere al paziente un’idea realistica di come sarà dopo l’operazione.
Grazie ai visori 3D la persona che li indossa avrà la possibilità di accedere ad una sorta di camerino virtuale, all’interno del quale cinque specchi mostrano all’individuo la propria immagine da una prospettiva frontale, di tre quarti e laterale.

Niente più foto scattate prima e dopo quindi o speciali reggiseni imbottiti per mostrare l’effetto che un intervento al seno potrebbe offrire.

Chirurgia estetica e realtà virtuale: come funziona

Per esempio se una donna volesse vedere il proprio aspetto prima di sottoporsi ad un intervento al seno, il medico cattuerà la sua immagine attuale grazie all’uso di un tablet cui viene applicata una camera particolare.

Il medico otterà un’immagine panoramica a 360° della paziente a seno nudo girandole intorno.
Subito dopo invierà le immagini raccolte ad uno speciale applicativo che le elabora in tempo reale e le comunica nuovamente allo studio del chirurgo.
Attraverso un programma il medico potrà quindi inserire diversi tipi di protesi sull’immagine della paziente in modo che quest’ultima possa rendersi conto dell’effettiva resa che l’intervento avrebbe.

Il paziente è quindi più sereno nell’affrontare l’intervento perché può vedere in anticipo e in modo realistico gli effetti che questo avrà.
Così facendo inoltre il paziente può indicare più facilmente al chirurgo in quale punto il risultato non lo soddisfa e permettere all’operatore di migliorare il grado di soddisfazione.

In Italia la tecnologia è disponibile presso gli studi di alcuni chirurghi italiani.

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