Google Maps introduce l’esplorazione spaziale

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Google Maps ha introdotto una nuova opportunità per tutti gli amanti dello spazio: è ora infatti possibile visitare tramite il proprio dispositivo preferito pianeti e lune del sistema solare.

In occasione del ventennale della missione Cassini verso Saturno, Google Maps ha integrato oltre 500 milioni di immagini inviate alla Terra dalla sonda che ha concluso il suo viaggio lo scorso 15 settembre.

Per consentire ai visitatori un’esperienza ancora più coinvolgente di un semplice album, queste immagini sono state raccolte in un’apposita piattaforma che consente l’esplorazione dei satelliti naturali di Saturno come Titano, Dione, Mima o Encelado ma anche altri pianeti maggiori del sistema solare come Plutone, Venere o Mercurio.

Google Street View sbarca nello spazio profondo

Il funzionamento è del tutto simile a Google Street View in quanto la tecnologia è la stessa: infatti opzionalmente, si può accedere allo spazio anche semplicemente utilizzando la funzione zoom out di Street View fino a raggiungere le profondità spaziali.

L’occasione è stata inoltre propizia per includere le immagini a 360° della Stazione Spaziale Internazionale di cui avevamo già parlato.

Maggiori dettagli sul blog di Google Maps.

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