L’innovazione in Italia non decolla

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Una crescita inferiore alle aspettative e sotto tutti i fronti presi in esame, questo il risultato emerso dal rapporto della Commissione europea appena pubblicato da Eurostat.

Gli indicatori dei dati relativi al 2017 relativi alle aree legate allo sviluppo dell’innovazione e del digitale in Italia sono impietosi.

Nonostante l’impegno portato avanti dal Team per la Trasformazione Digitale capitanato da Diego Piacentini, emerge chiaramente che il problema dell’Italia è alla base.

Ancora oggi infatti il 22% degli Italiani non usa internet, una quota del 3% inferiore rispetto al 2016 ma che è del tutto insufficiente se considerata in relazione alle abitudini di altri paesi della zona Euro.

Basti pensare che in Francia o Germania, il divario digitale è di meno della metà e che anche Paesi storicamente indietro come Portogallo e Cipro stanno migliorando notevolmente il proprio rapporto con il digitale anche grazie a specifici programmi per incentivare le competenze digitali.

Anche l’uso regolare di internet è molto arretrato

Non solo una percentuale significativa di persone che non hanno mai utilizzato la rete, colpisce infatti anche il gran numero (circa il 31% della popolazione) di persone che pur conoscendo internet non usa la rete con regolarità o ancora lo scarso numero di individui, si parla del 31%, che utilizzano servizi di pagamento digitali o soluzioni come l’home banking.

Considerando le prossime elezioni e le scadenze dei mandati del direttore dell’AgID e del Team per la Trasformazione Digitale, le speranze di invertire la rotta sono legate al nuovo Governo che verrà eletto in primavera.

Se deciderà di impegnarsi sul fronte del digitale, lo dovrà fare in modo serio investendo in politiche a supporto altrimenti anche il 2018 non sarà l’anno della svolta.

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