Al Forum Ambrosetti l’Italia appare ancora indietro sul fronte digitale

No comments

Al Forum Ambrosetti di Cernobbio si succedono le presentazioni su come l’Italia sta affrontando il cambiamento e le prospettive per i tempi che verranno: fra queste c’è sicuramente il passato, presente e futuro dell’Italia digitale.

Lo scenario che se ne trae, però, non è dei più confortanti: l’Italia versa ancora in uno stato piuttosto arretrato dal punto di vista tecnologico sebbene le prospettive siano sicuramente migliori nel medio e lungo periodo.

Il punto sicuramente più impattante nell’arretratezza italiana è rappresentato dallo sviluppo del capitale umano: è ancora insufficiente sia per competenze digitali di base che per competenze avanzate.

Non solo, anche la formazione digitale in ingresso e quella permanente risultano al palo: del resto le performance deludenti sul fronte del capitale umano in chiave digitale sono ben stigmatizzate da parte del DESI, l’indice europeo che fotografa lo stato di digitalizzazione dei Paesi della UE.

In Italia appena il 46% della popolazione adulta possiede competenze digitali di base con un ritardo confermato da una serie di indicatori chiave, tra cui il numero di laureati in corsi di laurea ICT e discipline STEM.

Anche dal punto di vista industriale, e in particolare per quanto riguarda quello manufatturiero, ci sono segnali poco rassicuranti: dal punto di vista digitale solo il 26% è soddisfatto delle competenze dei diplomati e il 40% di quelle dei laureati mentre servirebbero nuove competenze ICT sui temi di AI, machine learning, e data science.

La formazione tecnica post-scuola richiederebbe un maggior numero di iscritti al sistema delle Its Academy: dovrebbe crescere di 40 volte per essere al passo con quello tedesco.

Insomma, uno scenario che suggerisce un necessario potenziamento della formazione come motore del cambiamento di cui il Paese non può fare a meno.

Smart NationAl Forum Ambrosetti l’Italia appare ancora indietro sul fronte digitale

Related Posts