Eni e Cnr insieme per soluzioni innovative alle sfide globali

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Eni e Cnr hanno sottoscritto un accordo per sviluppare soluzioni innovative in quattro settori: fusione nucleare, acqua, agricoltura ed ecosistema artico.

Tramite la firma di un Memorandum of Understanding, le capacità di ricerca delle due realtà si fondono attraverso l’istituzione di quattro centri di ricerca congiunti sul territorio recuperando quelli già esistenti o operativi situati a Legge, Gela, Metaponto e Pozzuoli.

Con un investimento di oltre 20 milioni di euro e con un programma congiunto della durata di 5 anni, le sedi di ricerca identificate saranno specializzate su ciascuno degli ambiti applicativi.

Gela è il centro eletto per lo studio della fusione nucleare con l’obiettivo di trovare una tecnologia in grado di produrre energia pulita potenzialmente illimitata, Lecce invece si concentra sulle ricerche sull’Artico nell’ottica delle problematiche di innalzamento termico globale.

Il centro del Metaponto ha come scopo le ricerche sull’acqua come risorsa vitale e come elemento da tutelare per un ecosistema in equilibrio.

Infine Pozzuoli studia l’agricoltura come attività alla baso dello sviluppo di ogni contesto economico e sociale.

La ricerca come soluzione alle sfide globali

L’iniziativa risponde alla necessità di puntare sulla ricerca per vincere le sfide globali che vedono un incremento della popolazione e un decremento delle risorse idriche, agricole ed energetiche con un pericoloso e conseguente peggioramento delle condizioni climatiche e ambientali.

I centri di ricerca saranno pilotati da un gruppo di lavoro misto che ne detterà le strategie e i progetti nonché la ripartizione delle risorse.

Qui il comunicato stampa.

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