Disponibile in Italia Samsung Pay

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Alla lista dei sistemi di pagamento elettronici basati sull’uso di smartphone e tabelt si aggiunge un altro grande concorrente particolarmente interessante: debutta in Italia infatti Samsung Pay.

Samsung Pay si inserisce come strumento ideale per le oltre 500 mila persone che in Italia hanno usato almeno una volta lo smartphone per pagare acquisti in negozio generando, solo nel 2017, un transato di oltre 70 milioni di euro con un trend in fortissima crescita.

Arrivato circa un anno dopo Apple Pay, rispetto al suo concorrente diretto presenta alcuni vantaggi: non necessita installazione ma è sufficiente aggiornare il telefono, funziona su apparecchi recenti anche non di fascia altissima, è compatibile sia con i Pos più nuovi (Nfc) sia con quelli più datati (MST) e funziona con quasi tutti i terminali di pagamento e con i circuiti di pagamento aderenti.

Per utilizzare Samsung Pay è necessario avere uno smartphone o uno smartwatch Samsung compatibile (per ora: Galaxy Note 8, S8 e S8+, A8, S7 e S7 edge, Galaxy A5 2016-2017, S9 ed S9+, Gear S3 frontier, Gear S3 classic, Gear Sport) oltre ad una carta di pagamento agganciabile al software.

Attivato il servizio, è sufficiente avvicinare il telefono al POS scorrendo il dito dal basso verso l’alto sul display dello smartphone: la transazione può essere autorizzata tramite pin code, tramite scansione dell’impronta digitale o dell’iride.

Samsung Pay, una rivoluzione senza costi nascosti

Il servizio è supportato da diverse banche come Bnl, Banca Mediolanum, Intesa SanPaolo, Unicredit, CheBanca e Bnl, e dai circuiti Visa, MasterCard, Maestro e Nexi.
Gli utenti non rischiano di subire costi addizionali e non vi sono neppure commissioni per gli istituti che lo addotteranno al contrario di Apple Pay che richiede una percentuale per ogni transazione, inferiore allo 0,15%, alle banche associate.

Smart NationDisponibile in Italia Samsung Pay

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