Fintech, la rivoluzione tecnologica della finanza

No comments

Le tecnologie dell’informazione hanno rivoluzionato il mondo del commercio, quello dei media, dell’intrattenimento e più recentemente quello del trasporto e delle soluzioni di pernottamento. Accadrà lo stesso con la finanza? Sembrerebbe di si.
Si sente sempre più spesso parlare del termine Fintech: contrazione di finance e technology, esso consiste nella fornitura di servizi e prodotti finanziari attraverso le nuove tecnologie per rendere i sistemi finanziari più efficienti.
Si pensi ad esempio al settore dei servizi di consulenza finanziaria. La nuova tecnologia può monitorare le abitudini di spesa dei clienti, consentendo loro di gestire meglio i loro risparmi; piattaforme guidate da algoritmi possono fornire raccomandazioni di investimento basate su obiettivi di investimento dichiarati.
Le possibilità sono veramente tante, anche perché i campi di applicazione sono:

  • crowdfunding (raccolta di piccoli capitali dal pubblico dei risparmiatori);
  • peer-to-peer lending (finanziamenti concessi da privati a privati o a imprese);
  • asset management gestito con algoritmi (i cosiddetti robo-advisor);
  • gestione dei pagamenti;
  • credit-scoring (sistemi di valutazione del rischio di credito);
  • la raccolta dei dati;
  • i cambi;
  • le valute digitali o cripto-valute (come ad esempio il BitCoin).

Il fenomeno, inizialmente partito in sordina, ha progressivamente catturato l’interesse dalle banche e dagli istituti finanziari di tutto il mondo anche grazie ai massicci investimenti da parte dei fondi di Venture Capital che, stando alle statistiche di CB Insight (un database che consente di tener traccia delle aziende più promettenti del mondo e dei loro investitori), nel 2015 hanno toccato 19 miliardi di dollari.
In Italia si è passati dai 7,5 milioni del 2014 ai 33,6 milioni di euro nel 2015 e un trend già positivo per il 2016, con una presenza stimata di oltre 115 startup fintech attive sul suolo nazionale.

I vantaggi di questa rivoluzione annunciata non sono ovviamente solo a carico del sistema finanziario ma interessano ovviamente anche i consumatori finali.
Un esempio?
Che ne direste di aprire un conto corrente in solo 8 minuti, senza spese, in modo semplice e veloce?
Ebbene Number26 è una startup fintech già attiva in Germania, Austria, Francia, Italia (anche se non ha ancora l’autorizzazione di Bankitalia), Slovacchia, Grecia, Spagna e Irlanda e ha già quasi centomila utenti.
L’utente che vuole aprirsi un conto corrente senza spese deve solo scaricare l’applicazione(disponibile per Android o IoS), inserire una mail, il numero di telefono, mostrare durante una video call la propria carta di identità o il passaporto e rispondere ad alcune domande dell’operatore. Terminate le operazioni e quindi effettuata l’iscrizione si riceve a casa la carta di credito MasterCard, che si può usare ovunque senza pagare alcuna commissione.

Smart NationFintech, la rivoluzione tecnologica della finanza

Related Posts