Enel e la strategia per la diffusione della banda larga

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Dopo la preferenza ottenuta dal Governo come partner per la realizzazione dell’ambizioso piano per la diffusione capillare della banda larga in Italia, Enel è in fermento.
Poco fa ha ufficializzato la propria offerta per Metroweb, la società milanese titolare di una rete proprietaria in fibra ottica di circa 375.000 km, azienda reputata strategica nel rendere più rapido il consolidamento di Enel sul territorio per l’esecuzione del piano del Governo.

Gli azionisti decideranno il 25 maggio, stando alle indiscrezioni però Enel offrirebbe anche una partecipazione nella società costituita ad hoc per la fibra, cioè Enel Open Fiber.
Tuttavia l’operazione non è priva di complicazioni che ruotano essenzialmente attorno a Metroweb Milano, società controllata da Metroweb ma di cui è azionista anche Fastweb (controllata dagli svizzeri di Swisscom) che ha potere di veto fino a marzo del 2017 su eventuali operazioni di compravendita o fusione.

Inoltre va considerato che su Metroweb pende anche un’offerta di TIM, sebbene l’ex monopolista delle telecomunicazioni non riterrebbe l’acquisto della società indispensabile ai fini dei propri piani di sviluppo della banda larga nel Paese.

Enel tuttavia è forte dell’appoggio dell’esecutivo nazionale: il Governo infatti vuole fermamente una rete a banda larga nazionale a controllo pubblico e non privato per l’evidente importanza strategica di questo asset.

L’operazione Metroweb non è l’unica ad essere reputata di primaria importanza dalla dirigenza di Enel.

In ottemperanza alla delibera 87/2016 approvata dall’Authority per l’Energia (Aeeg), il colosso energetico si appresta a cambiare, nel corso dei prossimi mesi, gli attuali contatori elettronici di prima generazione installati a partire dal 2001 e che progressivamente terminano la loro vita utile di 15 anni.
Gli smart meter, come sono chiamati i nuovi contatori, sono dotati di funzionalità avanzate come la rilevazione dei dati dell’energia ogni 15 minuti e quella continua della potenza, per avere un quadro aggiornato quotidianamente sui prelievi giornalieri e sui comportamenti di consumo, con dati da visualizzare sul display o da trasferire a dispositivi esterni.
Questo si traduce nella possibilità di controllare i propri consumi e sapere in ogni momento quanta energia elettrica sia stata consumata o di conoscere in ogni momento l’effettiva potenza assorbita da lampadine, elettrodomestici e apparecchi elettrici ottenendo rapidamente l’attivazione, la modifica o la cessazione del contratto con il proprio fornitore di energia elettrica.
Certo non è, ancora, un cambiamento epocale quale si potrebbe avere con una maggiore automazione e interconnessione tecnologica tipicamente associabili al mondo dell’IoT (Internet of Things), tuttavia rappresenta un miglioramento rispetto alla situazione precedente ma soprattutto un’interessante opportunità nell’ottica del progetto di cablaggio della Penisola.

L’amministratore delegato dell’Enel Francesco Starace ha infatti confermato che tale operazione risulta essere economicamente conveniente in concomitanza con i lavori di intervento sulla banda larga.al fine di effettuare un intervento unico, contestuale, fra la posa del contatore e quella della fibra
che la sovrapposizione temporale delle due iniziative è sinergica nei confronti della banda larga: se devo stendere il cavo fino alle case lo faccio mentre sostituisco il contatore e l’operazione costa meno».
Un interessante video del Corriere.it spiega velocemente la situazione.

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