Il domicilio digitale e le altre novità del nuovo Codice dell’amministrazione digitale

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Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il nuovo Codice dell’amministrazione digitale è finalmente entrato in vigore e segna la trasformazione della Pubblica Amministrazione in una nuova realtà fortemente digitalizzata.
Dopo l’approvazione di fine agosto del decreto legislativo da parte del Governo si conclude quindi un percorso di innovazione che modifica il precedente Codice del 2005 e permette di proiettare il nostro Paese nel futuro.
Un futuro di servizi digitali moderni come quelli fortemente voluti e inseriti nel programma dell’Agenda digitale governativa che però, nonostante l’impegno di AgID, risentono di una generale resistenza per la loro attuazione come per esempio l’identità digitale, i documenti informatici, i pagamenti online e il processo telematico.

Il nuovo Cad, acronimo per Codice dell’amministrazione digitale, punta a spostare interamente il rapporto con la Pubblica Amministrazione in ambito digitale invitando cittadini e imprese a ricorrere ad un’unica identità digitale anziché varie credenziali per accedere ai servizi come quelli erogati dall’Inps, dall’Agenzia Entrate e via dicendo.
Si tratta del percorso iniziato con SPID di cui abbiamo già parlato più volte.

Anagrafe digitale e domicilio digitale

L’anagrafe nazionale unica della popolazione residente permetterà di velocizzare i servizi erogati e consentirà ai cittadini di eleggere un domicilio digitale per scambiare comunicazioni e documenti per via informatica con la PA.
A tendere quindi tutti i cittadini saranno dotati di pec.

Grazie al nuovo Cad la PA sarà obbligata ad accettare i pagamenti elettronici, in casi di importi non elevati, anche attraverso il credito telefonico ma soprattutto la Pubblica Amministrazione dovrà uniformarsi al definitivo passaggio al digitale per ciò che riguarda la realizzazione, lo scambio e la conservazione di documenti pubblici.
Le amministrazioni saranno quindi tenute a conservare i documenti informatici e presentarli su richiesta, obbligo che invece decade per imprese e cittadini.

Un altro aspetto di primaria importanza è inerente l’amministrazione della giustizia, per la quale il nuovo Cad rappresenta un fondamentale passo in avanti soprattutto in tema di armonizzazione delle norme e delle definizioni normative nei vari ambiti processuali (civile, penale, amministrativo, contabile e tributario).

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