Cybersecurity, entra in vigore la direttiva NIS

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La direttiva NIS, acronimo per Network and Information Security, è la direttiva europea che affronta in modo strutturato il tema della cybersecurity con lo scopo di migliorare la sicurezza globale nei 28 Paesi membri dell’Unione.

Il decreto, in vigore dal 24 giugno 2018, intende armonizzare la difesa cibernetica dei singoli Paesi europei promuovendo la cultura della prevenzione del rischio e le misure tecnico-organizzative per mitigare l’impatto di incidenti informatici ma anche potenziando le capacità nazionali di cybersecurity con il rafforzamento della cooperazione a livello nazionale e internazionale.

NIS, massima attenzione per la continuità del servizio

La direttiva NIS pone inoltre massima attenzione sulla salvaguardia della c.d. business continuity per gli Operatori di Servizi Essenziali (OSE) e i Fornitori di Servizi Digitali: queste organizzazioni, sia pubbliche che private, operanti in diversi settori critici quali quelli dell’energia, dei trasporti, della sanità, del sistema bancario e infrastrutturale ma anche del digitale dovranno attenersi a stringenti obblighi e misure di sicurezza adeguate alla gestione e prevenzione dei rischi.

Queste realtà inoltre saranno obbligate a notificare gli incidenti con impatto rilevante sui servizi forniti presso il Computer Security Incident Response Team (CSIRT) e alle Autorità competenti NIS che vigileranno sulla corretta applicazione della direttiva NIS.

Allo CSIRT italiano, gruppo di intervento istituito presso la Presidenza del Consiglio, sono attribuite le funzioni attualmente svolte dal CERT nazionale e dal CERT-PA.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.csirt-ita.it.

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