La Galleria degli Uffizi rafforza la propria presenza online con nuove esposizioni virtuali

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La Galleria degli Uffizi, celebre museo fiorentino tra i primi partner del Google Cultural Institute, ha lanciato quattro nuove mostre digitali e un cardboard disponibili sull’area dedicata alla Galleria degli Uffizi sulla piattaforma Google Arts and Culture.

Si tratta di incremento significativo della presenza online de museo fiorentino: le mostre digitali includono 73 dei capolavori più conosciuti custoditi agli Uffizi, tra cui il gigapixel della Nascita di Venere di Sandro Botticelli, la Maestà di Santa Trinità di Cimabue e La Liberazione di Andromeda di Piero di Cosimo.

Ma sono disponibili anche alcuni dei lavori più significativi di Amico Aspertini e Federico Barocci, dalla collezione del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi.

Oltre che sulla piattaforma le mostre digitali sono disponibili sul sito ufficiale degli Uffizi.

Grazie alla tecnologia gli utenti potranno scoprire i dettagli delle opere impreziosite di informazioni per una loro corretta comprensione.

Tramite Google Arts and Culture l’arte digitale ha un potenziale elevatissimo

La tecnologia offerta dalla piattaforma Google Arts and Culture è uno strumento straordinario e innovativo per rendere l’arte sempre più accessibile e alla portata di tutti.

Ne sono evidenti i casi di Palazzo Te di Mantova oppure della traduzione in realtà virtuale della Valle dei Templi.
La digitalizzazione delle opere inoltre contribuisce a promuovere la diversità preservando e proteggendo le culture locali agendo, al tempo stesso, come un amplificatore in grado di rendere la cultura, e nel caso specifico l’arte, un motore di crescita economica.

Basti pensare alla possibilità offerta a coloro che non sono normalmente frequentatori di mostre e musei di vedere in anteprima delle opere e suscitare quella curiosità nel recarsi sul posto per vederle concretamente.

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