Google riporta in vita gli animali estinti

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In tema di esperienze che la tecnologia può garantire e che non sarebbero altrimenti effettuabili c’è anche la possibilità di fare un tuffo nel passato.

Se il tour video della Stazione Spaziale Internazionale vi ha appassionato, potreste considerare di prendere una macchina del tempo e trasferirvi all’epoca dei dinosauri.

Il Google Cultural Institute si espande

Google infatti, grazie alla propria sezione Natural History del Google Cultural Institute, permette di immergersi nella storia evolutiva del pianeta offrendo, attraverso una sorta di meta-museo, contenuti culturali provenienti da centinaia di musei e archivi sparsi per il mondo.

Tra questi il Museo di storia naturale di Londra, il Museum für Naturkunde di Berlino, l’American Museum of Natural History mentre in Italia, il Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara, il Museo regionale di Scienze Naturali di Torino, il MUSE – Museo delle Scienze di Trento, i Musei Civici di Reggio Emilia e il Museo di Storia Naturale di Venezia.

Per garantire un’esperienza sensoriale efficace, il meta-museo virtuale di Google fa largo uso della realtà virtuale a 360 gradi.
Si animano così i giganti del Giurassico come il Rhomaleosaurus, un rettile marino estinto ora esposto al Museo di Storia naturale di Londra: grazie alla realtà virtuale torna a nuotare nei mari.

In totale il materiale è formato da oltre trecentomila nuove foto e video, oltre trenta tour virtuali e centocinquanta mostre interattive.

Non è la prima volta che Google attraverso il Google Cultural Institute propone interessanti contenuti tramite il massiccio utilizzo della realtà virtuale o della realtà aumentata: basti pensare all’impegno nel portare online la valle dei templi.

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