I documenti della Biblioteca Apostolica Vaticana conservati in digitale presso l’Arctic World Archive

No comments

La sfida è quella di preservare il sapere nel corso del tempo senza che questo possa alterare i contenuti da tramandare alle nuove generazioni: con questo obiettivo la Biblioteca Apostolica Vaticana ha affidato al digitale e ad una speciale pellicola la conservazione dei propri tesori culturali.

Documenti e immagini unici provenienti dagli archivi della Biblioteca Apostolica Vaticana sono stati convertiti in digitale utilizzando una speciale pellicola in grado di resistere per oltre 500 anni.
Il tutto è stato poi depositato all’Arctic World Archive, uno speciale deposito celato sotto 300 metri dalla superficie delle isole Svalbard in Norvegia, dove questo tesoro culturale digitalizzato sarà consultabile rimanendo al contempo protetto da ogni tipo di catastrofe o distruzione.

Documenti unici archiviati grazie al digitale e alle nuove tecnologie

Il Vaticano ha scelto la società Piql, specializzata nella conservazione e preservazione di dati digitali, perché ha in dote la tecnologia su pellicola che garantisce l’assoluta sicurezza nella conservazione dei dati.

Questa speciale pellicola è frutto di una conversione della tradizionale pellicola fotosensibile in un supporto di archiviazione dati digitali.

Il primo documento depositato dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, digitalizzato e conservato sulla speciale pellicola Piql, è la copia di un prezioso manoscritto de La Divina Commedia di Dante Alighieri.

Oltre al Vaticano, il deposito delle isole Svalbard vanta, fra gli altri afferenti, la conservazione di alcune foto storiche dell’archivio Alinari o una parte della collezione operistica del soprano Renata Tebaldi su interessamento dell’omonima Fondazione.

Smart NationI documenti della Biblioteca Apostolica Vaticana conservati in digitale presso l’Arctic World Archive

Related Posts