Infratel Italia accelera l’attivazione della fibra ottica nelle aree bianche

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Il MISE, tramite la propria controllata Infratel Italia, ha deciso di accelerare notevolmente lo sviluppo della banda ultralarga nelle aree più arretrate del Paese per aiutare i cittadini durante l’emergenza sanitaria dettata dal COVID-19: il digitale infatti è improvvisamente divenuto la soluzione più utile per scambiare informazioni ed interfacciarsi con la PA italiana.

Anche le strutture sanitarie hanno beneficiato di un forte alleggerimento in virtù della diffusione della ricetta digitale tramite la semplificazione introdotta grazie al NRE che è l’espressione di un sistema interconnesso.

Per questo motivo, la disponibilità di connettività affidabile e performante è divenuto vitale e lo sarà sempre di più nei mesi a venire: per questo motivo Infratel Italia, in collaborazione con TIM, ha iniziato a dare un forte impulso ai programmi di cablaggio finalizzati a rendere operative tutte le infrastrutture di accesso della rete pubblica in fibra ottica in diverse regione dove la sua diffusione risultava rallentata.

Le aree bianche di Abruzzo, Sardegna, Toscana, Puglia, Calabria, Lazio, Lombardia, e Marche dove Infratel Italia poteva procedere in quanto direttamente responsabile dei lavori subiranno una forte velocizzazione: ad oggi sono stati già realizzati interventi in 241 comuni che diventeranno 310 entro maggio con l’attivazione di oltre 1.600 cabinet.

L’elenco completo dei Comuni coinvolti è rinvenibile qui.

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