L’impatto ambientale ed economico di una Pubblica Amministrazione non digitale

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Niente più fax o fotocopie, procedure più leggere e a portata di clic per ogni cittadino: è questo l’ambizioso risultato che si avrebbe con la completa digitalizzazione della Pubblica Amministrazione che, senza carta, risulterebbe di certo più rapida e più efficiente.
Il cambiamento è in atto e sta procedendo progressivamente anche se in realtà più lentamente di quello che i cittadini dovrebbero esigere: questo soprattutto alla luce dell’impatto ambientale ed economico di una PA non digitale.

FPA, la società che da 26 anni organizza Forum Pa, l’evento che si occupa di analizzare lo stato della Pubblica Amministrazione e che ha focalizzato il suo ultimo evento sulla trasformazione della PA per lo sviluppo del Paese, ha analizzato i risparmi sia economici che in termini di inquinamento che la dematerializzazione, così si chiama la rivoluzione dei computer all’interno degli uffici, porterà. I risparmi reali e potenziali analizzati da Fpa riguardano cinque settori dove si sta cercando di eliminare quasi del tutto l’impiego di carta: fatturazione elettronica, certificati medici online, ricette mediche elettroniche, fascicolo sanitario elettronico e processo telematico.

Eliminando tutti i fogli che ogni giorno si utilizzano in questi settori (1 miliardo 935 milioni di fogli) e impilandoli idealmente, si otterrebbe una colonna alta poco più di 800 chilometri.
In termini di peso, invece, la carta risparmiata, dice la ricerca Fpa, peserebbe qualcosa come 8700 tonnellate.

Evitare l’utilizzo di tutta questa carta porterebbe oltretutto ad un risparmio in termini di spazi, pensate ad esempio alla vastità degli archivi di questi settori.
La Pubblica Amministrazione affitta da sempre enormi hangar in tutto il paese per conservare e catalogare i milioni di documenti e atti prodotti ogni secondo.

Eliminare la carta poi, oltre che recuperare spazio e salvare intere foreste, significherebbe anche minor quantità di documenti in circolazione e dunque minor produzione di CO2, anidride carbonica.

L’intero sistema sarebbe più efficiente, veloce, di facile utilizzo e si risparmierebbero oltre 3 miliardi di euro.
Una Pubblica Amministrazione dematerializzata, dove sarà dunque più facile reperire informazioni altrimenti perse negli archivi, è possibile: è onere di tutti promuoverla magari adottando le soluzioni tecnologiche esistenti, come lo SPID e i servizi con esso accessibili.

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