Comuni e imprese non sfruttano adeguatamente gli open data

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Nonostante la legislazione in materia sia decisamente avanzata e le Pubbliche Amministrazioni sollecitate a rilasciare i dati in formato aperto per il loro riuso, lo scenario relativamente all’utilizzo degli open data è preoccupante.

Secondo le ultime ricerche condotte dall’Osservatorio eGovernment sulle PA locali e da Unioncamere sulle imprese italiane, appena il 37% dei Comuni rilascia dati in formato aperto e solo il 4% fra le imprese li utilizza per finalità correlate al proprio business.

Inoltre, il rilascio degli open data è, nella maggior parte dei casi, percepito più come un obbligo che come una risorsa per la comunità tanto che la loro qualità e uniformità è spesso poco accurata come anche difficoltosa l’accessibilità.

Il risultato di questa poca accuratezza nel considerare l’opportunità derivante dal rilascio del patrimonio di informazioni (come quelle sul trasporto pubblico, turismo, cultura e attività produttive) porta a non riscontrare alcun impatto positivo dalla pubblicazione degli open data ritenendoli quindi inutili per migliorare la qualità della vita delle persone e per la crescita del tessuto imprenditoriale.

Gli open data sono una necessità per le imprese

Eppure il 77% delle imprese che si occupano di manifattura considera strategico l’uso dei dati per fare impresa purché gli stessi siano di qualità, aggiornati e corretti: dati opportunamente qualificati e formattati potrebbero infatti consentire alle imprese di apprendere dettagli sulla segmentazione dei potenziali clienti, tramite la conoscenza delle attività, spostamenti e trend di comportamento.

Un invito implicito per i Comuni che tendono a mettere a disposizione queste risorse in modo poco uniforme e accessibile: la maggior parte dei Comuni li pubblica nella propria sezione trasparenza mentre solo una parte riserva una sezione apposita sul sito istituzionale e quasi nessuno li ripubblica sul sito open data regionale o nazionale.

Le cause principali che ostacolano una pubblicazione corretta degli Open Data da parte della PA sono la scarsità di competenze interne e la scarsità di personale interno oltre alle ridotte risorse economiche a disposizione frutto soprattutto di uno scarso interesse da parte della politica.

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