ENEA punta sui droni per il monitoraggio e la sicurezza dello spazio aereo

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ENEA, insieme al Distretto Aerospaziale di Brindisi e grazie al supporto del MIUR, avvia il progetto RPASinAir che consiste in un sistema in grado di individuare elementi di rischio e sollecitare le opportune procedure di prevenzione in relazione al traffico e allo spazio aereo.

Grazie all’uso di un sofisticato sistema che coinvolge droni e sensori innovativi, il progetto è in grado di monitorare la sicurezza dello spazio aereo e fornire modelli previsionali della qualità dell’aria.

Tramite i dati raccolti dai sensori sui droni infatti è possibile sviluppare un modello per la gestione del traffico aereo in grado di individuare elementi di rischio e sollecitare le opportune procedure di prevenzione, mitigazione e gestione delle emergenze fra cui alluvioni, slavine, terremoti o incidenti industriali.

La sede per testare il progetto è stata identificata presso l’aeroporto di Grottaglie (Taranto) destinato a diventare un laboratorio per la simulazione delle operazioni prima della loro sperimentazione nello spazio aereo.

Il progetto RPASinAir è destinato a catalizzare nuove iniziative di ricerca e sviluppo a beneficio dell’intero sistema di ricerca pubblico-privato pugliese e nazionale.

Oltre ad ENEA partecipano al progetto Cnr, Infn, Università e Politecnico di Bari, Università di Enna e aziende leader del settore aerospaziale quali Leonardo, Vitrociset, Telespazio, Planetek, Enginsoft, Enav e Aeroporti di Puglia.

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