Enel e Metroweb insieme per la banda larga italiana

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Cassa depositi e prestiti ha scelto Enel come partner per Metroweb.
Il CdA, sulla base di una proposta vincolante che ha valutato la società della rete 814 milioni di euro, ha scelto l’azienda energetica che, a tutti gli effetti, è destinata a diventare il carrier infrastrutturale più importante d’Italia per quanto riguarda la rete in fibra ottica.

La scelta, avvenuta senza neppure entrare in due diligence, è evidentemente politica a riprova dell’importanza strategica della banda larga e del suo controllo, diretto o indiretto, da parte del Governo.

CDP detiene il 46,2% di Metroweb attraverso CDP equity: nei prossimi giorni si riunirà anche il board di F2i, il fondo principale azionista della società con il restante 53,8%.
Cassa depositi e prestiti (CDP), holding del Gruppo CDP, è una società per azioni a controllo pubblico: il Ministero dell’Economia e delle Finanze detiene l’80,1% del capitale, il 18,4% è posseduto da un nutrito gruppo di Fondazioni di origine bancaria, il restante 1,5% in azioni.
Metroweb, che dalla sua ha un fatturato di 80 milioni di euro, è nata 15 anni fa a Milano da una joint venture tra l’allora Aem (ora A2a) ed E.biscom, nello stesso momento in cui le due società davano vita a Fastweb, ha fatto dell’area attorno al capoluogo lombardo una delle metropoli più cablate d’Europa, con 7.300 chilometri di cavi e fibre ottiche per 324 mila chilometri.

La decisione di CDP è tuttavia solo uno dei passaggi, sebbene determinante, necessari a chiudere l’operazione con Enel che ha già la propria strategia per la diffusione della banda larga: tramite Metroweb e la sua expertise nel settore infatti, l’azienda energetica cablerà la Penisola approfittando dell’operazione che porterà alla sostituzione dei contatori elettronici in oltre 20 milioni di abitazioni, uffici ed aziende.
Enel non ha in programma però di vendere direttamente offerte internet agli utenti finali bensì affitterà la fibra agli operatori telefonici e ai fornitori di contenuti multimediali tramite un apposito ramo d’azienda, la neo costituita società Enel Open Fiber.

Intanto TIM, che ha perso l’opportunità di chiudere l’operazione al posto di Enel, lancia per prima in Italia a Perugia la banda ultralarga a 1000 Megabit sulla nuova rete FTTH (Fiber To The Home): a partire da venerdì prossimo 27 maggio, infatti, saranno disponibili i primi 1.000 collegamenti super-veloci nel quartiere di Fontivegge, grazie al completamento del cablaggio di circa 200 edifici nei quali la fibra ottica arriva direttamente all’interno degli stabili.
L’iniziativa sarà progressivamente estesa anche alle altre zone del capoluogo umbro per poi saltare a Milano dove, a partire dal prossimo 1 giugno, tutti i clienti TIM che hanno già attiva un’offerta Fibra in tecnologia FTTH o coloro che sceglieranno di attivarla, potranno sperimentare gratuitamente la connessione superveloce fino a 1.000 Megabit al secondo in download e 100 Megabit in upload.

Insomma, gli ultimi movimenti di mercato sono la riprova che la banda larga è un treno da non perdere.

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