Il Comune di Bergamo avvia con INAIL la sperimentazione dello smart working

No comments

Il Comune di Bergamo, già dal 2017 pioniere nel panorama nazionale in materia di telelavoro e lavoro agile, ha siglato con INAIL un protocollo d’intesa volto alla sperimentazione della durata di un anno e mezzo per implementare lo smart working tra i propri dipendenti.

Il lavoro nell’Amministrazione di Bergamo cambia quindi volto e non è più legato strettamente al cartellino da timbrare e alle sedi comunali.

La nuova formula, che basa la sua essenza sulla valutazione delle performance, prevede che 80 dipendenti pubblici possano lavorare fuori ufficio: il potenziale impiegato attraverso il telelavoro è pari al 10% del totale dei dipendenti della PA bergamasca.

La scelta dei dipendenti che possono beneficiare di questa nuova formula lavorativa ha previsto la considerazione di particolari esigenze in riferimento allo stato di salute o a problematiche familiari in modo da massimizzare i vantaggi dell’iniziativa.

Smart working come strumento ponte per coniugare politiche del lavoro e sociali

A tutti gli effetti questa nuova modalità rappresenta uno strumento essenziale per coniugare politiche del lavoro, famiglia, ambiente e mobilità: va infatti considerato che le nuove forme di lavoro garantiscono una marcata riduzione della CO2 prodotta per l’eliminazione di spostamenti altrimenti necessari.

L’iniziativa verrà monitorata dall’INAIL che alla fine della sperimentazione ne valuterà gli effetti.

Smart NationIl Comune di Bergamo avvia con INAIL la sperimentazione dello smart working

Related Posts