Cybersecurity, approvato il nuovo programma nazionale

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Il Cisr (Comitato Interministeriale per la Sicurezza della Repubblica) ha approvato una nuova strategia per la sicurezza informatica, che prevede una catena di comando più snella.

Il nuovo programma nazionale per la cybersecurity sostituisce il Dpcm Monti del gennaio 2013, recependo i dettami della direttiva europea Nis (Network and Information Security), rafforza il ruolo del Cisr che avrà l’obiettivo di innalzare il livello della sicurezza informatica del Paese avvalendosi della professionalità del personale tecnico del Cisr, ossia proveniente dai ministeri degli Esteri, dell’Interno, della Difesa, della Giustizia, dell’ Economia e delle Finanze e dello Sviluppo economico, nonché di quelli del Dis (Dipartimento delle informazioni per la sicurezza).

Ad annunciare il provvedimento era stato il primo febbraio il ministro dell’Interno che in un intervento alla Camera aveva fatto riferimento a nuove misure in grado di determinare un salto di qualità nella capacità di risposta del sistema Italia, sia sotto l’aspetto della prevenzione che sotto quello della gestione degli eventuali attacchi informatici.

La cybersecurity passa anche attraverso AgID e il mondo accademico

La cybersecurity prevederà una forte interazione tra l’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) e il ministero dello Sviluppo Economico, il ministero dell’Interno, il ministero della Difesa e il ministero dell’Economia e delle Finanze ma verrà anche coinvolto il mondo accademico e della ricerca, con la possibilità di avvalersi di risorse di eccellenza.

Il nuovo decreto prevederà diverse novità tra cui il riposizionamento del Nucleo sicurezza cibernetica (Nsc) all’interno del Dis per garantire una risposta coordinata agli eventi cibernetici significativi per la sicurezza nazionale.

Inoltre il nuovo decreto attribuisce al direttore generale del Dis il compito di definire le linee strategiche che dovranno portare ad assicurare i necessari livelli di sicurezza delle reti e dei sistemi pubblici e privati di interesse strategico verificandone ed eliminandone le vulnerabilità.

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