G-Factor, nasce l’incubatore per le scienze della vita dell’Opificio Golinelli

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Le startup attive nel settore delle scienze della vita, o life sciences per usare un termine più ricorrente, hanno una nuova casa: ben cinquemila metri quadri saranno infatti a disposizione a partire da domani presso una nuova ala dell’Opificio Golinelli a Bologna.

L’Opificio Golinelli è una struttura facente capo all’omonima Fondazione che ha avuto origine dal volere dell’imprenditore e filantropo Marino Golinelli che ha trasformato l’ex fabbrica di ascensori Sabiem in un luogo dove far fiorire ricerca, innovazione ed educazione in ambito scientifico.

L’obiettivo è rendere l’Opificio un luogo attraverso cui intercettare la creatività: una grande casa delle idee che consenta di accelerare le iniziative imprenditoriali ai suoi albori grazie all’unione fra startup, studenti, ricercatori e ovviamente sviluppatori.

Nello spazio di G-Factor troveranno casa dieci progetti scelti fra le 124 candidature giunte alla prima selezione di G-Factor Life Sciences Innovation 2018, un bando internazionale di 1 milione di euro rivolto a realtà imprenditoriali emergenti nel settore delle scienze della vita ossia farmaceutico, biotech, medtech, nutraceutica, bioinformatica e bioingegneria.

Inoltre in G-Factor verrà avviato il percorso dedicato alle PMI di Bi-Rex, un consorzio che raggruppa in un partenariato pubblico-privato 57 attori, tra università, centri di ricerca e imprese nei settori meccatronica, servizi, finanza, ICT, biomedicale, agro-alimentare, energia, ambiente ed automotive. Questo percorso punta a sviluppare le nuove tecnologie delle piccole e medie imprese e sarà di servizio alle imprese di tutta Italia garantendo formazione, consulenza e orientamento nell’adozione di tecnologie focalizzate su connettività, automazione, manifattura avanzata e big data.

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