L’energia del futuro è innovativa e sostenibile

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L’energia per costruire il futuro passa necessariamente dalla fusione di due elementi: l’innovazione e la sostenibilità.
La rivoluzione energetica in corso cambierà, nei prossimi anni, significativamente lo scenario mondiale della produzione energetica: da una parte gli obblighi che discendono dagli accordi internazionali per fronteggiare i cambiamenti climatici, dall’altra la riduzione crescente dei costi di conversione in elettricità dell’energia derivante da fonti rinnovabili stanno determinando un gigantesco shift da fossili a rinnovabili.
E le rinnovabili funzionano, permettendo l’abbattimento dell’inquinamento a monte senza necessariamente dover ricorrere a forme che ne contrastino gli effetti come ad esempio il tessuto nanotech che cattura l’inquinamento e purifica l’aria di cui abbiamo già parlato.
In Germania alle undici del mattino del 08 maggio, con un picco di 55 gigawatt sui 58 richiesti, l’elettricità prodotta da fonti verdi ha coperto, per un momento, il 90 per cento della domanda.
Del resto, la Germania è il primo paese al mondo per la produzione di fotovoltaico, secondo i dati dell’Agenzia internazionale dell’energia, davanti persino a un paese molo più popoloso come gli Stati Uniti, ma con la Cina che sta recuperando velocemente posizione.
Non è un caso isolato, l’Uruguay è riuscito a produrre il 100 per cento del suo fabbisogno energetico da fonti rinnovabili ed ecosostenibili, seppure per 24 ore.
In particolare, il 70,5% dell’energia è stato fornito da centrali idroelettriche, il 21,1% da impianti eolici, l’8% da generatori a biomassa e lo 0,4% dal fotovoltaico.
Il governo uruguayano conta di stabilizzare nel tempo tale risultato puntando in particolar modo sulle pale eoliche.
In Italia si parla da tempo di energia rinnovabile e, in tal senso, l’attenzione sta crescendo ma molto dipenderà dalle politiche governative per cui i cittadini dovrebbero battersi una volta informatisi adeguatamente.
Per farlo, a Milano il 12-13-14 Maggio 2016 si tiene la IX edizione del Fetival dell’Energia, dedicato al tema “Energy to come: il diritto al futuro” che darà ampio spazio agli eventi politico-economici che hanno caratterizzato quest’ultimo tratto storico e che stanno modificando le scelte e le modalità di produzione e distribuzione dell’energia su scala globale.
Tra gli eventi più attesi il Public Hearing del 13 maggio, format innovativo di ascolto pubblico che debutta al Festival e che, in un’ottica di politica partecipata, vedrà il comparto della produzione e del consumo energetico esporre le proprie istanze dirette in brevi speech di 5 minuti; i soggetti chiamati a intervenire sono stati selezionati tra studenti, docenti, imprenditori, rappresentanti di associazioni, startupper e liberi cittadini, che presenteranno la loro idea di energia ai massimi decisori istituzionali, per l’occasione presenti in veste di semplici “ascoltatori”.

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