CIE, in arrivo una rivoluzione per colmare il divario con SPID

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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale e il Ministro dell’Economia e delle Finanze, che disciplina le modalità di utilizzo della carta di identità elettronica come strumento di identità digitale, si apre una nuova stagione nell’ambito dell’identificazione del cittadino da remoto.

L’identità digitale, ossia lo strumento che consente di interagire con i servizi digitali della Pubblica Amministrazione permettendo l’identificazione dei cittadini, ha avuto fino ad ora una storia travagliata: la carente implementazione della CIE nel corso degli anni ha motivato la nascita e la diffusione dello SPID che ha semplificato di molto il rapporto con la PA italiana per quanto riguarda i servizi online.

La conseguenza, tuttavia, è stata quella di presentare ai cittadini due strumenti, di fatto sovrapponibili, senza che però vi fosse mai una scelta di campo definitiva che comunque avrebbe contribuito a facilitare l’utilizzo da parte della popolazione.

Con la pubblicazione dell’ultimo decreto però qualcosa sta cambiando: si attendono infatti sostanziali cambiamenti nella procedura di utilizzo, come identità digitale, della CIE che nei fatti diventerà estremamente più semplice per coloro che vogliano autenticarsi ai servizi digitali della PA.

Considerando che oltre 31 milioni cittadini italiani sono in possesso del documento di riconoscimento elettronico, sembra che la preferenza stia virando verso questo mezzo.

Il provvedimento determina che l’accesso tramite carta d’identità elettronica sarà regolato attraverso tre livelli di autenticazione (normale, significativo ed elevato) similarmente a quanto avviene con SPID e con una facilità d’uso ancora superiore: la CIE mantiene inoltre la funzionalità di potere firmare un documento digitale attraverso una firma elettronica avanzata (FEA) valida sia verso la PA che verso i privati.

Maggiori dettagli nel comunicato del Ministero dell’Interno.

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