Il Garante interviene sul fenomeno del social spam

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Con il proliferare delle reti sociali la leggerezza nel pubblicare il proprio indirizzo e-mail su internet ha provocato, nel corso del tempo, la crescita di un fenomeno significativo ossia il social spam.

Il social spam consiste in un’attività lesiva condotta da coloro che raccolgono dati e informazioni, tipicamente indirizzi e-mail, presenti liberamente sulla rete per poi riutilizzarli per finalità commerciali.

Si tratta di un’attività diffusa per via della relativa facilità di accesso alle informazioni che permettono di alimentare banche dati commerciali e database per l’invio di newsletter.

Tuttavia il Garante ha deciso di intervenire partendo dalla segnalazione di una società di consulenza finanziaria che ha iniziato a ricevere un numero considerevole di offerte commerciali senza averne dato l’autorizzazione.

La successiva indagine ha appurato che il responsabile dell’invio collezionava indirizzi in modo non autorizzato prelevandoli sulla rete.

Attenzione all’invio sconsiderato

La presa di posizione del Garante è stata chiara: non è possibile prelevare i dati trovati ovunque online ed utilizzarli liberamente.

Ne consegue che per ogni tipologia di attività legata alla raccolta di indirizzi e-mail e successivo loro indirizzo occorre sempre far accettare a chi rilascia le informazioni un’apposita informativa.

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