Giustizia, cosa cambia con il Piano Triennale

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La digitalizzazione del sistema giudiziario è un passo imprescindibile per lo snellimento della Pubblica Amministrazione e per il rilancio del Paese.

Si tratta certo di un aspetto strategico per il destino dell’Italia tanto che vi sono diversi riferimenti nel Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione messo a punto da Agid in collaborazione con il Team digitale di palazzo Chigi guidato da Diego Piacentini e approvato lo scorso 31 maggio.

In primo luogo la riservatezza delle intercettazioni entra a pieno titolo nel Piano Triennale con specifiche previsioni per rendere sicuro ma anche tracciabile ogni passaggio di mano delle suddette.

Ma anche policy di cybersicurezza, multi video conferenza, pagamenti telematici e portali web per la gestione di alcune procedure giudiziarie.

La vera rivoluzione però risiede nella destrutturazione degli interventi sulla base di specifiche aree di interesse o ecosistemi: dalla sanità all’agricoltura, dalla scuola ai beni culturali.
Ciascuna area può includere diversi domini che coinvolgono enti e organismi pubblici ma anche soggetti privati che operano nella stessa area di interesse per il raggiungimento di obiettivi comuni attraverso la condivisione delle esigenze e delle modalità operative, la condivisione delle differenti competenze e la pianificazione e la realizzazione di progetti ICT.

Così ad esempio l’ecosistema Finanza pubblica che include l’Agenzia delle Entrate, le Regioni, la Guardia di Finanza e, lato soggetti privati, commercialisti, CAF, avvocati e fiscalisti.

L’ecosistema Giustizia nel Piano Triennale

Nel caso dell’ecosistema Giustizia si attende la nomina di un Responsabile per la transizione alle modalità operative digitali e l’istituzione di un Gruppo di Lavoro per la gestione e lo sviluppo tecnologico dell’ecosistema stesso.

Le progettualità saranno legate al Processo civile telematico, al Processo tributario telematico, al Processo penale telematico, al Processo amministrativo telematico nonché alla costituzione dei Punti di accesso per fornire ai soggetti abilitati esterni all’ecosistema i servizi di connessione al portale dei servizi telematici.

Inoltre è prevista l’adesione al sistema PagoPa per il pagamento del contributo unificato e spese di giustizia, alla modifica delle reti di trasporto delle intercettazioni per garantire sicurezza e alla conservazione degli atti giudiziari.

A settembre invece sarà operativo il Portale delle vendite giudiziarie.

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