Ecosistemi Digitali, le azioni concrete per sviluppare il turismo

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Uno dei più significativi mercati per la crescita dell’economia italiana è il turismo.
Insieme al cibo e alla moda, il turismo rappresenta una delle direttrici cardine per il rilancio del Paese soprattutto grazie all’unicità dei tesori artistici e culturali presenti in Italia.

Tuttavia il turismo è una risorsa non sfruttata in modo adeguato, basti pensare che il turismo online è indietro di circa il 10% rispetto alla media europea nonostante l’aumento delle prenotazioni digitali riguardo soluzioni di viaggio e pernottamento.

Per invertire la tendenza a Firenze il Ministero dei beni culturali e del turismo ha organizzato Ecosistemi Digitali, un evento in cui 100 esperti di turismo, comunicazione e marketing online si sono riuniti per valutare un piano di interventi concreti e attuabili immediatamente per il rilancio del settore turistico in Italia.

Ecosistemi Digitali: il turismo si rilancia grazie a internet e al digitale

L’iniziativa punta a raggiungere l’obiettivo sfruttando diverse tecnologie e risorse fra cui big data, intelligenza artificiale, prodotti open-source e promozione digitale.

Più specificatamente, si sono delineate le linee guida da rispettare per l’incremento del turismo italiano.

In primo luogo l’approvazione di una policy nazionale sull’utilizzo degli open data per semplificare la lettura delle informazioni.

Segue la creazione di banche dati condivise tra i diversi attori del territorio per dare omogeneità di informazioni e permettere le opportune profilazioni ed analisi dei dati.

Un altro punto cardine è lo storytelling, ossia saper raccontare l’Italia e le sue bellezze: per farlo è stato ritenuto obbligatorio dare massima attenzione ai social tramite l’individuazione di strumenti e competenze idonei allo scopo.

Fra le proposte è emersa anche la centralità della banda larga e di una rete Wi-Fi pubblica e accessibile tramite SPID: il Governo e le Regioni, a tale riguardo, hanno già iniziato a stanziare i primi 3 miliardi per la banda larga, con il 2020 come anno obiettivo per l’ultimazione dei lavori.
Per la rete Italia Wi-Fi, la rete federata Wi-Fi nazionale, invece sono stati stanziati già 2 milioni di euro.

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