Ogni edificio ha un numero significativo di finestre, in un appartamento mediamente se ne possono contare almeno un paio: che cosa succederebbe se esistesse il modo di sfruttarle per ottenere energia come se fossero dei pannelli solari?
L’intuizione non è nuova, avevamo già parlato di speciali pannelli semitrasparenti al grafene per la produzione di energia solare realizzati dall’Istituto Italiano di Tecnologia con la ricerca dell’Università di Roma Tor Vergata.
La sfida è del resto individuare una metodologia che consenta di produrre energia innovativa e sostenibile.
In tal senso i ricercatori di Scienza dei Materiali dell’Università di Milano Bicocca hanno pensato cambiare prospettiva e di sfruttare la luce trasformandola in energia attraverso un’altra metodologia.
In collaborazione con il Los Alamos Nation Laboratory e l’azienda statunitense UbiQd, i docenti italiani Francesco Meinardi e Sergio Brovelli hanno ipotizzato di ricoprire una lastra trasparente con speciali nanoparticelle fluorescenti in grado di assorbire la luce e riemetterla verso una cella fotovoltaica posizionata ai bordi.
Gli LSC, acronimo per Luminescent Solar Concentrators ossia concentratori solari luminescenti, si presentano come dei film adesivi trasparenti o delle lastre di plastica addizionabili alle finestre e sono in grado di trasformare una comune finestra in un pannello solare in grado di alimentare, ad esempio, l’illuminazione interna di un’abitazione.
Il fotovoltaico innovativo e ad alto potenziale
L’invenzione non è tossica, ad alta efficienza ed è a zero impatto ambientale: la tecnologia rappresenta un enorme potenziale per l’integrazione di un nuovo modello fotovoltaico nel contesto urbano minimizzando le problematiche di adozione da parte dei cittadini in termini di spesa e di lavorazioni.
Il progetto è valso all’Università di Milano-Bicocca la selezione tra i finalisti dell’edizione 2016 degli R&D 100 Awards, considerati dalla comunità scientifica veri e propri Oscar delle invenzioni in campo tecnologico.
La preindustrializzazione del prototipo è attesa nelle prossime settimane tramite una società spin-off denominata Glass to Power.